[Il Calendario dell'Avvento] Bambin 'd Succar

La globalizzazione – che sarà pure una cosa bellissima, non lo metto in dubbio – ha uno svantaggio fondamentale: siccome in tutto il mondo si mangia l’hamburger di McDonald’s, vanno lentamente perdendosi le tradizioni gastronomiche locali.
È un peccato, oggettivamente – e lo dice una che ha il freezer pieno di surgelati, intendiamoci.
Però, oggettivamente, è una vera perdita dal punto di vista culturale: e nessuno può negarlo.

Ai tempi di mio padre, ad esempio, era un vero e proprio must il Bambin ‘d Succar.
Il Bambin ‘d Succar, ovverosia “il Bambino di Zucchero” in Piemontese, era un dolce natalizio tipico di Casale. Nella “capitale” monferrina, e in tutti i paesi circostanti, durante i giorni dell’Avvento le pasticcerie esponevano orgogliose i loro piccoli tesori: erano dei dolcetti natalizi destinati ai più piccini, che ritraevano per l’appunto Gesù Bambino nella culla.
Mio padre, che era bambino nel dopoguerra, ricorda benissimo quei dolcetti: i miei nonni glieli regalavano ogni anno, facendoglieli trovare sulla tavola la mattina di Natale. Li si mangiava tutti assieme, nel giorno della festa: erano biscotti raffinati e squisiti, soprattutto in un’epoca (e in una zona) in cui i dolciumi non è che abbondassero.

Il Bambino, che veniva creato con un apposito stampo, era per l’appunto un pupazzetto di zucchero. Adagiato su un materasso di cioccolato fondente, riposava in una dolcissima mangiatoia – che era un biscotto di pasta frolla, tipico della zona del Monferrato. La cottura in teglie ondulate gli conferiva una caratteristica forma concava, ideale per accogliere il Bambinello.

Bene, anzi malissimo: oggi, il Bambin ‘d Succar non esiste più. È una tradizione che s’è persa.
E se Daniele salta fuori dicendo che se lo mangiano in Abruzzo, giuro che mi metto a piangere e poi emigro all’Aquila.
In Monferrato – salvo rarissimi casi di pasticcerie ricercate, che lo propongono come curiosità per i clienti – il Bambin ‘d Succar, purtroppo, è scomparso.

Il che è un peccato, obiettivamente.
Mi sarebbe tanto piaciuto, da bambina, trovarne uno, dietro a una casellina del mio Calendario dell’Avvento.

19 pensieri riguardo “[Il Calendario dell'Avvento] Bambin 'd Succar

  1. Uhm…ma il bambinello di zucchero si mangiava?
    No perchè porello, dico!

    ps. le tradizioni locali ci vogliono.. non conoscerò le natalizie ma i casoncelli alla bergamasca mc donald non li fa!

  2. Guarda… tu ci scherzi, ma credo che a me avrebbe fatto davvero tantissima impressione!
    Quand’ero piccola, mia mamma, che non aveva niente di meglio da fare (nel vero senso della parola, visto che ha smesso di lavorare per poter fare la mamma a tempo pieno) ha deciso di farmi una sorpresa. Ha preparato le uova sode, e me le ha decorate fin nei minimi dettagli. Cioè: non si è limitata a disegnarci sopra una faccina – ha disegnato uno ad uno i boccoli dei capelli, e il colletto del vestito, e i dentini nella bocca, e la vignetta che diceva "Ciao Lucia!", eccetera eccetera.
    Una cosa veramente deliziosa.

    … se non fosse che io (ero piccolina) sono scoppiata in lacrime alla prospettiva di dover mangiare quegli ovetti (erano carini! Avrei potuto giocarci! E quale bambina si mangerebbe mai il suo bambolotto?!).
    E mi sono rifiutata di mangiarli, eh, dico davvero :-S

    Comunque, a ben vedere credo che il pupazzetto di zucchero si possa anche conservare, volendo. I pupazzetti di zucchero si conservano, no?
    Se non mi ricordo male, nel romanzo dello Schiaccianoci la bambina ha per l’appunto una vasta collezione di pupazzetti di zucchero che le venivano regalati ai vari Natali… :P

  3. Guarda… tu ci scherzi, ma credo che a me avrebbe fatto davvero tantissima impressione!
    Quand’ero piccola, mia mamma, che non aveva niente di meglio da fare (nel vero senso della parola, visto che ha smesso di lavorare per poter fare la mamma a tempo pieno) ha deciso di farmi una sorpresa. Ha preparato le uova sode, e me le ha decorate fin nei minimi dettagli. Cioè: non si è limitata a disegnarci sopra una faccina – ha disegnato uno ad uno i boccoli dei capelli, e il colletto del vestito, e i dentini nella bocca, e la vignetta che diceva "Ciao Lucia!", eccetera eccetera.
    Una cosa veramente deliziosa.

    … se non fosse che io (ero piccolina) sono scoppiata in lacrime alla prospettiva di dover mangiare quegli ovetti (erano carini! Avrei potuto giocarci! E quale bambina si mangerebbe mai il suo bambolotto?!).
    E mi sono rifiutata di mangiarli, eh, dico davvero :-S

    Comunque, a ben vedere credo che il pupazzetto di zucchero si possa anche conservare, volendo. I pupazzetti di zucchero si conservano, no?
    Se non mi ricordo male, nel romanzo dello Schiaccianoci la bambina ha per l’appunto una vasta collezione di pupazzetti di zucchero che le venivano regalati ai vari Natali… :P

  4. Eheh XD
    No, mai vista una cosa simile veramente. Lo so che sono pressante certe volte, è che nn si conoscono per niente le nostre cose in giro, fino al terremoto dubito qualcuno sapesse dove si trova l’Abruzzo (o cosa fosse), figuriamoci cosa si mangia :P

    Belli comunque, sembra una cosa anche alquanto raffinata, peccato si sia persa come tradizione. Anche al paese di mio padre ci sono un paio di dolci tipici, che però non sono il massimo sinceramente, che si sono proprio persi, non li sa fare quasi più nessuno, mia madre lo sa fare ancora uno dei due ma non lo fa mai perchè ci vogliono ore ed ore di preparazione, e non ne ha proprio voglia :P

    Comunque sembra una cosa più bella da vedere che da mangiare.

    Daniele

  5. Eheh XD
    No, mai vista una cosa simile veramente. Lo so che sono pressante certe volte, è che nn si conoscono per niente le nostre cose in giro, fino al terremoto dubito qualcuno sapesse dove si trova l’Abruzzo (o cosa fosse), figuriamoci cosa si mangia :P

    Belli comunque, sembra una cosa anche alquanto raffinata, peccato si sia persa come tradizione. Anche al paese di mio padre ci sono un paio di dolci tipici, che però non sono il massimo sinceramente, che si sono proprio persi, non li sa fare quasi più nessuno, mia madre lo sa fare ancora uno dei due ma non lo fa mai perchè ci vogliono ore ed ore di preparazione, e non ne ha proprio voglia :P

    Comunque sembra una cosa più bella da vedere che da mangiare.

    Daniele

  6. L’Agnello di Pasqua in zucchero si conserva, per cui.
    Mia nonna sarà ormai un ventennio (cioè, io l’ho sempre visto) che ne ha uno in vetrina…
    Chi vuole dargli un morso?

    A proposito di dolci (‘Sti Bambin ‘d Succar sono davvero magnifici… A parte questo nome…"), da qualche anno ho scoperto la "pitta ‘mpigliata".
    Non è dolce natalizio siciliano, bensì calabrese…. Non adatto a chi odia l’uva passa.
    Un bel pezzo accompagnato da un tazza di tè è il 2012!
     Doh, e la scorsa settimana ho anche trovato proprio un gusto di tè adatto al periodo! Chiodi di garofano, zenzero e cannella.
    Fantastica accoppiata!

  7. Sarà che sono una golosona, ma il bambino di zucchero lo mangerei u_u

    Volevo dire a Daniele che io sono stata in Abruzzo qualche anno fa, ho mangiato un sacco di cose e mi sono piaciute molto.
    Spero che presto torni tutto alla normalità (per quanto è possibile ;-)

    Aerie

  8. Daniele, ma no, figurati… non sei pressante, sono io che ci scherzo sopra! ;)

    Sì, è un vero peccato vedere tutte queste tradizioni gastronomiche che man mano si perdono. Il problema è che spesso i piatti tradizionali sono lunghissimi da preparare: e chi ha più tempo? E voglia? Cioè: chi te lo fa fare? :P

    Cappellaio, cos’hai contro il nome dei Bambin ‘d Succar? :P
    In effetti, la pitta ‘mpigliata sembra molto buona (non la conoscevo assolutamente, grazie per la segnalazione)! :-D
    Sarebbe davvero interessante studiarsi con calma tutti i dolci natalizi sparsi in giro per il mondo: ce ne sono così tanti… :-)

    Astrid, un agnello di zucchero? Io avevo visto solo quelli di marzapane!
    (Ora che ci penso, quand’ero molto piccola – più piccola dell’episodio delle uova sode, intendo – i miei genitori mi avevano regalato anche un agnellino di marzapane. Però non mi ricordo se l’ho mangiato o se mi ha fatto impressione)

    Suibhne, ma io adesso sono a Pavia!
    La prima cosa che ho visto a Pavia, appena scesa dalla macchina, è stata una vetrina di una panetteria che vendeva pagnotte a forma di orsetto, di tartaruga, di bambino…
    Bellissimo *_*

    Aerie, ti mangeresti Gesù Bambino?!
    (Beh, oh cielo… in effetti…)

  9. Daniele, ma no, figurati… non sei pressante, sono io che ci scherzo sopra! ;)

    Sì, è un vero peccato vedere tutte queste tradizioni gastronomiche che man mano si perdono. Il problema è che spesso i piatti tradizionali sono lunghissimi da preparare: e chi ha più tempo? E voglia? Cioè: chi te lo fa fare? :P

    Cappellaio, cos’hai contro il nome dei Bambin ‘d Succar? :P
    In effetti, la pitta ‘mpigliata sembra molto buona (non la conoscevo assolutamente, grazie per la segnalazione)! :-D
    Sarebbe davvero interessante studiarsi con calma tutti i dolci natalizi sparsi in giro per il mondo: ce ne sono così tanti… :-)

    Astrid, un agnello di zucchero? Io avevo visto solo quelli di marzapane!
    (Ora che ci penso, quand’ero molto piccola – più piccola dell’episodio delle uova sode, intendo – i miei genitori mi avevano regalato anche un agnellino di marzapane. Però non mi ricordo se l’ho mangiato o se mi ha fatto impressione)

    Suibhne, ma io adesso sono a Pavia!
    La prima cosa che ho visto a Pavia, appena scesa dalla macchina, è stata una vetrina di una panetteria che vendeva pagnotte a forma di orsetto, di tartaruga, di bambino…
    Bellissimo *_*

    Aerie, ti mangeresti Gesù Bambino?!
    (Beh, oh cielo… in effetti…)

  10. Non sono riuscita a trovare neanche una fotina che rendesse l’idea, gli agnelli di zucchero che ho trovato sono lavorati con farine o mandorle ecc… invece quello che dico io è solo zucchero, come una gigantesca zolletta lavorata e levigata. Era pure bello grande!

    Lucy… la voglia anche io la casetta di H&G ç_ç
    Mi mandi la ricetta?

  11. Non sono riuscita a trovare neanche una fotina che rendesse l’idea, gli agnelli di zucchero che ho trovato sono lavorati con farine o mandorle ecc… invece quello che dico io è solo zucchero, come una gigantesca zolletta lavorata e levigata. Era pure bello grande!

    Lucy… la voglia anche io la casetta di H&G ç_ç
    Mi mandi la ricetta?

  12. ROTFL!!!!Cappellaio Matto, mi era completamente sfuggito questo tuo commento e l'ho letto oggi per caso (in una serata un po' pigra, mi son messa a rileggere alcuni vecchi post).Ti giuro che SONO SCOPPIATA A RIDERE, ma per davvero: no, non vuol dire "Bambino da succhiare"!! Muahahahahah: ma ti sembra che ci inventiamo un dolce che si chiama "[Gesù] Bambino da succhiare"?! :-DDDVuol dire "bambino di zucchero", molto più semplicemente: tu non hai idea di quanto mi abbia fatto ridere l'idea!!

  13. ROTFL!!!!Cappellaio Matto, mi era completamente sfuggito questo tuo commento e l'ho letto oggi per caso (in una serata un po' pigra, mi son messa a rileggere alcuni vecchi post).Ti giuro che SONO SCOPPIATA A RIDERE, ma per davvero: no, non vuol dire "Bambino da succhiare"!! Muahahahahah: ma ti sembra che ci inventiamo un dolce che si chiama "[Gesù] Bambino da succhiare"?! :-DDDVuol dire "bambino di zucchero", molto più semplicemente: tu non hai idea di quanto mi abbia fatto ridere l'idea!!

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