Ostensione / 1. Fenomenologia del segnale

Se non ci siete stati, non potete davvero immaginarvelo. Non avete la più pallida idea di cosa sia Torino in questi giorni: roba che le Olimpiadi erano una sagra di paese; roba che la festa del Patrono è un party privato fra tre o quattro amichetti. Torino, in questi giorni, è presa d’assalto, braccata, annientata dalla presenza dei pellegrini: è un esercito festante, babelico, multicolore, in cui si mescolano clergymen e veli variopinti, foulard degli scout e sai di sacco, talari svolazzanti al vento e pope che ostendono le icone, in un caos entusiastico e entusiasmante che ti scalda il cuore.

Ora: in tutto ciò – in questa babele di gente, in questo flusso ininterrotto, in questo sciame silenzioso che prega, sorride, e medita – c’è una cosa che salta all’occhio. È inevitabile. E vi sto parlando, signori e signori, dei Gruppi Organizzati.

I Gruppi Organizzati, per ben capirci, sono quelli che arrivano a Torino sotto la guida di un qualche leader. Tipo i parrocchiani che seguono il loro parroco; i monaci lontani che si affidano ai confratelli torinesi. Tutti quelli che, insomma, preferiscono affidarsi al gruppo invece di sperdersi per Torino singolarmente: essi giungono in città a bordo del loro pullman, sbarcano gloriosamente nella nostra Piazza Castello, si guardano attorno certi che nulla di male potrà loro capitargli…
… e poi, dopo un breve sguardo a tutto tondo, avvertono, insopprimibile, una gran voglia di piangere.

Sottolineo il concetto che, se non siete stati a Torino in questi giorni, e preferibilmete durante il fine-settimana, non avete la più pallida idea di cosa sia diventata la mia bella cittadina. Immaginate un formicaio, e avrete una immagine piuttosto simile al brulichio ininterrotto di pellegrini che popola in questi giorni le vie del centro. Ebbene: un gruppetto di pellegrini arriva in centro, scende dal suo autobus, e si trova sballottato, trascinato, accerchiato dalla folla… e si prende un colpo, prevedibilmente. Come fare ad arrivare sani e salvi fino alla meta senza perdersi fra la folla, in mezzo a quel caos allucinante?

Ed è qui, signori e signori, che entra in scena il protagonista del mio post: e cioè, il segnale.
Che non è il segnale lasalliano, ma è il segno di riconoscimento per mezzo del quale, disperatamente, i gruppi di pellegrini cercano di non disperdersi fra la folla: tendenzialmente è un coso alto, ben visibile, che può esser sollevato in aria, e che può esser riconosciuto da lontano.
Se ti perdi, lo ritrovi: se lo ritrovi, ritorni al gruppo.

Ed è così che la fenomenologia dei gruppi organizzati si è standardizzata, dopo i primi giorni di Ostensione. Una massa indistinta di pecorelle, di numero variabile fra le venti e le ottocento unità, trotterellano fiduciosamente dietro al buon pastore. Il buon pastore è un parroco gaudente, generalmente in talare, e generalmente giovane (mi chiedo dove siano andati a nascondersi tutti questi giovanissimi parroci in talare negli ultimi dieci anni, ma tant’è: o sono una illusione ottica, oppure lavoran dappertutto tranne che a Torino). Al fianco del parroco, gloriosamente, cammina l’individuo che regge il segnale: è un compito di grande rilevanza pubblica – e quindi, è una grossa fregatura – che si traduce col “reggere per aria, per tre ore di fila senza alcuna interruzione, un grosso coso colorato che alla fine ti anchiloserà le spalle”.
E qui, signori e signore, dobbiamo fare una certa distinzione.

Abbiamo infatti i Gruppi Veramente Organizzati, che partono da casa loro reggendo in spalla un gonfalone. Passeggiando per Torino in questi giorni, ho visto poveracci che portavano a spasso una statua della Madonna; poveracci che brandivano una stampa di San Michele; poveracci che si aggrappavano allo stemma della parrocchia; poveracci che sventolavano cartelli un po’ inquietanti, col laconico messaggio di “MADONNA DESOLATA”.

Seguono, mestamente, i Gruppi Un Po’ Meno Organizzati. Essi non sono provvisti di stendardo, o comunque non hanno nessuna intenzione di caricarsi in groppa un quadro del Patrono: purtuttavia, si organizzano per tempo, e arrivano a Torino con specifici oggetti da usare alla bisogna.
Quest’anno, vanno molto in voga i fioroni di peluche.
Avete presente quei grossi fiori di peluche, che si trovano nelle cartolerie e che piacciono tanto alle ragazze? Ci sono – che so – le margherite sorridenti: se gli schiacci i petali, cominciano a suonare.
La caratteristica più tipica dei fioroni di peluche, tuttavia, è quella di avere un gambo lunghissimo. Ordunque, i solerti pellegrini sequestrano i fioroni dei loro giovani virgulti, e li portano a Torino in pellegrinaggio: brandendo orgogliosamente una abnorme margherita azzurra, essi avanzano con gloria verso il duomo. Sembrano molto convinti di se stessi, e paiono non rendersi conto di starsi affannando dietro a un girasole rosso e fluorescente.

Ma il meglio, signori e signore, sono indubbiamente i Gruppi Per Nulla Organizzati. Essi, confidando un po’ troppo nella divina provvidenza, giungono a Torino certi che nulla di male potrà mai capitargli. Poi arrivano in Piazza Castello, si trovano in mezzo a quel caos di cui sopra, e realizzano nell’arco di un secondo che non hanno nessuna possibilità di tornare a casa sani e salvi, a meno di non trovare un qualche sistema identificativo atto a riconoscersi fra la folla. Tendenzialmente, essi optano per l’attrezzo che non manca mai nelle sacche di un turista, soprattutto in questi giorni: e cioè, aprono un ombrello.
Evidentemente, quest’anno vanno di moda gli ombrelli rossi, perché a quanto pare gli ombrelli rossi sono onnipresenti qui a Torino (e in effetti, a ben vedere, è rosso pure il mio). Il brillante risultato di questa operazione è che, nei giorno più affollati, in Piazza Castello spuntano ombrelli rossi come funghi: e così, un pellegrino che si è staccato dal suo gruppo corre affannosamente in direzione dell’ombrello rosso, e scopre troppo tardi di essersi unito a una comitiva proveniente da Bangalore. Nel frattempo, un derelitto di Bangalore vaga per Torino inseguendo ombrelli rossi manco fossero il Santo Graal, e finisce per intrufolarsi nel pellegrinaggio diocesano dei fedeli di Acireale.

Ma il segno più visibile, il messaggio più lampante, il concetto più profetico (a fronte delle sfiancanti code che li attendono), il gonfalone insomma più riconoscibile in assoluto, è sicuramente quello che sfoggiava oggi, e che io ho potuto ammirare coi miei propri occhietti personali, una piccola comitiva di pellegrini ottuagenari.
Capeggiati da un aitante parroco, i vecchierelli seguivano volenterosamente il loro giovane pastore, che li guidava con abile maestria. Brandendo per aria, a mo’ di gonfalone, in una scelta ch’era già tutta un programma, niente popò di meno che…
… una vera, originale, autenticissima, stampella.

(E chissà che fine ha fatto quel poveraccio a cui l’hanno tolta!, osservava, preoccupato, il vecchio padre).

19 pensieri riguardo “Ostensione / 1. Fenomenologia del segnale

  1. :o)Io sarò li sabato con il mio gruppo… chissà se l'organizzatore è organizzato :)Senti ma se chiedo di una Lucia che si è trasferita a Pavia, scrive della sua città su un blog, lavora in biblioteca ed è agiografa dici che ti indicano? :o)Un sorriso :)

  2. Stella: il massimo della simpatia, poi, sono quei non organizzati che riescono a perdersi in giro per Torino una vecchietta di ottant'anni con tre decimi di vista e SENZA CELLULARE…(Ogni riferimento a fatti, cose o persone realmente esistenti è puramente casuale…)(E comunque io non ho perso per strada nessuna vecchietta: ma se per assurdo fossi riuscita a perder per strada una vecchietta, ci terrei a precisare che poi l'ho ritrovata. Ecco).>__<Marinz, se ti capita di parlare con l'organizzatore, fagli presente che sarebbe in effetti molto utile predisporre un segnale identificativo (possibilmente, non un ombrello rosso :-P): di sabato c'è davvero tantissima gente; e sospetto che sabato prossimo, a maggior ragione, sarà il delirio… ;-)"Senti ma se chiedo di una Lucia che si è trasferita a Pavia, scrive della sua città su un blog, lavora in biblioteca ed è agiografa dici che ti indicano? :o)"Ossignur, spero di no… anche perché non tutti sanno che tengo un blog! :-DScherzi a parte… buon viaggio e buona visita a Torino, allora! ;-)Se per assurdo avessi / aveste bisogno di una Torinese "doc" per indicazioni logistiche e simili… chiedi pure, eh! Ormai sono diventata una piccola veterana di giri sindonici (con tutti i pellegrini che ho accompagnato in questi giorni… )

  3. La Torino super impegnata anche con i non organizzati, vedo che regge e funziona benissimo…è arrivata oggi la busta con il davvero bellissimo segnalibro, e altro che autografo, un'intera lettera! ed il timbro delle poste di Torino è solo di… ieri!Se sono questi i tempi sindonici… (che poi la Sindone è ancora esposta, quindi la tempistica diciamo che c'è…)Grazie mille, sapendo poi che è andato a ruba, e che è ormai un pezzo da collezione, lo terrò ancora più come un tesoro.PS, alcuni amici sono venuti per l'ostensione, e mi hanno procurato "la voce del popolo" speciale ostensione… grazie anche alle tue indicazioni…CiaoDiego

  4. La Torino super impegnata anche con i non organizzati, vedo che regge e funziona benissimo…è arrivata oggi la busta con il davvero bellissimo segnalibro, e altro che autografo, un'intera lettera! ed il timbro delle poste di Torino è solo di… ieri!Se sono questi i tempi sindonici… (che poi la Sindone è ancora esposta, quindi la tempistica diciamo che c'è…)Grazie mille, sapendo poi che è andato a ruba, e che è ormai un pezzo da collezione, lo terrò ancora più come un tesoro.PS, alcuni amici sono venuti per l'ostensione, e mi hanno procurato "la voce del popolo" speciale ostensione… grazie anche alle tue indicazioni…CiaoDiego

  5. Diego: è già arrivato?? Ma l'ho spedito solo ieri mattina, un po' sul tardi! Ero convinta che avrebbero svuotato la cassetta delle lettere solo stamattina: possibile che abbiano posticipato l'ultimo ritiro?Omamma… contavo di scriverti una e-mail oggi (ieri sono stata fuori fino a sera) giusto perché sapessi che la busta di quella perfetta sconosciuta conteneva segnalibri e non antrace… ma le poste mi hanno preceduta!Incredibile ma vero… ;-PScherzi a parte: sì, devo dire che Torino sta reggendo benissimissimo al caos-Ostensione. C'è tanta gente, ma tutto è organizzatissimo: l'unica cosa un po' sfiancante sono le code all'ingresso, nell'ora di punta, ma del resto se ci sono tanti pellegrini…E poi (non so per quale miracolo del cielo) sono riusciti a fare in modo che tutta questa baraonda proceda ordinatamente, senza stravolgere più di tanto la vita dei Torinesi che vorrebbero farsi i fatti loro. Durante le Olimpiadi, per noi residenti era il delirio; questa volta no, è tutto molto più gestibile (ho passato le ultime settimane in pieno centro, peraltro spostandomi coi mezzi pubblici, e non ho avuto nessunissimo disagio!) Tanto di cappello!I vostri segnalibri, Astrid e Diego, in effetti adesso sono introvabili! :-PUna mia amica di Pavia mi aveva chiesto di portargliene uno, e quindi sono proprio andata a cercarli: sono andati a ruba, hanno esaurito tutte le scorte in magazzino, ne hanno fatto arrivare altri apposta, gli altri continuavano a andare a ruba, allora li hanno spostati dal bookshop ufficiale al bookshop più piccino (e "meno frequentato") di una cappella adiacente, (forse per lasciarne qualcuno a disposizione di chi li cercava apposta?), ma anche lì sono finiti nell'arco di pochissimo…… potete davvero rivenderli su Ebay a prezzo maggiorato :-PStella: io non ho perso per strada proprio nessuno; semmai, è la vecchietta che si è volontariamente allontanata dal gruppo e poi non è riuscita a ritrovarlo!! è___éOre angosciose alla ricerca della pecorella smarrita…

  6. Diego: è già arrivato?? Ma l'ho spedito solo ieri mattina, un po' sul tardi! Ero convinta che avrebbero svuotato la cassetta delle lettere solo stamattina: possibile che abbiano posticipato l'ultimo ritiro?Omamma… contavo di scriverti una e-mail oggi (ieri sono stata fuori fino a sera) giusto perché sapessi che la busta di quella perfetta sconosciuta conteneva segnalibri e non antrace… ma le poste mi hanno preceduta!Incredibile ma vero… ;-PScherzi a parte: sì, devo dire che Torino sta reggendo benissimissimo al caos-Ostensione. C'è tanta gente, ma tutto è organizzatissimo: l'unica cosa un po' sfiancante sono le code all'ingresso, nell'ora di punta, ma del resto se ci sono tanti pellegrini…E poi (non so per quale miracolo del cielo) sono riusciti a fare in modo che tutta questa baraonda proceda ordinatamente, senza stravolgere più di tanto la vita dei Torinesi che vorrebbero farsi i fatti loro. Durante le Olimpiadi, per noi residenti era il delirio; questa volta no, è tutto molto più gestibile (ho passato le ultime settimane in pieno centro, peraltro spostandomi coi mezzi pubblici, e non ho avuto nessunissimo disagio!) Tanto di cappello!I vostri segnalibri, Astrid e Diego, in effetti adesso sono introvabili! :-PUna mia amica di Pavia mi aveva chiesto di portargliene uno, e quindi sono proprio andata a cercarli: sono andati a ruba, hanno esaurito tutte le scorte in magazzino, ne hanno fatto arrivare altri apposta, gli altri continuavano a andare a ruba, allora li hanno spostati dal bookshop ufficiale al bookshop più piccino (e "meno frequentato") di una cappella adiacente, (forse per lasciarne qualcuno a disposizione di chi li cercava apposta?), ma anche lì sono finiti nell'arco di pochissimo…… potete davvero rivenderli su Ebay a prezzo maggiorato :-PStella: io non ho perso per strada proprio nessuno; semmai, è la vecchietta che si è volontariamente allontanata dal gruppo e poi non è riuscita a ritrovarlo!! è___éOre angosciose alla ricerca della pecorella smarrita…

  7. Di solito svuotano le cassette degli uffici postali dopo l'orario di chiusura sportelli, quindi nel primo pomeriggio… (almeno questo mi hanno detto in un ufficio postale) diverso per quanto riguarda le cassette disseminate altrove, per cui credo che sia in base al giro del furgone preposto allo scopo…all'inizio pensavo che la mail con l'indirizzo non ti fosse mai arrivata…ma la pazienza è la virtù dei forti, dicono, e ho aspettato.Non sono un obiettivo sensibile per essere a rischio antrace (forse Torino sì in questi giorni, attenta!), ma quasi mi dispiace non aver fatto in tempo a ricevere la mail!… se consegni alla posta anche le vecchiette sbadate, magari te le spediscono con la stessa sollecitudine…Grazie ancora!Diego

  8. Di solito svuotano le cassette degli uffici postali dopo l'orario di chiusura sportelli, quindi nel primo pomeriggio… (almeno questo mi hanno detto in un ufficio postale) diverso per quanto riguarda le cassette disseminate altrove, per cui credo che sia in base al giro del furgone preposto allo scopo…all'inizio pensavo che la mail con l'indirizzo non ti fosse mai arrivata…ma la pazienza è la virtù dei forti, dicono, e ho aspettato.Non sono un obiettivo sensibile per essere a rischio antrace (forse Torino sì in questi giorni, attenta!), ma quasi mi dispiace non aver fatto in tempo a ricevere la mail!… se consegni alla posta anche le vecchiette sbadate, magari te le spediscono con la stessa sollecitudine…Grazie ancora!Diego

  9. Daniele, in effetti tutto il mondo è paese ;-)Diego, ma sai che il mistero si infittisce? Mentre spedivo la busta per te, ho spedito anche un'altra lettera ad un'altra persona (stessa buca, stessa ora, stesso giorno)… la tua è arrivata  destinazione in ventiquattr'ore; l'altra è arrivata ieri :-SForse la bilancia comsica ha voluto compensare il lievissimo ritardo con cui ho spedito la lettera a te (scusa ancora!) ;-)Stella, Chiara… no, seriamente: al di là di tutto, io non ho perso proprio nessuno. Se tu sei una vecchietta, che cammina al fondo di un gruppo di persone, e a un certo punto decidi di rallentare il passo perché vuoi sbirciare una vetrina, e poi ti giri e scopri che il resto del gruppo se n'è già andato… poi non venirmi a dire che non te la sei cercata :-S(E in effetti, a onor del vero, lei non ci ha neanche lontamente provato, a dirlo :-P)

  10. Daniele, in effetti tutto il mondo è paese ;-)Diego, ma sai che il mistero si infittisce? Mentre spedivo la busta per te, ho spedito anche un'altra lettera ad un'altra persona (stessa buca, stessa ora, stesso giorno)… la tua è arrivata  destinazione in ventiquattr'ore; l'altra è arrivata ieri :-SForse la bilancia comsica ha voluto compensare il lievissimo ritardo con cui ho spedito la lettera a te (scusa ancora!) ;-)Stella, Chiara… no, seriamente: al di là di tutto, io non ho perso proprio nessuno. Se tu sei una vecchietta, che cammina al fondo di un gruppo di persone, e a un certo punto decidi di rallentare il passo perché vuoi sbirciare una vetrina, e poi ti giri e scopri che il resto del gruppo se n'è già andato… poi non venirmi a dire che non te la sei cercata :-S(E in effetti, a onor del vero, lei non ci ha neanche lontamente provato, a dirlo :-P)

  11. Ce bello che la bilancia cosmica penda un po' anche dalla mia parte… spero anche che non fosse niente di importante quello che è arrivato in ritardo (per colpa delle poste, non del mittente ;-)Diego

  12. Ce bello che la bilancia cosmica penda un po' anche dalla mia parte… spero anche che non fosse niente di importante quello che è arrivato in ritardo (per colpa delle poste, non del mittente ;-)Diego

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