Personale

Un libro sotto l’albero

Io non so se è una mia fissazione o che altro: però, a me, proprio non va, di regalare in giro giocattoli brutti.
Se devo regalare un giocattolo, desidero che si tratti di un gioco bello: e con ciò intendo dire che deve essere esteticamente gradevole, fatto di buoni materiali, sufficientemente durevole, non eccessivamente brandizzato, poco ingombrante, gradito anche ai genitori, e potenzialmente educativo.
È ovvio che una roba del genere non la trovi a cinque euro (a meno di non avere un grande colpo di fortuna); e onestamente, i bambini per cui faccio regali in questi anni sono (figli di) persone per cui, con tutto l’affetto di questo mondo, non avrei nemmeno voglia di spendere quindici-venti euro a botta (c’è una graduatoria anche per i regali, ahò).
Di conseguenza – non so voi – io lascio i giochi nello scaffale e mi getto in libreria. Peraltro, regalare libri a un bambinetto è anche una cosa relativamente semplice, perché non c’hai la costante angoscia dell’oddio magari l’ha già letto e come faccio se ce l’ha già non posso mica chiedergli e aiuto come faccio speriamo in bene.
Basta chiedere ai genitori!

Se anche voi siete della mia idea, questo post fa al caso vostro.
Ovverosia: se progettate di regalare un libro per Natale al nipotino/figlioletto/figlio-dell’amico e così via dicendo, vi suggerisco qualche titolo.
No, non sono stata sponsorizzata da alcuna casa editrice; , sono semplicemente stupida. Dovete sapere che, nel tempo libero, io mi incanto a sfogliare i vecchi libri della mia infanzia (o anche a andare in libreria per sfogliarne – aehm – di nuovi). Trovo che i libri per bambini (fatti bene) abbiano pagine di rara poesia e illustrazioni perlopiù incantevoli. Quindi, se ve lo stavate domandando, la risposta è amaramente un “sì”. Conosco questi libri perché ce li avevo sul comodino fino a due giorni fa: lo so, sono irrecuperabile.

More about La notte di Betlemme. Libro pop-upLa notte di Betlemme. Libro pop-up
Questo ve lo segnalo perché lo vendono in questi giorni in offerta al Bennet, e anche perché da piccina avevo una passione insana per i pop-up.
Questo, fra le altre cose, è un pop-up assai carino: ad esempio, c’è il pastore che alza e abbassa il braccio a seconda di quanto apri o chiudi il libro, e altre sorprese di questo genere. Poche righe scritte, e disegni colorati per essere adatto anche ai bimbi più piccini… non sarà un capolavoro assoluto, ma nel suo genere è bellissimo!

More about La leggenda dei tre alberiLa leggenda dei tre alberi
Non negherò che questo libro l’ho comprato io, non più di un mese fa, coi miei propri soldi, alle Paoline: è splendido.
Splendide immagini, splendido testo, splendida storia, splendido tutto. I tre alberi del titolo sono tre alberi amici, che sognano grandi cose per il loro futuro. E poi, all’improvviso, l’accetta di un boscaiolo sembra spezzare il sogno…
Sennonché uno degli alberi viene tagliato a forma di croce; un altro diventa una mangiatoia in una stalla molto speciale… e…
Le immagini sono così belle che penso possano essere godute anche da un bambino molto piccolo (o da un adulto molto adulto); però serve che il bambino conosca almeno gli episodi principali della vita di Gesù (e che ad esempio non si traumatizzi nel sapere che Gesù è finito in croce).
Bellissimo: anche perché è un regalo perfetto per Natale (o Pasqua), che però si può rileggere anche durante tutto l’anno.

More about La storia del presepeLa storia del presepe
…e cioè del presepio francescano: in maniera molto agile, il libretto racconta la storia del presepio di Greccio, con brevi accenni agiografici alla vita di Francesco. Ci sono testi più belli a livello narrativo, ma non conosco alti testi che raccontino così bene ai bimbi piccoli, e con tante così belle immagini, la storia del presepio di Greccio.

Per bambini dai sette anni in su, direi.

More about Il miracolo di NataleIl miracolo di Natale
Metto le mani avanti: me l’ha regalato mia mamma quando avevo attorno ai dieci anni. Non posso garantire che sia ancora in commercio, ma vi auguro di sì: perché è un libro bello, ma bello per davvero, che varrebbe la pena di prendere in prestito addirittura in biblioteca.
Il protagonista è un vecchio falegname incarognito, reso freddo e duro dalle difficoltà della sua vita. È il classico musone che mal sopporta tutti, e che viene odiato di ricambio.
Ma un bel giorno, una vedova col suo bambino avranno la ventura di bussare alla sua porta, chiedendogli di ricreare le statuette del presepe che – sciagura! – hanno disgraziatamente perso durante l’ultimo trasloco…
La storia è scritta bene, ma la parte più incantevole sono senz’altro le immagini: da perdersi nei dettagli.

More about Lilim del tramontoLilim del Tramonto
E per finire, c’è lei.
So per certo che di questo libro sono state fatte un sacco di ristampe, e meno male: se andate a leggere le recensioni su Anobii, vi rendete conto di come sia un libro speciale.
Bruno Tognolini sa come appassionarli, i bimbi (è l’autore dell’Albero Azzurro e della Melevisione), anche se in questo caso punta a un pubblico già un po’ più “adulto” (diciamo… preadolescente)?

Lele ha undic’anni, è un piccolo genio dell’informatica: sta creando un videogioco particolarmente evoluto.
Lilim Pitheké è la protagonista del videogioco: una strana bambina dai misteriosi poteri.
Padre Giuseppe è un vecchio frate un po’ svampito, che costruisce presepi meccanici e gioca con le statuette come se fossero dei soldatini.
E una delle statuette assomiglia proprio tanto a Lilim… che pian piano, mentre procede l’Avvento, verrà coinvolta in una strana quest all’interno del videogioco: alla ricerca di una ragazza che deve dare alla luce un misterioso bimbo, annunciato dai profeti… nella Betlemme dell’anno 0.

***

E voi?
Avete letture da consigliarmi e consigliarci, per questo Natale che sta arrivando?
Perché sì… sta arrivando a grandi passi, oh!
E anzi: scommetto che cominciate ad intuire a quale tema sarà dedicato, quest’anno, il mio Calendario dell’Avvento…

9 thoughts on “Un libro sotto l’albero

  1. Ehm… Veramente io “Lilim” l’ho letto qualche anno fa, direi ben dopo la preadolescenza… :)))
    E mi è piaciuto tanto. ne scrissi anche sul blog…
    Grazie per i consigli, seguirò con gioia il calendario d’Avvento! :)

    1. No, infatti, Lilim è meraviglioso e va bene davvero ad ogni età… io indicavo “preadolescenza” nel senso di età minima, perché penso che per un bambino più piccolo cominci ad essere già un po’ troppo complesso.
      Veramente incantevole: vero? :-)

  2. Lilim Pitheké!!!
    Bellissimo libro, letto ormai una decina, ma non ricordo nemmeno più bene, di anni fa.
    Mi ricordo, invece, benissimo ancora molte scene e i personaggi.
    Non saprei spiegarne il motivo ma è uno dei libri letti alle medie più nitidi nella mia memoria.

    Condivido e rilancio caldamente il tuo consiglio.
    Un po’ complicatino forse per un preadolescente, ma già dalla prima superiore lo si può apprezzare senza problemi.

  3. mmmm si in genere anche io preferisco regalare libri e non solo ai bambini.
    Però è difficile non dare un gioco a un bambino, per noi è stupido ma per loro forse è importante.
    Hai consigliato tutte letture sicuramente bellissime.
    Io di solito entro nel mio negozio preferito, la libreria, e cerco…

    1. I giochi sono IMPORTANTISSIMI per i bambini: un bambino i cui genitori comprano solo libri e boicottano i giocattoli, secondo me, è un bambino triste! (E lo dico da amante dei libri, naturalmente).

      Però, ecco: nel caso di quei bambini-figli-di-amici-non-troppo-stretti a cui devi fare un regalo di Natale ma possibilmente senza spendere un capitale, io scelgo sempre i libri. Mica per altro: ma siccome i giocattoli veramente belli hanno anche (giustamente) un costo, lascio che siano i genitori o gli amici “stretti” a prenderli. Per quei bambini che in fondo in fondo non conosci troppo bene, trovo che il libro sia la soluzione perfetta :-))
      D’altro canto, meglio un bel libro da 10 euro che un brutto bambolotto da 10 euro che magari è poco espressivo, o che si rovina facilmente!

  4. ma che bell’idea! sì, ne ho da consigliarti, una marea: i libri dell’orso Petzi, Maria Stefania, Buon viaggio, Geremia, Non dormi piccolo orso, Lo schiaccianoci con le illustrazioni di Sendak! Mi sono segnata i tuoi!

  5. Scusa il commento un tantino OT, ma volevo dirti che, finalmente, ho preso la mia decisione e mi sono trasferita. Il link lo trovi cliccando sul mio nick.

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