Pillole di Storia

La leggenda di Frau Holle

No, non è la Befana.
Ci assomiglia, forse; ma non è.
Forse la conosce, sono amiche, e la invita di tanto in tanto per una merenda a casa sua (è una tipa ospitale, lei)… ma no: non è la Befana.
È Frau Holle.

Frau Holle (“signora Holle”, in Tedesco) è un personaggio tradizionale del folklore germanico.
Per metà “Befana” e per metà “fata madrina”, è una tenera vecchietta che vive in una baita lontano lontano, in mondo sconosciuto, a mezza strada fra la terra e il cielo; fra il nostro mondo e il Paradiso.
Si dice che Frau Holle ami la compagnia, e si annoi a un po’ a rimanere tutta sola nella sua baita. Di conseguenza, di tanto in tanto, fa una capatina in Paradiso, e invita a casa sua tutte le anime del cielo, per una merenda in compagnia. Si trova particolarmente bene con le anime dei bambini piccoli, ma gode anche della compagnia delle fanciulle, delle giovani madri, e della brava gente in generale.
Non è che li distolga dalla contemplazione di Dio, oh! Li invita solamente a casa sua per una merenda: una fetta di torta, una tisana fumante, qualche chiacchiera cortese; e poi ognuno ritorna alle sue occupazioni, lieto.

L’occupazione principale di Frau Holle, per la cronaca, è quella di vegliare sui bambini piccoli.
Quelli ancora sulla Terra, dico.
Li protegge dall’alto, come una fata madrina: sussurra consigli pratici alle mamme un po’ inesperte, culla i bimbi nel sonno quando non riescono a dormire, racconta fiabe ai bambinetti che si annoiano e versano lacrime.
E quando incontra una famiglia felice, Frau Holle sorride.
Si appunta l’indirizzo, e si ripromette di tornare.

E ritorna, effettivamente: una volta all’anno.
Ritorna (con date diverse da zona a zona) nei giorni che seguono il Natale: ritorna insomma nei famosi “dodici giorni del Natale” che vanno dal 25 dicembre all’Epifania. Sguscia di casa in casa, ammira le ghirlande, osserva i pini decorati, e si guarda attorno. Le piacciono i bambini, ma non è una fondamentalista come Babbo Natale o la Befana: Frau Holle porta un modesto regalo a chiunque abbia buon cuore – che sia vecchio, giovane, single, vedovo, bambino, o padre di famiglia. Entra dalla finestra, silenziosamente (i Tedeschi, per questa ragione, suggeriscono di lasciare sempre le finestre socchiuse, in questi giorni), e si guarda attorno. Se la casa è di suo gradimento – se Frau Holle si trova bene, insomma – lascia un paio di monete sul tavolo.
Una roba modesta (niente a che vedere coi pacchi giganti di Santa Claus): ma che vuol dire? Frau Holle ha pensato a noi ed è entrata nelle nostre case: vi pare poco?

Ma attenzione.
Frau Holle non lascia il suo regalo a ogni persona buona, indiscriminatamente.
La vecchia Holle, prima di dispensare i suoi doni, si guarda attorno. Ed esamina la casa.
Se la trova una casetta confortevole (pulita, ben arredata, tenuta bene; graziosa nella sua frugalità), allora premierà l’impegno della padrona di casa. Ma se invece la giudica una casa sciatta (disordinata, piena di polvere; mobili messi lì tanto per fare; nessun dettaglio grazioso, niente che possa “scaldare” quelle stanze)… allora, se ne andrà sdegnata.
È bene che le massaie paghino per la loro incuria, e capiscano l’importanza di tenere bene la propria casa. E quindi, Frau Holle girerà sui tacchi, senza lasciare alcun regalo a quelle famiglie immeritevoli.

E durante tutto il resto dell’anno?
Beh: innanzi tutto, Frau Holle veglia sui bambini e sulle ragazze, come vi ho già detto.
Ma, nel tempo libero – soprattutto nei mesi invernali, quando il freddo ti costringe a casa – si dedica volentieri alle pulizie domestiche. Rassetta, scopa, toglie la polvere, ricama. E poi, di tanto in tanto, gira il materasso, e sprimaccia il suo cuscino.
È un vecchio cuscino, simile a quelli di piume d’oca che hanno ancora in casa, forse, le nostre nonne: Frau Holle, da brava casalinga, si affaccia alla finestra e sprimaccia il suo guanciale candido, in maniera tale che l’imbottitura si riassesti…
…e – proprio come capita ai guanciali veri, di tanto in tanto – succede qualche volta che l’imbottitura scivoli fuori dalla federa, approfittando di quei punti dove la stoffa non è stata cucita abbastanza stretta.

E allora, l’imbottitura morbidissima del cuscino di Frau Holle cade giù, giù, e scende fin sulla terra…
…ricoprendola di un fitto manto bianco.

Perché Frau Holle è colei che, sprimacciando il suo cuscino, fa cadere sulla terra centianaia di soffici fiocchi di neve.

6 thoughts on “La leggenda di Frau Holle

  1. Avevo un albo illustrato, da piccola, che raccontava proprio la storia della vecchia signora che dal cielo sprimacciava i cuscini e dalla quale si recavano una dopo l’altra due sorelle, una buona e odiata dalla sua matrigna – tipo Cenerentola -, l’altra (la sorellastra) cattiva e meschina. La prima sprimacciava per bene i cuscini anche quando la vecchina non c’era; l’altra faceva solo finta. Inutile dire che, nonostante le vessazioni e varie false accuse della sorellastra, alla fine la fanciulla buona è stata premiata. Ma nel libro la vecchina non veniva chiamata “Holle”… questo nome l’ho trovato più avanti, c’è anche almeno una fiaba della raccolta dei fratelli Grimm su di lei; tuttavia credevo fosse cattiva, una specie di strega! Invece ora scopro che è tutto il contrario!

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