La magia della notte di Halloween
Storia di paura perfetta per la notte di Halloween, o angosciante cautionary tale?
Read More…Storia e Folklore
Storia di paura perfetta per la notte di Halloween, o angosciante cautionary tale?
Read More…
Immaginate (così, eh! Per ipotesi!) che un qualche intervento esterno vi impedisca improvvisamente di festeggiare Halloween come avete sempre fatto.
Io avrei una proposta: festeggiamo Halloween così come si faceva un tempo.
“Dolcetto o scherzetto?” recita l’adagio: ma quando e perché è nato, esattamente?
Read More…
“Stupida robaccia europea, monumento all’imbecillità”.
Non mi stupirei affatto se dovesse saltar fuori che, nel 1918, qualche governatore americano ha realmente pronunciato queste parole, con riferimento alla festa di Halloween che stava per arrivare.
Ve’ come supisce, talvolta, la Storia, nei suoi infiniti corsi e ricorsi?
Read More…
Viviamo in un’epoca in cui esistono persone che non si fidano dei medici e delle loro capacità di cura. Ci stupisce così tanto, che siano esistite epoche in cui le persone non si fidavano dei medici e delle loro capacità di accertare la morte?
Read More…
Soldati caduti che riprendono vita e vogliono appurare se i civili in patria sono stati degni del loro sacrificio.
È la prima invasione zombie della Storia – o la prima invasione di proto-zombie, se preferite.
Ché poi, uno potrebbe anche legittimamente chiedersi: ma che problema avevano, i monaci, con la birra?
Cioè: passi l’Ora et Labora e la decisione di impiegare il proprio tempo in attività produttive. Ma perché proprio la birra?!
Nella Francia rivoluzionaria, il 22 settembre era il giorno di Capodanno!
(Forse. A volte. Quando lo diceva l’Osservatorio Astronomico. Altrimenti, no).
Read More…
È stata alternativamente dipinta come la prima femminista riuscita a diventare medico, la badessa che risana il corpo con cure spirituali, la dottoressa olistica che ce l’ha con Big Pharma e persino (tenetevi forte!) la germanica fondatrice di una medicina 100% ariana, negli anni del Terzo Reich.
In tutto ciò cosa dice davvero santa Ildegarda, nelle opere mediche che ha composto?
Il reverendo Bell aveva un problema molto preciso: e cioè, che lui era uno e loro erano quasi cento.
Gli scolari della scuola per orfani di guerra, dico. Erano una novantina abbondante – e lui era l’unico insegnante.
Read More…