Il pentimento di Baboushka, la gemella russa della Befana

C’era una volta, tanto tempo fa, un’anziana donna di nome Baboushka, che viveva sola soletta in una piccola casa nascosta tra le fronde della più profonda foresta russa conducendo una vita quieta di totale solitudine… che però si spezzò brutalmente nell’inverno di tanti anni fa, quando la donna sentì qualcuno che bussava alla sua porta.

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Dama Abundia e le tre sorelle: quelle che vengono di notte

Non bisognerebbe fare queste cose, è peccato, ripetevano stancamente i confessori medievali. È una superstizione sciocca, aggiungevano: è un inutile spreco di risorse.

Ma avevano l’aria di essere loro i primi a non voler insistere più tanto. E nel frattempo, nelle case dei contadini, questa tradizione andava avanti indisturbata.

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Bärbele e Klausen, i mostri buoni del Natale

Escono dalle loro tane nel lasso di tempo che va tra il 4 e il 6 dicembre. Si annunciano col cupo suono di campanacci, si aggirano minacciosi per la città; si mormora che siano lì per intercessione dei santi Nicola e Barbara. Potrebbero sembrare esseri mostruosi, ma in realtà hanno un cuore buono, come scoprirà chi vorrà aprir loro le porte.

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Quando il Natale si tinge di sangue

‘na pazza scatenata isterica. Una vecchierella come la Befana – con molte cose in comune, con la Befana! – che ogni anno, nella vigilia dell’Epifania, visita le case dei Tedeschi nel suo vestito sporco e logoro, alla ricerca di qualcosa di buono. Se si sente ben accolta, può anche valutare di lasciare un dono come […]

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Perché gli Svedesi amano tanto Santa Lucia?

Come sia venuto in mente, agli Svedesi (protestanti!) di affezionarsi a una santa (cattolica!) la cui mission è entrare nelle altrui camere da letto con un pericolante candelabro piazzato in testa: questo, è un gran mistero.
Non è ben chiaro come mai la festa di Santa Lucia sia così popolare in Svezia. Sembra sbucare dal nulla verso fine Settecento, apparentemente senza motivo.

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Il Natale francese di Tante Airie

Deve il nome a quello della buona contessa Henriette (o Ariet) di Montbeliard, che in quella zona era passata alla Storia per la sua generosità, sul finir del Medio Evo. Oppure – non c’è accordo fra gli storici – il suo nome è un adattamento del latino “aeria”, “divinità dell’aria”. Fatto sta che tante Airie, incurante […]

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