Sta lì e mi guarda, l’ultimo arrivato in CasadiLucia. Sta lì e mi guarda, e non dice una parola.
Dalla mia postazione computer io lo vedo con la coda dell’occhio, semisdraiato sotto la lampada ancora accesa. Immobile, e attento. Tutto preso a osservarmi. Non parla, non c’è bisogno di parole.
Dalla mia postazione computer io lo vedo con la coda dell’occhio, semisdraiato sotto la lampada ancora accesa. Immobile, e attento. Tutto preso a osservarmi. Non parla, non c’è bisogno di parole.
Si limita a fissarmi, oltre alla spessa pila di libri abbandonati sulla scrivania, che invece io dovrei studiare.
Si limita a fissarmi, in un eloquente silenzio, mentre io batto allegramente sulla tastiera del portatile, preparando spensierata il nuovo post per il blog.
E va beh, facciamolo contento e rimandiamo a data da destinarsi.
Gli altri hanno il Grillo Parlante, io ho l’Elfo Domestico che assilla.
Perché – ammettetelo – non è solo una mia impressione. Costui mi guarda davvero con aria apertamente critica.
(Ehm, e prima che qualcuno inizi a chiederselo… no: non sono io che mi riempio la casa di elfi in resina. Nego ogni mia responsabilità, e imputo ogni colpa al negozio collocato drammaticamente vicino alla mia fermata del bus, che ha irresistibili vetrine piene di questi deliziosi creaturi.
E poi, suvvia: casa mia è ancora sostanzialmente vuota, e priva di soprammobili…)
E poi, suvvia: casa mia è ancora sostanzialmente vuota, e priva di soprammobili…)