Taci. Su le soglie
di casa non odo
gli sbuffi che tu sbuffi
umani; ma odo
lamenti più nuovi
che parlan di gocciole e fiumi
lontani (ma mai abbastanza).
Ascolta. Piove
dalle nuvole nere.
Piove da giorni
e lunghissime sere,
piove sui pini
ormai umidi ed irti,
piove su i mirti
inzuppati,
su le ginestre che hanno
i fiori marciti,
su i ginepri che sanno
di frutti ammuffiti,
piove sul mio volto
seccato,
piove su le mie mani
bagnate,
su i miei vestimenti
leggeri –
e sui tristi pensieri
che l'anima schiude
novella,
sull’idea non bella
che ieri
s'aveva, che oggi si ha,
di una alluvione.
di casa non odo
gli sbuffi che tu sbuffi
umani; ma odo
lamenti più nuovi
che parlan di gocciole e fiumi
lontani (ma mai abbastanza).
Ascolta. Piove
dalle nuvole nere.
Piove da giorni
e lunghissime sere,
piove sui pini
ormai umidi ed irti,
piove su i mirti
inzuppati,
su le ginestre che hanno
i fiori marciti,
su i ginepri che sanno
di frutti ammuffiti,
piove sul mio volto
seccato,
piove su le mie mani
bagnate,
su i miei vestimenti
leggeri –
e sui tristi pensieri
che l'anima schiude
novella,
sull’idea non bella
che ieri
s'aveva, che oggi si ha,
di una alluvione.