Notte prima degli Esami – Ieri XV

“Ho detto vattene!”.
“Ma  Lucia…”.
“Niente ma! Vattene!”.
“Ma io voglio restare! Per il tuo bene!”.
“Ma col cavolo che resti! Vattene!”.
“Ma non puoi entrare in quell’aula e fare il tuo orale lì da sola!”.
“Oh sì che posso… Vattene!”.
“Ma non è vero, devi avere qualcuno che ti tenga compagnia, se no cosa fai? Vuoi stare lì, sola con i professori? Ma sei matta?”.
“Ma sei matto tu, a volermi far agitare sapendo che c’è ancora qualcun altro che ascolta quello che dico? Ahò, Mario, ma sei scemo? Vuoi ancora che io stia lì a pensare che se dico una castroneria c’è ancora qualcun altro che mi ascolta, come se non bastassero i sette professori? Vattene!”.
“Ma un amico in aula è indispensabile!”.
“E io non voglio che altri sentano le scemenze che magari dico. Ma guarda un po’!”.
“Ma io voglio ascoltare!”.
“E io ti ripeto per l’ennesima volta: vattene!”.
“… e dove vado? Son venuto qui apposta!”.
“E che ne so dove vai? Vai al cinema, a berti un caffè, a visitare un museo, a farti una passeggiata… vai dove vuoi, basta che sia il più lontano possibile da questa aula”.
“Ma…”.
Vattene!”.
“Ma io…”.
“Mario, o te ne vai tu, o ti mando via io a calci”.Mario, rassegnato, finalmente se ne andò.
E io iniziai finalmente a rilassarmi, consapevole che, qualsiasi eventuale strafalcione avessi fatto, sarebbe rimasto una cosa privata fra me, i professori, e le mura del Collegio.
Ci mancava solo doversi preoccupare di far una bella figura, oltre che di rispondere correttamente. Ma non scherziamo!
Mi sono rilassata, sedendomi su una seggiola e sfogliando per l’ennesima volta la mia copia della tesina.
Ho preso un profondo respiro, sforzandomi di pensare a cose belle…
E poi, improvvisamente, una voce ansiosa ha chiesto affannosamente: “tu devi ancora passare, vero? Che bello! Allora posso assistere al tuo orale!”.“Che cosa?”, ho mormorato debolmente, riaprendo gli occhi e trovandomi davanti una perfetta sconosciuta.
“Il tuo orale! Ti prego! Devo sentirlo! Sono della Seconda Classico, l’anno prossimo toccherà a me, voglio sapere com’è…”.
“… ma proprio il mio, devi ascoltare?”, ho mugolato in un sussurro, iniziando ad avvertire una vaga voglia di piangere.
“Ti prego! Sei l’ultima! Di tutta Torino! Io ho finito ieri di fare uno stage alla FIAT, non potevo ascoltare gli altri: ti prego! Sei la mia salvezza, la mia unica speranza!”.
“Ma, veramente…”.
Ti prego! Io ho ascoltato un esame all’Alfieri, ieri pomeriggio, ma era terrificante!”.
“… ah sì?”.
“Sì! Il candidato poi è uscito e ha detto che gli hanno chiesto tutte cose che non aveva mai fatto: i commissari esterni non avevano letto il programma, gli interni chiedevano cose che…”.
“Va beh, d’accordo. Possiamo cambiare argomento, ché io l’esame ce l’ho fra dieci minuti?”.
“Sì! Ma comunque, avresti dovuto vedere gli interni! Gli facevano domande assurde, complicate, su temi su cui sapevano che lui non era forte, ed era disperato, alla fine è uscito e si è messo a piangere, io non voglio credere che sia…”.
“Sì, d’accordo, adesso per piacere stai zitta, e comunque i nostri professori interni sono umani, dai! Voglio dire, li conosci…”.
“Anche il tipo dell’Alfieri diceva lo stesso! E poi guarda com’è finito!”.
“… va beh, se non è un problema io adesso suggerirei di…”.
“E poi la tesina! Santo cielo! La sua tesina! Sul suicidio! Tu non l’hai fatta sul suicidio, vero?”.
“Ehm… no”.
“Oh, meno male! No, perché io dico… una tesina sul suicidio! Se poi ti va male l’esame, e hai già tutti questi pensieri in testa, e vedi il Po, cosa fai?”.
“…”.
“Mi raccomando! Potrà non andare bene, ma tu non fare scemenze, dopo!”.
“…”.

Grazie al cielo, su quelle battute ‘sì incoraggianti, il mio compagno di classe è uscito, bianco come un cadavere, dall’aula.
Pochi secondi dopo è uscito anche il mio Preside, che ha invocato “la nostra vittima sacrificale: Lucia!”.

E Lucia, a sua volta bianca come un cadavere, è entrata.

8 pensieri riguardo “Notte prima degli Esami – Ieri XV

  1. io avevo detto chiaramente che NON DOVEVA ENTRARE NESSUNO… ed effettivamente, quando io sono entrata, dietro di me non c’era nessuno… solo a esame finito ho scoperto che 9 persone hanno assistito al mio esame…evabbè, tanto non lo sapevo ;PP

  2. Invece una mia compagna aveva fatto venire i genitori, i nonni e addirittura gli zii :S
    Boh… strana gente. (Non era nemmeno tanto brava, per dire: cioè, io al posto suo avrei concretamente avuto paura delle figuracce! :P)

    Korny… il voto si saprà solo quando avrò finito l’orale, che diamine u.u

  3. Questo lo ricordo!
    Ero solo…Anche perchè come te mi era toccato l’ultimo giorno. Penultimo maturando per l’esattezza.
    Ma la ragazza che veniva dopo aveva preferito spellarsi per l’ansia giù nel cortile…

  4. Il mio è stato l’esame più affollato di tutti >__< c'era una marea di gente seduta (ovunque) o in piedi

    Comunque da me gli insegnanti hanno voluto due testimoni minimo per ogni esame orale

    Daniele

  5. L’ultima candidata dell’ultima sessione dell’ultima scuola ha sempre una vita molto infelice.
    E’ bruttissimo, quando entra il penultimo, entrano con lui tutti gli altri compagni, e tu resti sola, lì, a spellarti per l’ansia come una scema.

    … credo che la tua compagna di classe ti abbia odiato :P

    E, Daniele… ma dai, i due testimoni per legge in un esame con un candidato e SETTE professori?
    Capisco nelle interrogazioni, quando c’è la tua parola contro quella del professore…
    Ma chi è che farebbe ricorso al TAR, mentendo, su un evento cui hanno assistito sette altre persone pronte a darti contro? :P

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