Who's Who

Tramite una blogger pavese che un anno fa mi ha dato il primo benvenuto in questa città bislacca, ho scoperto un affascinante giochino che permette di creare un personaggio Simpson a propria immagine e somiglianza.
Visto che io non sono per niente a posto, ieri notte ho fatto le due giocando come una cretina con questo sito Internet. E mi sono divertita così tanto che ho deciso di dare un volto a tutti i personaggi che popolano le pagine di questo Quadernetto, tanto per presentare i miei cari, ai miei più fedeli lettori.

Lucia

Ha vent’anni ed è già piena di capelli bianchi; ogni tanto viene scambiata per una suora, e in effetti anche lei è quasi sempre serena e di buon umore. Anni fa ha aperto un blog anche se non aveva ancora idea di come avrebbe potuto usarlo; diversi anni più tardi le è arrivata la risposta, quando, mollata la sua casa, la sua famiglia, e i suoi amici, ha cambiato città ed è andata a finire in un posto bislacco sulle rive del Ticino. Essendo astemia, per dimenticare la lontananza da casa e le stramberie dei suoi nuovi concittadini lei non beve, bensì scrive. Delusa dalla Medicina, ha accantonato l’idea di diventare un camice bianco, e adesso studia e lavora come Bibliotecaria.

Il Papà di Lucia

AstridPurple gli chiede l’autografo e vuole fondare un fan club a suo nome, e il papà di Lucia, prevedibilmente, si monta la testa. Ma in realtà è una persona molto poco raccomandabile, che regala gufi e si gioca le donne a dadi. Astrid è avvisata.

La Mamma di Lucia

Quando era solo una ragazza giovane e innocente è stata vinta al gioco da un individuo di dubbia moralità, ed è diventata sua moglie. Dall’insana unione è nata una figlia stramba che fa strambe cose, ma la Mamma di Lucia si rassegna al suo destino e, nonostante tutto, dichiara di non star segretamente meditando un piano per scappare di casa.
E’ una donna paziente e comprensiva, che ha sempre qualcosa di divertente da raccontare.

Amica Ritrovata

E’ molto più vecchia di me (infatti abbiamo ben quattordici ore di differenza!), ma nonostante  l’evidente differenza d’età andiamo comunque d’accordo. Ci conoscevamo fin da piccole, e ci volevamo così bene che lei un giorno mi ha buttata su un cactus e io l’ho percossa con una spranga di ferro. Poi però ci siamo civilizzate e l’amicizia è rinata come per magia.

Mario

Non dà segni di vita da fine maggio, per cui, per quanto mi riguarda, fino a prova contraria egli è morto.
Ci piace ricordarlo così.

Andrea

Ci prova in tutti i modi, a presentarsi al mondo come Principe Azzurro per infelici donzelle: il problema è che Andrea odia il colore azzurro, e quindi i suoi tentativi sono spesso fallimentari.
Gli abbiamo consigliato di abbandonare sì alte ambizioni e di puntare, semmai, a un posto di cocchiere, ma mia mamma non è d’accordo.

E, se a questo punto vi dovesse mai venire il bislacco sospetto che questo messaggio sia solo loccasione per riproporre alcuni dei post che io mi sono divertita maggiormente a scrivere, e che magari a voi potrebbe far piacere (ri)leggere…
Beh, allora avreste assolutamente ragione!

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