Personale

Apparentemente non cretina

Ché poi, se a qualcuno di voi venisse l’insana idea di dire che sto esagerando con i miei deliri da blogstar… beh, costui sappia che ho già la risposta pronta. Sfogliate con santa pazienza i referrer di questo blog, e poi provate ancora a dire che non è vero, che io ho lettori in alto.
Molto in alto.

Fa persino ridere che me ne sia accorta solo oggi, proprio mentre il Papa sottolineava la positività dei nuovi metodi di comunicazione come blog, forum, social network.
E consentitemi peraltro di esprimere la mia gioia per come il Papa abbia esortato i giovani cattolici “a portare nel mondo digitale la testimonianza della loro fede”, e “a introdurre nella cultura di questo nuovo ambiente comunicativo e informativo i valori su cui poggia la loro vita”. La prossima volta che qualcuno mi chiederà cosa ci guadagno a perdere tutto ‘sto tempo davanti a un computer, gli potrò rispondere che faccio apostolato: volete mettere, che soddisfazione?

Ebbene sì, chi mi legge da un po’ di tempo lo avrà già capito: la sottoscritta è una cattolica. Una cattolica molto convinta, pure.
Questo blog si potrebbe definire un blog cattolico? Boh: ai posteri l’ardua sentenza – tutto dipende da cosa si indica con “sito cattolico”, immagino. Certo è che non concludo tutti i post con una preghiera, e che non parlo continuamente di Chiesa e religione… al punto che, di tanto in tanto, succedono anche delle cose interessanti.

Molto tempo fa – se non sbaglio, era il 2006 – una nuova lettrice era arrivata su queste pagine. Non commentava spesso, e non sempre mi leggeva: è rimasta per un po’ facendosi viva di tanto in tanto, e poi se n’è andata. Fatto sta che a un certo punto, dopo un paio di mesi dal suo primo commento, questa signorina mi aveva spedito su Splinder un messaggio privato decisamente stupito: aveva letto una cosa in un mio post, e questa cosa l’aveva lasciata sconcertata.
Non era un post particolarmente “cattolico”, quello in questione. Non trattava di temi etici, non raccontava la vita di un Santo, non descriveva la mia esperienza religiosa… insomma, ho scritto ben di peggio. Quella volta, a dire il vero, mi limitavo a raccontare di un episodio buffo che con la mia fede non c’azzeccava proprio per niente: semplicemente, avevo iniziato il post con un innocente “ieri sera, tornando dalla Messa, ho incontrato per strada questi signori”.
Non l’avessi mai fatto: la mia lettrice, sconcertata, mi aveva scritto per sapere cosa diamine ci facessi io a Messa: sarò mica stata una di quelle che vanno a Messa tutte le domeniche?!
Io, un po’ perplessa, le avevo risposto che a dire il vero frequentavo la Messa prefestiva del sabato sera, ma che sì, insomma, il concetto era quello…

La ragazza, sopraffatta dallo stupore, non aveva più risposto per due giorni.
E poi, in un laconico messaggio, aveva commentato:

… wow. Non l’avrei mai detto, sai? Sembravi una normale

_______________


Sono passati degli anni, da allora, e io non ho ancora deciso se prendere quel messaggio come un insulto o come un complimento.

Però, nel dubbio, leggendolo ho sorriso.

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