[Calendario dell’Avvento] La leggenda di San Nicola

Nonostante il terribile Ded Moroz l’abbia scacciato dalle terre della Russia, San Nicola continua a lavorare indefessamente.
Nell’improbabile caso in cui qualcuno non lo sapesse, quest’oggi è San Nicola – e, per festeggiare, a casa nostra abbiamo mangiato i Cri-Cri. (Peraltro, domandandoci se i Cri-Cri siano un dolce solo piemontese, o se siano conosciuti in tutta Italia: quindi veniteci incontro, gentilissimi lettori! Se vi dico Cri-Cri, pensate “gnam, che buono!”, oppure vi impietosite per il mio attacco di balbuzie?).In ogni caso. Quest’oggi è San Nicola.
Un Santo così famoso, che è conosciuto all’incirca in tutto il mondo, non poteva certo sperare di passare immune sotto la falce del mio terribile “Ma che sant’uomo!”. Contrariamente a quanto potreste immaginare, però, non sto per raccontarvi la vita di San Nicola, che del resto trovate riprodotta su una qualsiasi rivista che abbia uno speciale dedicato alle tradizioni di Natale.
Nossignori, io non vi racconto in che modo San Nicola è diventato Santa Claus, anche perché quello potete cercarvelo da soli.
Io, di San Nicola, vi racconto le vicende post-mortem.

Ma che sant’uomo!

ovverosia
Tutto quello che non volevate sapere sui Santi,
e che men che meno avreste osato chiedere

Nel Medio Evo, era cosa abbastanza comune affidarsi ai Santi. Li si pregava, li si invocava, li si onorava con dipinti e statuette: i santini esistevano fin dai tempi immemorabili, e non era cosa rara che qualcuno si piazzasse la statua di un Santo nel giardino. Avrebbe dovuto fungere da protezione: contro le malattie, le disgrazie, e le brame del demonio.
Votarsi a un Santo funzionava così bene, ed era un metodo così tanto pratico ed efficace, che, un bel giorno, anche un ebreo decise di comperarsi la statua di un bel Santo. Se ai suoi amici cristiani era andata così bene, perché mai lui avrebbe dovuto trovarsi male?
Così – racconta la Leggenda Aurea – il brav’uomo cominciò a risparmiare per l’acquisto; e, quando ebbe messo da parte abbastanza denaro, si fece scolpire una statua di San Nicola.
Poi la piazzò in casa, le accese affianco una candelina, e le parlò con parole decise e chiare: “San Nicola, questa è la tua nuova casa – adesso tu te ne resti qui in salotto, e mi proteggi la casa dai ladri. Grazie”.
Detto questo, il nostro ebreo fece pat-pat sulla testa di San Nicola e andò a farsi una passeggiata: era molto felice e sereno, mentre camminava per la città affollata, perché ormai la sua casa era protetta da San Nicola niente di male avrebbe potuto succederle.

Se non che, nonostante la presenza di San Nicola, il nostro ebreo trovò una brutta sorpresa al ritorno: in sua assenza i ladri erano penetrati in casa, e avevano portato via tutti i suoi beni.
Restavano giusto un paio di mobili di bassa fattura; qualche provvista nella dispensa; una seggiola sgangherata; e poi la statua di San Nicola.
Ecco, appunto.
San Nicola.
San Nicola, li mortacci sua, se ne stava bel bello nella casa svuotata dai ladri: e sorrideva, quel brutto deficiente, e teneva alta una manina per impartire la benedizione! Era lì bello e giulivo, con un’aria da idiota che faceva proprio ribollire il sangue nelle vene: ma non si vergognava, quel Santo impostore? Ma non si rendeva conto che lui, il suo padrone, aveva speso centinaia di monete per farsi scolpire quella statua protettrice, ed era rimasto fregato dall’incuria di quel Santo? Avrebbe dovuto vergognarsi, San Nicola, altro che star lì a benedire una casa svaligiata!
Furibondo, l’ebreo guardò la statua di San Nicola, e la statua di San Nicola guardò l’ebreo.
Al che, l’ebreo si mise letteralmente a urlare dalla rabbia, e sferrò un pugno sulla statua di San Nicola.
E poi uno, e poi due, e poi cento e centomila: e prese la sua sedia sgangherata e la sfasciò in testa alla statua, e gettò per terra il santone cominciando a prenderlo a calci, e afferrò un coltello da cucina e lo conficcò nel legno fresco della statua riempiendo d’insulti il buon Nicola e tutti i Santi, e giurando che mai, mai e poi mai, avrebbe più prestato fede alle parole di un cristiano…

***

In quel preciso momento, alcuni chilometri più in là, due ladri si dividevano il bottino.
Un bottino ragguardevole, che li avrebbe mantenuti per qualche settimana – sempre così, del resto, quando si va a rubare a un ebreo; si trovano sempre molte cose interessanti.
I due briganti, appartati nell’oscurità di un bosco, stavano giusto cercando di decidere cosa farsene di un menorah d’oro massiccio; quand’ecco che, di fronte a loro, un baluginio rischiara il buio della foresta – ed ecco una figura indistinta, e poi sempre più chiara, materializzarsi di fronte a loro, e ai loro occhi sconcertati.
Quella figura è San Nicola.
San Nicola in carne ed ossa, con mitria e pastorale – e anche con un coltellaccio conficcato nella pancia e una sedia in vimini sfracellata in testa, se è per quello.
Comprensibilmente, sembra anche piuttosto irritato.

“Ahò, ragazzi”, sbotta San Nicola, togliendosi il coltello dalla pancia con un gesto spazientito. “Non per farmi gli affari vostri, eh: niente di personale, ma c’è un pazzo furioso che mi sta prendendo a botte come un orso impazzito, perché si lamenta che gli avete svaligiato casa. Mi spiace ostacolare la vostra attività lavorativa”, continua in un grugnito togliendosi di dosso la sedia, “ma quello mi sta facendo male e io mi sto alterando. Se non andate subito a restituirgli la refurtiva, posso assicurarvi che avrete presto dei guai seri”.

E fu così – assicura la Leggenda Aurea – che l’ebreo iracondo, grazie a San Nicola, tornò proprietario dell’intero bottino.

 


E, nel frattempo, noi siamo già arrivati alla seconda domenica dAvvento.

 

17 pensieri riguardo “[Calendario dell’Avvento] La leggenda di San Nicola

  1. I tuoi post sono sempre belli, ma questa volta la foto mi inquieta… Dimmi che non è una di quelle bambole assassine che la notte prendono vita, perché mi terrorizzano!!! Aiutooo! 

    Ester

  2. Ma chi, Teresa? *_*
    Dorme vicino al mio letto da quando avevo nove anni – credo che se avesse voluto assassinarmi, l’avrebbe già fatto da tempo! 

    Pooovera Teresa: fra tutte le mie bambole, era quella più timida e modesta, altro che assassina :P

  3. Onestamente non lo so, bisognerebbe andare a guardare sulla Leggenda Aurea (io ho letto questa storia su un libro a parte, che la citava senza raccontare cosa ne fosse poi stato dell’ebreo).
    Però, dopo il favore che gli ha fatto San Nicola, una bella conversione sarebbe stata quantomeno un gesto di cortesia, io trovo

  4. Onestamente non lo so, bisognerebbe andare a guardare sulla Leggenda Aurea (io ho letto questa storia su un libro a parte, che la citava senza raccontare cosa ne fosse poi stato dell’ebreo).
    Però, dopo il favore che gli ha fatto San Nicola, una bella conversione sarebbe stata quantomeno un gesto di cortesia, io trovo

  5. Essendo della provincia di Bari, puoi immaginare come da noi San Nicola sia conosciutissimo (ai baresi potete toccare tutto, tranne lui! XD), indi la sua storia la conosco (a furia di giri in basilica con amici non della Puglia, so la storia come poche XD); però leggere il tuo racconto ha sempre un qualcosa in più! XD

  6. Grazie, Nacochan!
    E, a proposito, buon San Nicola in ritardo…
    … ti ha portato qualche regalino?

    Astrid, se vuoi ti confeziono un e-book in formato PDF… :-P
    Nell’inverosimile ipotesi in cui io dovessi mai scrivere un libro sui Santi, comunque, i quiz sarebbero senza dubbio inclusi in un’appendice a parte: ne vado molto fiera u_u

  7. Grazie, Nacochan!
    E, a proposito, buon San Nicola in ritardo…
    … ti ha portato qualche regalino?

    Astrid, se vuoi ti confeziono un e-book in formato PDF… :-P
    Nell’inverosimile ipotesi in cui io dovessi mai scrivere un libro sui Santi, comunque, i quiz sarebbero senza dubbio inclusi in un’appendice a parte: ne vado molto fiera u_u

  8. I Cri-Cri non so cosa siano (anzi, ora l’ho cercato su google, quindi ora lo so :P )

    E’ molto bello il modo in cui racconti le storie di Santi ! Io non conosco quasi per niente San Nicola tra l’altro :P

    Daniele

  9. I Cri-Cri non so cosa siano (anzi, ora l’ho cercato su google, quindi ora lo so :P )

    E’ molto bello il modo in cui racconti le storie di Santi ! Io non conosco quasi per niente San Nicola tra l’altro :P

    Daniele

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