I fatti sparsi di Natale in USA

OVVEROSIA: TUTTO QUELLO CHE PROBABILMENTE NON SAPEVATE, SULLA CELEBRE FESTA DI DICEMBRE

  • Secondo una ricerca del 1995, otto cani su dieci ricevono un regalo di Natale dai loro padroni.
  • Il presidente americano Theodore Roosevelt, grande nemico dei pini agghindati a festa, aveva bandito da casa sua l’albero di Natale, anche quando viveva alla Casa Bianca. I suoi bambini, tuttavia, erano riusciti a nasconderne uno nella loro camera.
  • In occasione del Natale sono venduti più diamanti che in qualsiasi altro periodo dell’anno, inclusi i giorni di San Valentino.
  • Secondo una tradizione inglese, chi esprime un desiderio mentre prepara il Christmas pudding sicuramente lo vedrà realizzarsi; ma solo se amalgama gli ingredienti mescolando in senso orario.
  • Nel 1882, il capo dell’ufficio postale di Washington D.C. era preoccupato per gli inevitabili disguidi che sarebbero conseguiti al carico di lavoro extra nei giorni di Natale, a causa dei biglietti d’auguri spediti nel mese di dicembre. La soluzione proposta era quella di limitare per legge il numero di biglietti che ogni persona avrebbe potuto utilizzare.
  • La celebre canzone natalizia non s’intitola ufficialmente “Jingle Bells”, bensì “One-Horse Open Sleigh”.
  • Gli alberi di Natale sono commestibili. A parte i pinoli che conosciamo tutti, anche gli aghi di abete solo una buona fonte di vitamina C.
  • Il 70% del guadagno annuale di molti commercianti statunitensi si realizza nel solo mese di dicembre.
  • La melodia di “O Tannenbaum” è utilizzata nell’inno dello Stato del Michigan: “Oh Michigan, My Michigan” (qui, dal secondo 42)

8 risposte a "I fatti sparsi di Natale in USA"

  1. Avatar di Sconosciuto

    utente anonimo

    Wow *___*

    Facciamo un sondaggio… chi ha fatto l’albero di Natale vero?
    Io c’ho quello finto, il vero sinceramente muore subito, oppure perde tutti gli aghi che con le scarpe portiamo in giro per la casa, o ancora muore appena lo trasportiamo sul balcone dopo le feste.

    Daniele

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  2. Avatar di Sconosciuto

    utente anonimo

    Wow *___*

    Facciamo un sondaggio… chi ha fatto l’albero di Natale vero?
    Io c’ho quello finto, il vero sinceramente muore subito, oppure perde tutti gli aghi che con le scarpe portiamo in giro per la casa, o ancora muore appena lo trasportiamo sul balcone dopo le feste.

    Daniele

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  3. Avatar di Sconosciuto

    Cappellai0Matto

    Per cui, a coloro che fanno l’albero vero (io finto)… Non gettatelo, finito Natale, nei cassonetti della spazzatura…
    Tutti quegli alberi abbandonati tra i rifiuti mettono un tal tristezza…
    Piuttosto spennatelo e fate delle ottime conserve da consumare durante l’anno u.u

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  4. Avatar di Sconosciuto

    suibhne

     beh, considerando quanta gente c’era ieri al BHV speciale animali domestici (che ce n’è uno per uomo, uno per donna, uno per casa e uno per bestie) non mi sorprende che l’80 per cento dei cani riceva un regalo…

    ad ogni modo, non vorrei fare il filologo ma la fonte del post è indiscutibilmente americana 🙂

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  5. Avatar di Sconosciuto

    suibhne

     beh, considerando quanta gente c’era ieri al BHV speciale animali domestici (che ce n’è uno per uomo, uno per donna, uno per casa e uno per bestie) non mi sorprende che l’80 per cento dei cani riceva un regalo…

    ad ogni modo, non vorrei fare il filologo ma la fonte del post è indiscutibilmente americana 🙂

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  6. Avatar di Sconosciuto

    Lucyette

    Suibhne, ebbene sì! Ecco a cosa servono i dottorati in Filologia Romanza…
    Quanto al regalo di Natale per gli animali, ho interpellato mio padre. Pare che al suo cane (dico "suo" e non "nostro" perché vive nella casa in campagna dove mio padre passa diversi giorni – io l’avrà vista tre volte in tutta la mia vita, ‘sta bestia) voglia regalare un salame

    Cappellaio Matto, Daniele: se vi interessa, un altro fatto sparso che non ho riportato qui assicurava che, dal 1991, gli alberi di Natale sintetici hanno superato quelli veri
    Io faccio parte della maggioranza: albero di Natale sintetico, assolutamente! Quello vero da troppo lavoro, perde aghi in giro per la casa, e fra le altre cose deve anche costare parecchio… L’albero sintetico che abbiamo in casa ci sta durando da un decennio; l’albero vero lo devi cambiare ogni anno. Alla lunga, è comunque una spesa!

    Anche se – confesso – gli alberi di Natale non mi esaltano più di tanto. Sono più un tipo da ghirlande, candele, e ovviamente presepi: l’albero di Natale, per la casa di Pavia, non l’ho nemmeno comprato (la decorazione da mettere sulla porta sì, invece, tanto per dire).
    In genere, il povero alberello lo ignoro bellamente: i presepi li preparo io con grande entusiasmo e partecipazione, ma l’albero di Natale lo fa mia madre, nella indifferenza generale

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  7. Avatar di Sconosciuto

    Lucyette

    Suibhne, ebbene sì! Ecco a cosa servono i dottorati in Filologia Romanza…
    Quanto al regalo di Natale per gli animali, ho interpellato mio padre. Pare che al suo cane (dico "suo" e non "nostro" perché vive nella casa in campagna dove mio padre passa diversi giorni – io l’avrà vista tre volte in tutta la mia vita, ‘sta bestia) voglia regalare un salame

    Cappellaio Matto, Daniele: se vi interessa, un altro fatto sparso che non ho riportato qui assicurava che, dal 1991, gli alberi di Natale sintetici hanno superato quelli veri
    Io faccio parte della maggioranza: albero di Natale sintetico, assolutamente! Quello vero da troppo lavoro, perde aghi in giro per la casa, e fra le altre cose deve anche costare parecchio… L’albero sintetico che abbiamo in casa ci sta durando da un decennio; l’albero vero lo devi cambiare ogni anno. Alla lunga, è comunque una spesa!

    Anche se – confesso – gli alberi di Natale non mi esaltano più di tanto. Sono più un tipo da ghirlande, candele, e ovviamente presepi: l’albero di Natale, per la casa di Pavia, non l’ho nemmeno comprato (la decorazione da mettere sulla porta sì, invece, tanto per dire).
    In genere, il povero alberello lo ignoro bellamente: i presepi li preparo io con grande entusiasmo e partecipazione, ma l’albero di Natale lo fa mia madre, nella indifferenza generale

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