Pillole di Storia

Cucina di strettissimo magro

“Lungo come la Quaresima”.
Non mi stupisce che ci sia questo proverbio, perché in la Quaresima in effetti è lunga: è lunga per davvero (anche se, dopo la mia delirante iniziativa natalizia, ho come la vaga impressione che nulla al mondo mi sembrerà mai più così lungo come l’Avvento, con annesso calendario).
Ad ogni modo. La Quaresima è lunga. Lo dice anche il proverbio.
E doveva sembrare effettivamente molto lunga, in particolar modo, quando tutti quanti, senza eccezione, facevano Quaresima: quaranta giorni di penitenza; quaranta giorni senza carne; quaranta giorni di fioretti… non è mica una passeggiata!
Immaginate – che ne so – di voler fare una dieta depurativa. Quaranta giorni senza il vostro piatto preferito, “costretti” ahivoi a mangiare solamente cibo di serie B: che non sa di niente; che non vi piace; e che anzi vi disgusta. Dopo qualche settimana, scommetto che saremmo tutti lì a fare il conto alla rovescia per la fine del tormento.
Un po’ di tempo fa, quando tutti quanti facevano Quaresima, la Quaresima era proprio questo. Una “dieta” di massa, per quaranta giorni lunghissimi.

Ma in questo periodo di globale desolazione gastronomica, cosa poteva fare un buon Cristiano? Era forse costretto a ingurgitare zuppa di pesce giorno dopo giorno et in saecula seaeculorum, aspettando di farsi venire i conati di nausea al solo pensiero di una pescheria?
No, signori.
Non propriamente.
Per rispettare la Quaresima senza nausearsi a forza di pesce bollito e di verdure, un buon Cristiano aveva come minimo una valida alternativa.
Mettersi in cammino. Andare a Genova. Cercare il convento dei Minimi.
E poi bussare, e chiedere di frate Gaspare.

Gaspare Dellepiane era nato a Genova il 18 agosto del 1828; è morto a Roma ottant’anni più tardi, dopo essere diventato il Superiore Generale dei Padri Minimi di San Francesco da Paola.
In ogni caso, la maggior parte della sua vita, Gaspare l’aveva trascorsa a Genova; e, verosimilmente, è stato proprio sulle rive del mar Ligure, mentre osservava i pescatori scaricare dalla barca i loro pesci, che al nostro fraticello era venuta l’ispirazione per il suo libro più famoso.
Che non è un trattato di teologia.
Che non è una vita del Santo Fondatore.
Che non è una discussione sui massimi sistemi.
Molto più semplicemente, è un libro di ricette.

Lorquando infatti si presenta un giorno in cui devonsi usare cibi di strettissimo magro”, spiega fra’ Gaspare nella sua prefazione, “anche le persone sufficientemente versate in quest’arte si trovano poste in tale imbarazzo, da non sapere in verun modo disporre un pranzo confacente. E se s’accingono a confezionare un pranzo di questa natura”, prosegue il frate sconsolatamente, “soventi volte i loro sforzi vengono coronati da un tale insuccesso, che l’ingrato sapore dei cibi ne diviene la fatale conseguenza”. È stato proprio per aiutare i fedeli a risparmiarsi “certe preparazioni ingrate al palato” (e addirittura “anche dannose per lo stomaco”!), che frate Gaspare si è seduto a tavolino, e ha creato questo ricchissimo manuale di cucina. Perché va bene l’astinenza dalle carni… ma gli altri cibi consentiti vanno cucinati decentemente; e che diamine!

Vera manna dal cielo per tutte le cattoliche massaie, la Cucina di Strettissimo Magro di frate Gaspare delle Piane include la bellezza di quattrocentosettantasei preparazioni che vanno dall’antipasto al dolce, proponendosi come un vero e proprio ricettario quaresimale per tutti coloro che ne avessero bisogno. “Stante la coscienziosa sincerità colla quale abbiamo esposto i moduli di ciascun piatto”, precisa Gaspare orgogliosamente, “ognuno può esser certo che quanto vien prescritto è frutto di una lunga esperienza dovuta all’esercizio dell’arte”… insomma: ma voi ve lo immaginate, questo frate che si affaccenda ai fornelli, col grembiulone tutto inzaccherato degli schizzi dei suoi intingoli?
Io sì: onestamente, me lo immagino.
E sorrido tantissimo.

La Cucina di Strettissimo Magro vede la luce, a Genova, nel nebuloso 1880. L’accoglienza è così gradita che, di lì a pochi anni, si effettua una seconda ristampa; e poi una terza ancora…
… e, se voi immaginavate che questo buffo residuato bellico io l’avessi recuperato nella mia vecchia biblioteca, beh, state sbagliando. Sbagliate della grossa.
Questo libro, in realtà, l’ho scoperto questa estate al mare, su una bancarella del Golfo Ligure: nel 2004, il ricettario di fra’ Gaspare è ritornato alla luce sottoforma di copia anastatica, riproponendosi come facsimile a… curiosi, gastronomi, storici, e anche ai semplicissimi golosi!

L’ho comprato.
Ma – devo ammettere – fino ad oggi, mi sono semplicemente limitata a sfogliarlo.

Da un po’ di tempo a questa parte, però, m’è venuta la curiosità di utilizzarlo per davvero. Ci sono cinquecento ricette prelibate, lì dentro, che diamine: dovrei essere piuttosto scema, per non provarle!
E questi, poi, mi sembrano proprio i giorni più adatti, per riesumare il libro di ricette.
Insomma: vi farò sapere.
E, nel frattempo… buona Quaresima.

… anche se, a ben vedere, noto che sull’indice sono indicate anche ricette molto affascinanti, come ad esempio “Filetto di Delfino” oppure “Occhi di Balena”.
Uhm.
Ho come l’impressione che dovrò andare a cercarmi un supermercato molto ben fornito.

11 thoughts on “Cucina di strettissimo magro

  1. Mai come quel disgraziato di Bigazzi che ha parlato di cucinare gatti! Oddio, pure delfini e balene, però…     :(
    Animalista a parte, da brava genovese, questo frate Gaspare mi piace un sacco! Funzioneranno anche per chi vuole fare una dieta, le ricette?
    Ester

  2. Sì, infatti, volevo concludere il post con una frase tipo "e adesso mi sospenderanno da Splinder, come per Bigazzi", ma poi ho deciso di evitare :-P
    Comunque… beh: le ricette non sono tutte quante necessariamente magre (nel senso di "con pochi grassi"), però sicuramente viene dato larghissimo spazio alle verdure ;-)
    Peraltro, la regola dei Minimi vietava il consumo non solo di carne, ma anche di uova e latticini, quindi anche questi due ingredienti sono esclusi dal ricettario. Occhi di balena a parte, potrebbe sicuramente fornire qualche spunto ai vegani… :-)

  3. Sì, infatti, volevo concludere il post con una frase tipo "e adesso mi sospenderanno da Splinder, come per Bigazzi", ma poi ho deciso di evitare :-P
    Comunque… beh: le ricette non sono tutte quante necessariamente magre (nel senso di "con pochi grassi"), però sicuramente viene dato larghissimo spazio alle verdure ;-)
    Peraltro, la regola dei Minimi vietava il consumo non solo di carne, ma anche di uova e latticini, quindi anche questi due ingredienti sono esclusi dal ricettario. Occhi di balena a parte, potrebbe sicuramente fornire qualche spunto ai vegani… :-)

  4. Se poi ti capita di postare qui qualche ricetta particolarmente gustosa al tuo palato proverò a farla anche io… mi piace cucinare e provare sapori nuovi o ricette antiche :)

    Altrimenti potresti invitare i frequentatori assidui del tuo blog ad assaggiare le tue prelibatezze… uhm uhm dici che saremmo in troppi? :)

    Per il resto buona quaresima con un sorriso (molto lungo) :)

    Ps guarda che anche Pavia sarà nella cerchia del blocco … da quello che si legge c’è dentro tutta la pianura padana :)

    Ps2 per questo il giro che volevi fare potresti farlo in bici :o)

  5. Se poi ti capita di postare qui qualche ricetta particolarmente gustosa al tuo palato proverò a farla anche io… mi piace cucinare e provare sapori nuovi o ricette antiche :)

    Altrimenti potresti invitare i frequentatori assidui del tuo blog ad assaggiare le tue prelibatezze… uhm uhm dici che saremmo in troppi? :)

    Per il resto buona quaresima con un sorriso (molto lungo) :)

    Ps guarda che anche Pavia sarà nella cerchia del blocco … da quello che si legge c’è dentro tutta la pianura padana :)

    Ps2 per questo il giro che volevi fare potresti farlo in bici :o)

  6. Marinz, i visitatori assidui del mio blog sarebbero giusto quattro gatti, ma oltretutto sono quattro gatti sparsi nei più lontani angoli d’Italia :-P
    Però, se mi capiterà di trovare qualche ricetta meritevole, riesumerò questo post, promesso! :-D

    Quanto al blocco del traffico: sissì, lo so, infatti partirò di sabato invece che di domenica. Andare in bici da Pavia a Torino mi sembra giusto giusto leggermente scomodo ;-P

    Daniele, dici? *_*
    Ahahahaha, allora proverò! ;-D

  7. Marinz, i visitatori assidui del mio blog sarebbero giusto quattro gatti, ma oltretutto sono quattro gatti sparsi nei più lontani angoli d’Italia :-P
    Però, se mi capiterà di trovare qualche ricetta meritevole, riesumerò questo post, promesso! :-D

    Quanto al blocco del traffico: sissì, lo so, infatti partirò di sabato invece che di domenica. Andare in bici da Pavia a Torino mi sembra giusto giusto leggermente scomodo ;-P

    Daniele, dici? *_*
    Ahahahaha, allora proverò! ;-D

  8. Peccato… io sono abbastanza vicino a Pavia e potevo venire anche in Bici :o)
    E sai come avrei mangiato dopo tutti quei km di bici? :o)

    Scherzi a parte… attendiamo una ricetta gustosa

    un sorriso :)

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