Personale

Charlie Eppes, e Ciro Scapece. Ovverosia: un "Numb3rs" all’italiana

A riprova del fatto che i percorsi mentali degli esseri umani sono decisamente lunghi e tortuosi, questo post mi è stato ispirato dal blog di Flalia, laddove ci si interrogava sul perché non capiti mai, nella vita reale, di avere una vicina di casa come Edie Britt di Desperate Housewives. Queste considerazioni mi avevano fatto tornare alla memoria un articoletto che gira in rete (pare sia stato scritto da Giobbe Covatta), che raffronta la vita dell’Italiano medio con la vita del protagonista di un telefilm americano. La conclusione, inevitabile, è che gli Americani sono una razza a parte: “loro hanno E.R. Medici in prima linea, noi abbiamo La dottoressa Giò; loro hanno Hill Street giorno e notte, noi Linda e il brigadiere. Non c’è lotta!”.
Se poi si passa ad analizzare la vita del Protagonista, confrontandola con quella del Tipico Italiano, c’è proprio da mettersi le mani nei capelli. “Il poliziotto americano si chiama Jo McAllan, e quando senti un titolo come Una 44 per Jo McAllan, subito pensi a una pistola micidiale. Il poliziotto italiano è diverso: si chiama Ciro Scapece, e quando senti un titolo come Una 44 per Ciro Scapece, subito pensi a un paio di scarpe troppo larghe”.Il resto del brano potete leggerlo qui, se volete; in ogni caso, sappiatelo: tutto ciò, è spaventosamente vero. A dimostrazione della veridicità di queste affermazioni, lasciamo perdere Jo McAllan e concentriamoci su un altro telefilm. Avete presente Numb3rs?
Io non lo seguo – i gialli non mi appassionano più di tanto – però mi è capitato di vederne qualche puntata. Il protagonista è un certo Charlie Eppes.

Charlie Eppes, trentadue anni, è un genio della matematica. Professore universitario di fama mondiale, insegna Matematica Applicata al California Insitute of Science.
Ciro Scapece, trentadue anni, è un genio della matematica. Per adesso fa il dottore di ricerca e l’anno prossimo non si sa, però, mal che vada, al supermercato sotto casa sua stanno cercando un addetto al reparto ortofrutticolo.

Charlie Eppes, in quanto genio della matematica, fra le altre cose fa anche il consulente dell’FBI. Ad esempio, usa la statistica per cercare di capire – poniamo – in quale luogo sia consigliabile concentrarsi se si sta cercando un’arma del delitto.
Ciro Scapece avrebbe una gran voglia di vivere l’avventura, ma non sa nemmeno dove stia di casa la centrale dei carabinieri. Certe imprese eroiche, può giusto immaginarle coi telefilm che danno alla televisione.

Charlie Eppes, a colazione, sfoglia sempre il giornale, e un giorno fa una scoperta sconcertante: a quanto pare, c’è in giro un serial killer che si diverte ad ammazzare i valdesi biondi. Charlie è sconvolto, vuole fare qualcosa per fermarlo. Alza velocemente la cornetta del telefono, e contatta l’FBI per avere maggiori informazioni.
Ciro Scapece, a colazione, sfoglia sempre il giornale, e un giorno fa una scoperta sconcertante: a quanto pare, c’è in giro un serial killer che si diverte ad ammazzare i valdesi biondi. Ciro è sconvolto, vuole fare qualcosa per fermarlo. Apre Google, e va a raccogliere maggiori informazioni sul portale Disinformati Oggi, perché “si sa” che l’informazione alternativa è sempre la più veritiera.

Charlie Eppes, alla sede centrale dell’FBI, raccoglie tutte le informazioni utili e poi inizia a lavorare al suo nuovo caso. In base a complessi calcoli matematici, tenta di individuare quale sia il valdese biondo che ha più probabilità di essere “scelto” dal serial killer come sua prossima vittima.
Ciro Scapece, davanti al suo computer, raccoglie tutte le informazioni che gli sembrano vagamente utili, e ovviamente non ci capisce un cavolo. Inizia a scervellarsi su complessi calcoli matematici, allo scopo di individuare il valdese biondo che rischia di essere la prossima vittima.

Charlie Eppes ha finalmente un risultato. È molto probabile che la prossima vittima sia il capo della comunità valdese di Los Angeles!
Ciro Scapece crede di avere finalmente un risultato. La prossima vittima dovrebbe essere il capo della comunità valdese di Massaciuccoli!

Charlie Eppes allerta l’FBI, che allerta il valdese di Los Angeles, che viene messo sotto protezione e sostituito con un sosia, per tendere una trappola all’assassino.
Ciro Scapece, non sapendo bene cosa farsene delle sue informazioni, decide di scrivere una lettera al valdese di Massaciuccoli consigliandogli di stare all’erta, perché è probabile che presto qualcuno lo ammazzi.

Grazie alle informazioni di Charlie Eppes, la polizia federale tende una trappola al serial killer e lo cattura gloriosamente. Charlie Eppes diventa un eroe, e tutti gli Stati Uniti lo acclamano et osannano.
Grazie alla lettera di Ciro Scapece, la polizia di Massaciuccoli risale a… Ciro Scapece, e si convince che sia lui il serial killer. Fa irruzione a casa sua in piena notte, e il poveretto finisce in carcere; la mattina dopo, tutti i giornali annunciano la cattura dello spietatissimo Scapece, temibile assassino.

Sembra una barzelletta, ma invece è una storia vera.
Vi giuro che è successa veramente, molti anni fa, ad un amico di un mio amico.
Sul serio.

8 thoughts on “Charlie Eppes, e Ciro Scapece. Ovverosia: un "Numb3rs" all’italiana

  1. Sul fatto che "gli americani con la lingua ci fregano" è l’incipit di una canzone di Guccini, quando la canta dal vivo, con i Nomadi, parafrasando i nomi di città, della macchina e degli amici… trovato e incollo qui di seguito:

    “Quella sera partimmo John, Dean ed io sulla vecchia Pontiac del ’55 del padre di Dean e facemmo tutta una tirata da Omaha a Tucson.”

    “Quella sera partimmo sulla vecchia 1100 del babbo di Giuseppe e facemmo tutta una tirata da Piumazzo a Sant’Anna Pelago”

    La canzone è Statale 17 :o)

    Per il resto del post.. ho sempre seguito N3mbers e l’ho trovato interessante anche se un po’ troppo fantasioso… e il nome di questo italiano non mi giunge nuovo… cercherò Ciro Scapece in google :)

    un sorriso :)

  2. No, beh… ovviamente, il nome dell’Italiano non è davvero Ciro Scapece, ci manca solo che citi per nome e cognome questo povero derelitto! :-P
    Ho semplicemente preso il nome che aveva fatto Giobbe Covatta nel suo articolo ;-)

    Per il resto… sì, ehm, ribadisco che è TUTTO vero. Un po’ allucinante, in effetti u_u

  3. Ma davvero lo trovate troppo fantasioso, Numb3rs? Io ne ho visto un paio di puntate quest’estate – lo trasmettevano dopo pranzo – e non mi era sembrato troppo inverosimile, diciamo…
    Ma ne ho visto giusto due o tre puntate, quindi probabilmente avevo beccato le puntate buone della serie :-D

  4. Beh… però, scusa, c’hanno anche ragione
    Con un serial killer che va in giro ad ammazzare gente, tu andresti a mandare una lettera a uno sconosciuto esordendo con "buongiorno, non ci conosciamo ma io ho delle informazioni tali da ritenere che Lei sarà prossima vittima dell’assassino seriale, quindi faccia molta attenzione"?

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