Vite di Santi e Beati

L’uovo di Pasqua

Maria Maddalena correva.
Correva a perdifiato, per le strade di Gerusalemme: correva tenendo sollevato l’orlo della tunica, mentre il vento le scompigliava i capelli e il velo. L’aria fredda della prima mattina le bruciava i polmoni, e le strade dissestate facevano sanguinare i suoi piedi nudi: ma lei correva, senza rallentare il passo, cacciando indietro le lacrime e facendosi strada tra i passanti.

Su, su, tra le stradine e le viuzze dei quartieri più poveri di Gerusalemme.
Su, su, lungo le strade ampie e dritte del quartiere dei ricchi, dove vivevano gli anziani del sinedrio.
Non rallentò nemmeno quando vide il pretorio in lontananza: e anzi accelerò il passo, oltrepassando i cancelli e lasciandosi alle spalle le grida dei soldati. Correva, e correva ancora, sulle lastre rosse del selciato del litostroto: correva saltando i canaletti per l’acqua piovana, e correva così veloce da non lasciare il tempo alle guardie di fermarla.
Rallentò il passo solo quando fu entrata nel pretorio, e quando ebbe fatto irruzione nella stanza di Pilato. Allora si fermò, fissando il procuratore: si chinò solo per un attimo, posando le mani sulle ginocchia per rallentare il ritmo affannoso del respiro. E poi, rimessasi in piedi, lo guardò negli occhi.

Sembrava un ometto come tanti: già avanti negli anni, un po’ grassoccio; qualche ruga, i primi segni di calvizie. Faceva quasi tenerezza, colto nell’atto più umano di questo mondo: era seduto a tavola, stava facendo colazione. Maddalena non riusciva a credere che Dio avesse potuto morire per mano di quest’uomo: ma avanzò verso Pilato, con aria di sfida, e finalmente gridò davanti ai suoi occhi quello che aveva ripetuto, si era ripetuta, incredula, già altre mille volte. “Cristo è risorto!”.
Lo gridò, e nuove lacrime di gioia cominciarono a sgorgare dai suoi occhi: “Gesù Cristo, il Nazareno, che avevate crocifisso, è risorto dalla morte! Io l’ho visto”, gridò fra i singhiozzi, “gli ho parlato! Cristo è risorto, e niente, niente, niente, di quello che farete potrà mai fermarlo!”.

Lo si vide esitare, e i commensali scorsero nei suoi occhi un lampo di paura.
Ma fu solo un istante, e Pilato scoppiò a ridere: “certamente”, esclamò conciliante, “il Nazareno è risorto da morte… non stento a crederci!”. Rise ancora, dando ordine alle sue guardie di catturare la Maddalena: e lei ebbe appena il tempo di lanciargli un ultimo sguardo, di disprezzo pietoso, prima di essere presa dai soldati. “È vero, io ti dico! È risorto, ed io l’ho visto: gli ho parlato!”.
Pilato rise di gusto, tornando alla sua colazione. “Donna”, disse divertito, facendosi rotolare nelle mani un uovo: “ci sono tante possibilità che il Nazareno sia risorto da morte, quante che l’uovo che ho in mano diventi rosso!”.

Maddalena gridò, mentre le guardie la portavano via; e i commensali al tavolo di Pilato risero a voce alta, deridendo quella povera pazzoide.
Fu solo negli occhi di Pilato, che lampeggiò uno sguardo di terrore. Sotto i suoi occhi, il guscio bianco del suo uovo era diventato color porpora.

20 thoughts on “L’uovo di Pasqua

  1. Direi che ce ne siamo beccati una bella versione…(ma poi adesso c'è tutta l'ottava… ce ne sono ancora?)non stancarti mai di correre se è per un annuncio come questo…Buona PasquaDiego

  2. In effetti, l'anno scorso avevo fatto un post per la Domenica in Albis (a modo mio), approfittando della duplice ricorrenza e del doppio significato di "in albis vestibus".Ma dopo tutti i post dedicati ai Santi che ho scritto in questi quaranta giorni, ho l'impressione che, se ricomincio subito con altri post a tema religioso, qualcuno me li tira dietro (molto comprensibilmente) :-PAncora buona Pasqua a tutti!

  3. Ci siamo beccati l'uovo allora XDVogliamo presto sapere se hai apprezzato il tuo recente acquisto dolciario :PDaniele

  4. Naco, grazie mille: altrettanto! :-)Daniele, l'ho già scritto: i dolci made in Abruzzo sono semplicemente FE-NO-ME-NA-LI!!La colomba è deliziosa, nonostante abbia i canditi (che, come dicevo a suo tempo, a me non piacciono per nulla). Quindi, per sembrarmi così buona, deve essere davvero fantastica :-DLa pizza di Pasqua, che non avevo mai assaggiato, è veramente veramente buona: ha un gusto e una consistenza "strani" (ma nel senso buono!), che non avevo quasi mai trovato in un altro dolce… e me la sono goduta ieri sera, assieme al salame, di ritorno dalla Veglia di Pasqua :-DE soprattutto, devo ringraziarti in ginocchio per avermi fatto conoscere le ferratelle, che sono ufficialmente diventate il mio biscotto preferito sulla faccia del pianeta @__@ Adesso sono in crisi esistenziale al pensiero che prima o poi finiranno, sono veramente buonissime, sento di non poter più vivere senza! ;-P(No: per chi se lo stesse chiedendo, le Sorelle Nurzia non mi pagano per pubblicizzarle sul mio blog :-P Ma quando va detto, va detto!)Stella: onestamente? Questa storia l'ho scoperta cinque giorni fa, cercando affannosamente qualcosa da postare per Pasqua ;-PAri-buona Pasqua a te!

  5. Ahhh, molto bene :PPer quel che riguarda le ferratelle, oltre al fatto che ha vari nomi, vorrei aggiungere che in Abruzzo, specie nei paesi in realtà, spesso si trovano anche al forno. Molti ne fanno 2 tipologie diverse, quelle morbide più spesse e quelle friabili più sottili. La ricetta la trovi su internet, oppure ti posso dare quella di mia madre, molto apprezzata in generale (nota bene: anche la ricetta, ognuno fa a modo suo in realtà),  la preparazione è facile ma richiede l'apposito ferro. In alternativa al ferro potresti usare una macchina per cialde, waffel, neole, gauffre (costo max: 40-50 euro). La macchina richiede molta cura all'inizio (va oleata, ma non troppo, per evitare si attacchino, e va tenuta sempre leggermente oleata) e ci vuole un po'a capire il tempo di cottura, quanta pasta devi mettere, poi però diviene un gioco da ragazzi e vengono bene come le originali col ferro (che però è sempre preferibile) :PDaniele

  6. Teoricamente, credo che, al posto del ferro per ferratelle abruzzesi, potrei usare un ferro per canestrelli piemontesi, che alla fin fine dovrebbe portare allo stesso risultato (N.B. come avrete intuito, i canestrelli piemontesi NON sono i canestrelli a forma di fiorellino che trovate al supermercato: sono una roba completamente diversa).In effetti, prima di assaggiarle,  mi ero fatta la convinzione che le ferratelle fossero sostanzialmente la versione abruzzese dei nostri canestrelli… e invece no!! Non so se siano le Sorelle Nurzia che usano un impasto particolare, o se siano le ferratelle in sé ad avere una ricetta diversa… ma il sapore non è lo stesso! Le ferratelle sono buonissime, sono croccanti-ma-non-troppo e dolci-ma-non-troppo, esattamente il tipo di biscotto che piace a me!Ohimè, ohimè, e come farò quando le mie ferratelle finiranno? Potrei darmi alla produzione artigianale, o potrei ostinarmi a farmele spedire ogni tanto dall'Aquila… sai com'è, si tratta di aiutare una zona in crisi… è una scusa più valida di quelle che trovo di solito, quantomeno! :-D :-D :-D

  7. Ma secondo me non riuscirò mai a farle così buone: non riesco a capire quale sia l'ingrediente segreto delle ferratelle Nurzia, ma ci deve essere per forza: sono troppo buone!!Le sto centellinando per non rimanere senza :-P

  8. Ha ha… una sorta di giustizia c'è. Non solo io sono in astinenza da Cri cri, tu da ferratelle XDLa pizza di pasqua è quella al formaggio? Io l'adoro.E per il post dico che non conoscevo questa storia ed è molto interessante, anzi ti dico di più, mentre leggevo ho pensato che varrebbe proprio la pensa di stamparsi tutto il tuo blog e farci una sorta di libro da leggere la sera o da raccontare ai figli… ci sono troppe cose che devo ringraziare te se le so :)

  9. Non so quale ricetta seguano loro, provo a fare qualche supposizione… può essere che hanno usato vanillina? Anice? Essenza di cannella? Scorza di limone?Io intanto rendo pubblica (wow) questa ricetta di mia madre :PRicetta ferratelle/pizzelle:10 uova900 grammi di farina500 grammi di zucchero1/2 litro d'olio di semi1 bustina di lievito (quello per dolci, tipo pane angeli)essenza di cannella (liquida)scorza di 2 limoni grattuggiataCon lo sbattitore prima impasti tutto tranne la farina, quando si è ben mescolato aggiungi la farina e il lievito e continui a impastare. Quando hai una buona consistenza è pronto. L'impasto non deve essere liquido ma abbastanza compatto senza esagerare. Va messo un cucchiaio abbondante alla volta, il ferro dev'essere sempre tenuto unto ma non grondante d'olio e dev'essere riscaldato prima ma a fuoco non elevato (se è elettrico e si può regolare il calore, non va messo al massimo), la prima ferratella tendenzialmente si butta perchè viene male. La ricetta originale che mia madre ha modificato prevede in realtà 500 grammi di strutto invece dell'olio. Puoi dimezzare la dose, e/o aggiungere 2-3 bustine di vanillina assieme al lievito (noi usiamo pane angeli). Per l'essenza di cannella, noi usiamo delle boccette ma non so quanti ml sono, anche quelle si dimezzano se dimezzi il resto.Daniele

  10. Daniele, grazie mille (e grazie a tua mamma!!) per la ricetta *____*Non appena riesco a trovare un ferro per canestrelli, mi metto all'opera, e… ti farò sapere :-DMal che vada, se le mie ferratelle "artigianali" vengono una schifezza (non per la ricetta, ovviamente: perché magari sono un'incapace :-P)… potrò sempre diventare la principale fonte di reddito delle Sorelle Nurzia. Mal che vada, aiuto l'industria dolciaria aquilana ;-PGrazie ancora, e ringrazia davvero tua mamma!Astrid, hai ragione, questa è giustizia superiore!!Però con me il destino falso e bugiardo è stato un po' più gentile: le ferratelle le producono tutto l'anno (occielo… spero O__O); i tuoi Cri Cri, invece, sono quanto di più stagionale esista al mondo :-(Comunque, le mie ferratelle stanno quasi per finire, sono in crisi, AIUUUTOOOOOO! :-PLa pizza di Pasqua non è al formaggio: è dolce! Cioè: poco dolce; assomiglia un po' a quelle fette biscottate leggermente zuccherate. Però comunque è dolce, sì :-)Io non la conoscevo assolutamente: prima di partecipare a questa iniziativa, non sapevo proprio che esistesse! Qui in Piemonte e Lombardia, non si usa proprio: nemmeno i miei parenti la conoscevano :-)E quanto al blog da leggere di sera prima di andare a letto… ahahahahaha! :-PSe vuoi, ti faccio un e-book in PDF con tutte le curiosità storiche (o le vite dei Santi), per adulti e per bambini :-P :-P

  11. Tutto tutto… è tutto interessante, dai folletti ai santi XDPer la pizza di pasqua anche qua la vendono sia dolce che al formaggio, ma io preferisco sempre quella al formaggio e credo sia anche quella delle parti abruzzesi. :)

  12. In effetti, anche al formaggio dev'essere buona… insomma, io adoro il formaggio… :-DSe la cosa ti può rallegrare, in questi ultimi giorni mi era venuta una mezza idea di cominciare a postare (solo ogni tanto, quando sono proprio a corto di idee) qualche fiaba poco conosciuta (tipo quella di Snegùrochka)… mia mamma ha una collezione di tutte le fiabe più assurde di questo pianeta: fiabe thailandesi, fiabe kenyote, fiabe pakistane… :-DOgni tanto, potrebbe essere interessante! No? Ammetto che l'ispirazione me l'ha data Zapatero, quindi se non vi piace l'idea prendetevela con lui

  13. Si si, le fanno tutto l'anno. Mia nonna per esempio nei lontani anni '50 fece 100 uova di ferratelle (e non oso immaginare quanto tempo sia necessario) per la comunione di mio zio, si era addirittura fatta fare il ferro apposta con al centro le iniziali di mio zio, e ovviamente il manico era molto lungo perchè si facevano nel camino :P Si usava così nei paesi…La pizza di Pasqua comunque sulla costa non la fanno, e non la trovi ovunque in ogni caso.Daniele

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