Personale

Il test di santità

“VOGLIO UN CAFFÈÈÈÈÈÈÈ!”.
“…”.
“UN ESPRESSO!”.
“…”
“PER FAVOREEEEE!”.
“…”.
“UNA FETTA DI CROSTAAAATAA!”.
“…”.
“UN BOMBOLONE ALLA CREMAAAA!”.
“…”.
“UN…”.
Guido sollevò gli occhi dal suo libro e lanciò un’occhiata a Paola, un po’ interdetto. “Ehm… ci penso io?”.
“… UN TARTUFO ALLA VANIGLIAAA!”.
Paola scosse il capo: “no, tranquillo, non ce l’ha con noi”.
“Ma scusa”, protestò il marito: “c’è Lucia che è chiusa nella sua stanza e urla che ha fame; forse dovremmo…?”.
E HO ANCHE IL RAFFREDDORE! UN TÈ CALDO COI BISCOTTI!”.
“Ecco, appunto”, aggiunse Guido, un po’ perplesso. “Cioè, in effetti è raffreddata: magari non se la sente di alzarsi dalla sedia, ha bisogno che qualcuno…?”.
“MARMELLATA DI ALBICOCCHE!”.
Paola sospirò. “No, ripeto. Non ce l’ha con noi. Sta parlando all’Angelo”.
“A chi?”.
“All’Angelo”.
“E chi diamine è, Angelo?”.
“Il suo angelo custode”.
“UNA TORTA ALLE NOCCIOLE!”.
“Scusa?”.
“Il suo angelo custode”.
“UNA BUONA CAMOMILLA!”.
“Mi stai dicendo che nostra figlia sta parlando col suo angelo custode?”.
“Esatto”.
“UN INFUSO ALL’EUCALIPTO!”.
“Ha fatto un post per il suo blog, a quanto pare, e ha scoperto che Santa Gemma Galgani aveva un angelo custode che le portava il caffè, quando lei non stava bene”.
“Ah”.
“E quindi adesso vuol vedere se anche il suo, di angelo custode, è altrettanto servizievole”.
“UN CAFFÈ LAVAZZA!!! LO SO CHE USATE QUELLO!”.
“Per cui, stai tranquillo”, concluse Paola, tornando a lavorare a maglia. “Decisamente, non ce l’ha con noi”.

Lettori cari: ci ho provato.
Ho insistito per mezz’ora, eh: ma niente espresso. O il mio angelo custode non è bravo con la moka, o ha deciso che non mi merito (ahimé!) il servizio in camera.
A pensarci bene, temo sia una cosa riservata ai Santi.

Internauta che mi leggi! Hai il sospetto di essere un Santo? O miri forse a diventarlo?
Prova anche tu il Test di Santità di Lucyette, a risposta immediata e per di più gratuito!
Mettiti a urlare che vuoi un cappuccino: adesso, a voce alta.
Se ti appare un angelo del cielo, allora stai a posto.
Se invece non succede un cavolo… bisogna ancora lavorarci sopra.

È pur sempre un esame di coscienza, oh.

10 thoughts on “Il test di santità

  1. Uh, hai ragione, adesso provo.[si mette in piedi e urla] SAN PIEEEETROOOO! PER CORTESIA: GENTILMENTE, VORREI UN DECAFFEINATO! GRAZIE![aspetta][non succede niente][aspetta ancora]Uhm, no: niente da fare. A quanto pare, se voglio diventare Santa, ho ancora un bel po' di strada da fare.;-)

  2. XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDLa storia del caffé ci è rimasta troppo impressa, inutile! XDIo non provo neanche  afarlo: so che i miei stavolta mi rinchiuderebbero davvero in manicomio! XD

  3. XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDLa storia del caffé ci è rimasta troppo impressa, inutile! XDIo non provo neanche  afarlo: so che i miei stavolta mi rinchiuderebbero davvero in manicomio! XD

  4. Pensa che a santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, vissuta a Napoli nel ‘700, l’Angelo custode un giorno portò una tazza di cioccolata calda, l’unica bevanda che riusciva a ritemprarla dalla spossatezza che la sua intensa vita spirituale le faceva provare…

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