[Ma che sant’uomo!] Ognissanti: il quiz. Ecco a voi le soluzioni!

Sto seriamente meditando di allestire un Trivial Pursuit sui Santi.
L’unico problema è che poi, per trovare qualcuno disposto a giocarci, dovrei necessariamente traslocare in un manicomio per cattolici…
… insomma: forse forse, è meglio limitarsi ai quiz.

Grazie a tutti per aver partecipato!
Mi sento buona d’animo, in questi giorni, e quindi voglio farvi un piccolo regalo: premierò non solo il vero vincitore, ma anche chi è arrivato al secondo e terzo posto.
Volete vedere se è il vostro caso?
Beh, che aspettate? Controllate le risposte!


Uno. Secondo Plutarco, la natura ha posto in alto il seno, nel corpo femminile, perché la donna, allattando il figlio, sia costretta ad abbracciarlo; ed abbracciandolo, gli si affezioni. Il concetto viene sviluppato per tutto il corso del Medio Evo, e anche nell’età umanistica. Insomma: se una donna allatta un bimbo al seno, si accresce ulteriormente il suo attaccamento nei confronti del piccino.
È alla luce di questa convinzione che vanno interpretate molte agiografie di Sante medievali, alle quali viene appunto concesso il privilegio di allattare al seno Gesù Bambino. Non è che la Madonna avesse poco latte e vagasse disperatamente per tutto il Paradiso alla ricerca di una nutrice; era – diciamo – un topos per mostrare il profondo affetto della Santa nei confronti del Bambino.
Insomma: in una delle sue visioni, Santa Liduina osserva che il seno delle vergini dell’intero coro celeste, (incluso il suo), si gonfia di latte il giorno di Natale, immaginando esse di nutrire il Bambinello. Ma anche Santa Gertrude di Oosten registra su di sé gli stessi fenomeni, quando medita sull’infanzia del Bambino; e potrei citarvi altri esempi ancora.

Risposta corretta alla domanda uno: D). Alle Sante, nel giorno di Natale, aumenta la taglia di reggiseno.

Due. Tecnicamente sarebbe una Santa molto attenta all’agricoltura, specializzata nel far piovere e nel proteggere i campi dalle invasioni di cavallette. In realtà, però, Santa Pazienza è invocata comunemente nella vita di ogni giorno, ponendosi forse come una delle Sante dal culto più sentito in assoluto (ehm).
Insomma: scherzi a parte, Santa Pazienza esiste veramente. Vissuta all’epoca di Sisto II (+ 258), era una modesta contadina, sposata con un cristiano di nome Orenzio. La coppia ebbe due figli: Lorenzo e Orenzio jr.
Lorenzo ha fatto carriera: secondo la tradizione (ma è una tradizione tarda, da prender con le pinze) sarebbe il San Lorenzo della graticola; quello delle stelle cadenti, insomma. Pazienza morì relativamente giovane, in odor di santità; e Orenzio, ormai vedovo, pensò di farsi prete. Diventò Santo anche lui, come del resto Orenzio junior, che seguì le orme paterne e divenne vescovo di Auch.

Risposta corretta alla domanda due: A). Siete liberi di non crederci, ma il 1° maggio, oltre alla festa del lavoro, è anche la festa di Santa Pazienza.

Tre. Anche a questo siete liberi di non credere, ma esiste San Maometto. (Beh, in realtà non è santo ma beato: me ne accorgo adesso).
E vi dirò di più: non solo esiste il Beato Maometto; ma addirittura, questo tizio si chiamava… Maometto Abdullah! Il prossimo 22 febbraio, vi esorto tutti quanti a manifestare la vostra fede cattolica andando in giro a venerare Maometto Abdullah e a guardare le facce dei presenti: ci sarà da ridere!
Comunque: Maometto Abdullah era un cristiano di origine africana, e faceva il mercedario nel convento di San Lazzaro in Saragozza. “Si distinse nell’Ordine per moltissime virtù dando grande esempio per una vita tutta dedita alle cose divine”, recita la sua agiografia, “e santamente morì nel cospetto del Signore”.

Risposta corretta alla domanda tre: B). Sentitevi pure liberi di pregare Maometto di intercedere per voi: voi non fate niente di sbagliato, ma gli ascoltatori esterni loderanno il vostro ecumenismo.

Quattro. Avevo fatto una lunga spiegazione su come mai la figura di San Francesco figlio dei fiori e pacifista sia in realtà un’immagine di Francesco un po’ parziale.
Era una lunga spiegazione (fin troppo lunga!), e infatti l’ho tagliata. Ci farò poi un post a parte.
Per adesso, prendete per buono il presupposto, e scoprite assieme a me cosa proponeva di fare San Francesco a tutta quella gente che diffama la Chiesa ingiustamente.
Nella Vita seconda di S. Francesco d’Assisi scritta da Tommaso da Celano, si legge testualmente questa citazione, attribuita al Poverello: “[dopo una accusa], se troverai innocente il frate accusato, infliggi all’accusatore una punizione così dura che serva d’esempio a tutti. Se non puoi punirlo tu stesso, mettilo nelle mani del pugilatore di Firenze. (Chiamava col nome di pugilatore frate Giovanni di Firenze, uomo di imponente statura e dalle grandi forze)”.

Risposta corretta alla domanda quattro: B). San Francesco considerava moralmente lecito, e addirittura conveniente, menare la gente che spargeva la calunnia. In certi casi, mi sentirei di condividere.
E comunque, Martayensid è probabilmente la prima persona sulla faccia del pianeta che ha azzeccato una risposta al mio quiz non perché ha tirato a indovinare e le è andato bene, ma perché conosceva effettivamente la risposta. Son rimasta incredula.

Cinque. Si tratta di Santa Wilgefortis, e la risposta corretta è proprio la B): pregò il Signore affinché le crescesse una folta barba! Figlia di un re pagano, Wilgefortis era stata promessa in sposa a un principe sconosciuto. Lei, che era cristiana, aveva donato la sua verginità al Signore; e non voleva assolutamente rompere il suo voto, per contrarre matrimonio. Pregò e pregò il Signore affinché si compisse un qualche miracolo, e un bel giorno si svegliò con il volto ricoperto di folti peli: la barba di Gandalf era una bazzecola, al confronto.
Non vi stupirà sapere che il principe pagano, trovandosi di fronte a una fidanzata barbuta, decise, assai comprensibilmente, di cercarsi un’altra sposa.

Risposta corretta alla domanda cinque: B). A Santa Wilgefortis, Dio concesse in dono una lunga e folta barba.

Sei.

Ehm, sì: vista così è un po’ inquietante (anche perché, oltre a esser vestito da donna, sembra che c’abbia pure il reggiseno imbottito).
In realtà, la spiegazione è semplice: quel signore lì che vedete crocifisso, non è il Crocifisso, come ovviamente siamo portati a immaginare noi al primo sguardo. Quella signora lì è… Santa Wilgefortis.
Insomma: per farla breve, il padre di Wilgefortis non era uomo di gran spirito. Aveva passato tutta la sua vita a organizzare il matrimonio combinato fra sua figlia e quel principe famoso: lo scherzetto della barba non lo divertì proprio per niente.
Anzi, lo irritò proprio. Era così irritato che prese sua figlia, la menò, e la crocifisse.

Santa Wilgefortis non è l’unica Santa ad esser stata crocifissa: di donne crocifisse ce ne sono anche altre (come ad esempio Santa Liberata, che qui vedete ritratta in un quadro di Bosh).
Solo che, appunto, queste donne sembran donne: c’hanno i tratti delicati e i capelli fluenti; non una lunga barba incolta. Si capisce abbastanza bene, voglio dire, che sono donne e non sono Gesù Cristo.

Ma per un naturalissimo cortocircuito mentale, quando vediamo un uomo morto in croce, noi siamo automaticamente portati a identificarlo con Gesù Cristo.
Santa Wilgefortis ha la barba e è morta in croce: quindi, ci fa pensare inconsciamente al Crocifisso.
Epperò Santa Wilgefortis ha anche un vestitino e pizzi e lazzi: e quindi, sfido chiunque a non trovare un po’ blasfema, al primo sguardo, l’immagine stranissima che ho postato appena sopra.

Risposta corretta alla domanda sei: A). Sembra una specie di drag-queen bruttina, ma invece è Santa Wilgefortis. Poraccia.

Sette. Lo sapevo che vi avrei fregati tutti, con l’enciclica sullo sport! Eppure, Giovanni Paolo II era molto più incredibile di quanto non sembriate immaginare: dalle vive parole del Cardinal Dziwisz, il pontefice neoeletto “mi si avvicinò col viso, e solo allora mi parlò. Appena una battuta: solo due parole, ma piene del suo humour, mi fecero immediatamente passare l’emozione e ritrovare in lui l’uomo che conoscevo. Intendeva chiaramente riferirsi ai cardinali, e trasmettermi tutta la sua sorpresa per il fatto che lo avessero eletto. Quindi, più o meno, voleva dire: “Ma che cosa hanno fatto?!”.
Questa però è una mia traduzione. Lui, in verità, mi disse, anche se un po’ storpiandola, una frase in romanesco: “Li possano…”

Risposta corretta alla domanda sette: C), esclamò “Li possano…!”.

Otto. Vittorio Messori, che non ha certo bisogno di presentazioni, ha vissuto a Torino per molto tempo. Poi è andato via. Poi è tornato a Torino col pensiero, e le ha dedicato un libro.
In questo libro, si domanda: “quanti sanno che l’ingegnere progettista, con il mitico Dante Giacosa, della geniale Fiat 500 A – la prima Topolino, “a muso basso”, la più piccola utilitaria del mondo (e, credo, la più venduta) – quanti sanno che quell’ingegnere sarà presto beato?”. (Non so quanti lo sappiano – pochi, a quanto pare – ma nel frattempo l’ingegnere è stato effettivamente beatificato: il 5 settembre 2004, a Loreto). “Ma sì, Alberto Marvelli, romagnolo di origine e torinese di adozione, seppur giovanissimo divenne uno delle colonne dell’ufficio progettazione della Fiat e vi lasciò un grande segno, prima di morire nel 1946 investito da un camion militare americano. Straordinaria la sua precoce genialità meccanica, ma anche la sua devozione di cattolico. Anche le auto, sotto la Mole, possono nascere tra i rosari: in modo discreto, s’intende, basta che non lo si sappia troppo in giro, per non disturbare il mito della “modernità torinese” persuasa che al Lingotto ci fossero solo comunisti puri e duri”.

Risposta corretta alla domanda otto: A). È stato un Beato, a contribuire ad inventar la Cinquecento.

Nove. Il reality “agiografico” è stato – sorpresa sorpresa – L’Isola dei Famosi. Non che Simona Ventura si sia messa a leggere il martirologio in diretta tv, chiariamo: il fatto è che un concorrente del reality ha avuto moltissimo a che fare con i Santi, svolgendo un ruolo fondamentale per la beatificazione di una suora…
… e questo concorrente – ta-daan! – è Sandra Milo.
Avete presente Sandra Milo? Quella che è finita in carcere per truffa immobiliare, ha pubblicamente dichiarato di esser stata l’amante storica di un uomo già sposato, e dulcis in fundo ha praticato l’eutanasia su sua madre? Ecco. Sandra Milo è la prova lampante che Dio ama tutti indistintamente, giacché proprio lei è stata fatta degna di una grazia clamorosa: e cioè, veder risorgere da morte la sua figlia appena nata.
Davvero, eh: non sto scherzando. Azzurra de Lollis, la figlia di Sandra Milo, era nata morta. Dalle vive parole dell’attrice, “Azzurra era un esserino di un chilo appena, ed era morta nel venire alla luce. La suora che era con me, dell’ordine del Santo Volto, raccolse quel fagottino e si mise a pregare. Dopo mezz’ora la sento che grida: ‘La bambina vive!’. Grazie anche a questo caso e alla mia testimonianza, Suor Maria Pia Mastena, cui è intitolato l’Ordine del Santo Volto, è stata proclamata beata”.

Risposta corretta alla domanda nove: B). Voi non lo sapevate, ma sull’Isola dei Famosi c’era anche una miracolata.

Dieci. Al di là delle considerazioni sul loro agire in politica, va dato conto di una cosa: i Romanov, nella vita privata, erano dei bravi cristiani. O quantomeno dimostravano una fede fervida, e tenevano in gran conto i precetti della Chiesa: brava gente, insomma, dicon gli ortodossi.
Brava gente assassinata in modo orribile, e peraltro morta santamente: secondo le testimonianze degli stessi assassini, la zarina Aleksandra e sua figlia Olga si fecero entrambe il segno della croce, quando capirono d’esser prossime alla morte.
Tanto è bastato alla Chiesa Ortodossa per definire “santa” la famiglia Romanov, e canonizzarla insieme ad altre vittime della repressione comunista.
Ma c’è un ma.
Assieme ai Romanov, quella notte, furono giustiziati anche i loro più stretti servitori. Due di questi non erano ortodossi: l’insegnante privata, Catherine Schneider, era di fede luterana; e quanto al garzone, Alexei Trupp… beh, lui era un cattolico.
E a questo punto, nel processo di canonizzazione, è successa una cosa strana.
Premettiamo intanto che il processo di canonizzazione è stato avviato da due differenti Chiese Ortodosse: la prima è la Chiesa Ortodossa “standard”; l’altra è la Chiesa Ortodossa russa fuori dalla Russia, nata dopo la rivoluzione per questioni meramente politiche (permettere a quei fedeli ortodossi che abitavano in Stati liberi di fare riferimento a un sinodo di vescovi ortodossi fuori dalla Russia, invece che al Patriarca di Mosca. Il presupposto era che un sinodo vescovile negli Stati Uniti godesse di maggiore libertà d’azione e di parola di quanta non ne avesse la Chiesa russa nella Russia comunista).
Comunque. Il processo di canonizzazione dei Romanov è stato avviato sia dalla Chiesa Ortodossa normale, sia da quella russa fuori dalla Russia. E ha avuto esiti diversi.
La Chiesa Ortodossa ha canonizzato i Romanov come “portatori di passione”, escludendo però la servitù.
La Chiesa Ortodossa russa fuori dalla Russia, invece, ha canonizzato in massa tutti quelli che sono stati uccisi quella notte a Ekaterinburg, servitù compresa: e, nella servitù, ha incluso addirittura anche i due “infedeli”. Quindi si può effettivamente assistere a questa situazione paradossale: allo stato delle cose, la Chiesa Ortodossa venera due tizi che non sono mai stati ortodossi: una luterana e un cattolico, per l’appunto.
Guarda un poco i casi della vita.

Risposta corretta alla domanda dieci: B). La Chiesa Ortodossa russa fuori dalla Russia venera come Santi una luterana ed un cattolico.

Undici. Proprio come per Barbie, anche per la Madonna, nel Medio Evo, esistevano statuette ornate di cui si apriva il ventre, che lasciava intravvedere la Trinità. Il tesoro dei duchi di Borgogna ne possedeva una; e di un’altra si ha testimonianza presso i Carmelitani di Parigi.
Erano statuette molto belle, decorate con pietre preziose, ma genericamente disapprovate per ragioni teologiche: rappresentare l’intera Trinità come frutto del ventre di Maria non era in realtà accettabile.

Risposta corretta alla domanda undici: A). Nel Medio Evo esistevano statuette della Madonna con ventre scoperchiabile.

Dodici. Mi domandavo chi sarebbe stato il primo ad ipotizzare la canonizzazione di due Santi serial killer, tipo perfidi inquisitori che vanno in giro ad ammazzare gli infedeli. (Probabilmente ci avrei pensato anch’io!)
E invece no: i Santi Areta e Ruma, martirizzati nello Yemen del VI secolo, erano semplicemente eretici, essendo nati e cresciuti nell’alveo della Chiesa etiope (che all’epoca aderiva all’eresia monofisita). Partiti dall’Etiopia per evangelizzare gli arabi, Areta, Ruma e trecentoquaranta altri cristiani vennero brutalmente martirizzati, in un eccidio così sanguinario da essere condannato con parole dure persino nel Corano.
Areta e Ruma erano eretici, come vi ho già detto; per l’appunto, eran monofisiti. Ma la Chiesa ha ritenuto che la palma del martirio superasse in importanza la macchia dell’eresia, e continua a venerare come Santi questa coppia di martiri. Li commemora ogni anno, il 24 ottobre.

Risposta corretta alla domanda dodici: A), i Santi Areta e Ruma erano in realtà eretici.

Tredici. Nel Burundi, il 30 aprile 1997, quaranta seminaristi vengono assassinati brutalmente per una banalissima ragione: si vogliono bene, e non intendon separarsi.
Il seminario di Buta, nella diocesi di Bururi, era diventato negli anni Novanta una sorta di isola felice in un mare di sangue e di desolazione. Mentre in tutte le scuole, gli uffici pubblici, i paesi, le etnie degli Hutu e dei Tutsi si combattevano violentemente, il seminario vescovile aveva fatto di tutto per salvaguardare l’unità fra i due popoli. Seminaristi hutu e seminaristi tutsi vivevano assieme, in concordia ed allegria: dimostravano che la pace era possibile; che la guerra era inutile e crudele.
Una dimostrazione simile era un po’ troppo forte e pericolosa, per i signori della guerra. Il 30 aprile 1997, per essersi troppo amati, quaranta giovani seminaristi (d’età compresa fra i quindici e i vent’anni) furono assaliti e barbaramente uccisi.
Jolique Rusimbamigera, studente del seminario, fu ferito tragicamente ma riuscì a sopravvivere al massacro. A chi lo intervistava, rese questa testimonianza: “[i soldati del Consiglio Nazionale per la Difesa della Democrazia] erano tantissimi, mi sono sembrati cento. Sono entrati nel nostro dormitorio, quello delle tre classi del ciclo superiore, e hanno sparato in aria quattro volte per svegliarci. Subito hanno cominciato a minacciarci, e, passando fra i letti, ci ordinavano di dividerci: hutu da una parte, e tutsi dall’altra. Erano armati fino ai denti: mitra, granate, fucili, coltellacci… Ma noi restavamo raggruppati! Allora il loro capo si è spazientito e ha dato l’ordine: ‘Sparate su questi imbecilli che non vogliono dividersi’. I primi colpi li hanno tirati su quelli che stavano sotto i letti. Mentre giacevamo nel nostro sangue, pregavamo e imploravamo il perdono per quelli che ci uccidevano; sentivo le voci dei miei compagni che dicevano: ‘Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno’. Io pronunciavo le stesse parole dentro di me, e offrivo la mia vita nelle mani di Dio”.

Risposta corretta alla domanda tredici: D). Quaranta giovani innocenti furono uccisi per non aver voluto far la guerra fra di loro.

Quattordici. È Trockij. Per chi non ce l’avesse presente, ecco qui una sua immagine:

Risposta corretta alla domanda quattordici: C), è Trockij.

Quindici. La risposta a questa domanda è un lampante caso di gap generazionale. Voi, lettori un po’ più grandi, avreste potuto arrivare alla risposta semplicemente ragionando; io, classe ’88, partivo già pesantemente svantaggiata; per gli altri (quelli un po’ più giovani di me) è praticamente impossibile arrivare alla risposta.

Dunque.
Avete presente il rosario? Immagino di sì.
Come si dice il rosario? Si recitano dieci Ave Marie e poi un Padre Nostro; il tutto, per cinque volte consecutive, man mano che si meditano i Misteri (cinque, per l’appunto).
Il rosario “completo”, in “versione integrale”, teoricamente comprenderebbe la recita consecutiva di tutte le corone del rosario: e quindi la contemplazione di tutti i Misteri, intervallata dalle solite dieci Ave Marie e Padre Nostro.
Quanti sono i Misteri? Quindici: cinque gaudiosi; cinque dolorosi; cinque gloriosi.
O meglio: erano tali fino all’anno 2002 (ecco perché parlo di gap generazionale!): poi, Papa Giovanni Paolo II ha introdotto facoltativamente un nuovo gruppo di misteri (quelli della luce, da osservarsi il giovedì)… ed ha scombinato, poveretto, tutto il complesso simbolismo medievale, che si era sedimentato nel corso dei secoli sulla corona del rosario.

Okay. Seguitemi.
Rosario in versione integrale.
Tre gruppi di misteri.
Cinque misteri per gruppo.
Tre per cinque, quindici.

Quindici misteri.
Quindici Padre Nostro.
Centocinquanta Ave Marie.
Ci siamo?
Adesso parte il simbolismo.

Quindici sono i Padre Nostro nelle corone del rosario. Quindici sono anche le stazioni della Passione, in un evidente (così pare) parallelismo.
Centocinquanta Ave Marie nelle corone del rosario. Centocinquanta salmi, nel libro della Bibbia.
Andiamo avanti.

Sommando i quattro elementi alle undici sfere celesti, e moltiplicando il risultato per le dieci categorie, ottieni centocinquanta (come le Ave Maria) habitudines naturales. Parimenti ne ottieni altrettante, di habitudines morales, se moltiplichi i dieci comandamenti con le quindici virtù: le tre teologali, le quattro cardinali, e le sette capitali, che però fanno quattordici; “restant duae: religio et poenitentia”; adesso siamo a sedici, ma la temperantia corrisponde all’abstinentia, ed eccoci qui tornati al quindici.
Ognuna delle quindici virtù è una regina, che ha il suo letto nuziale in una delle quindici sezioni del Padre Nostro. Dieci (come le Ave Marie in una singola corona) sono le benedizioni apportate dal rosario; quindici, le promesse per coloro che lo recitano; quindici, infine, le perfezioni di Maria.

Insomma: è un po’ contorto, ma date retta a me. Una quindicesima domanda pubblicata alle quindici e dieci del quinto giorno della settimana nonché quindicesimo del mese (il decimo)…
… beh…
… nel tardo Medio Evo, sarebbe stato un lampante omaggio alla Madonna!!

Ci ho messo parecchio tempo, a raccattare in giro per il calendario tutto questo simbolismo. Una faticaccia immane.
Ma ora mi domando: la Madonna avrà apprezzato il mio favore… o s’è persa anche Lei nei deliri folli di ‘sta pazza?!

Risposta corretta alla domanda quindici: D). Io avrei serio bisogno di essere internata; però, volevo omaggiare la Madonna! Ecco!


I miei migliori complimenti a quel matto del Cappellaio! Con l’esorbitante numero di dodici risposte esatte su quindici totali, ha vinto (un’altra volta!) anche questo quiz!
Ma voglio congratularmi anche con Agapetos, il secondo classificato, e con i terzi a parimerito: Berlic e Diego.
I quattro vincitori hanno diritto a un “Ma che sant’uomo!” personalizzato, in cui la sottoscritta diffamerà metterà in ridicolo esporrà festosamente al mondo la vita, le opere e la morte del loro Santo prediletto.

Ancora un “grazie” a tutti voi che avete partecipato…
… e soprattutto: buona festa di Ognissanti!!

21 pensieri riguardo “[Ma che sant’uomo!] Ognissanti: il quiz. Ecco a voi le soluzioni!

  1. Ma che vergogna . . .(da parte mia), solo 4 risposte giuste . . . e quella del San Giorgio russo, solo perchè ho visto gli "occhialini alla Trockij"  . . .

    Mi sa he vado a cercare i libri sui santi e sul medioevo che hai consigliato tu! Per il prossimo anno, arrivo mooolto informata!
     

    Ciao, R

  2. Ma che vergogna . . .(da parte mia), solo 4 risposte giuste . . . e quella del San Giorgio russo, solo perchè ho visto gli "occhialini alla Trockij"  . . .

    Mi sa he vado a cercare i libri sui santi e sul medioevo che hai consigliato tu! Per il prossimo anno, arrivo mooolto informata!
     

    Ciao, R

  3. Per la dieci avevo pensato a San Tommaso d'Aquino, si. E mi sa anche che l'avevi pure considerato nel formulare le risposte. Qual è la sfumatura che mi è sfuggita? u.u

    Per la sei, invece, sono stato tratto in inganno dalle "lingue di fuoco" pentecostali. La mente è andata subito lì.

    E per San Francesco?
    Oh beh, avevo scelto proprio quella che mi era sembrata quanto più pacifica possibile. Insomma, il santo della pace che menava non me lo vedevo proprio… u.u

    Ora, che santo devo scegliere, eh?
    San Giuseppe l'avevo già nominato la scorsa volta, uhm.

  4. Per la dieci avevo pensato a San Tommaso d'Aquino, si. E mi sa anche che l'avevi pure considerato nel formulare le risposte. Qual è la sfumatura che mi è sfuggita? u.u

    Per la sei, invece, sono stato tratto in inganno dalle "lingue di fuoco" pentecostali. La mente è andata subito lì.

    E per San Francesco?
    Oh beh, avevo scelto proprio quella che mi era sembrata quanto più pacifica possibile. Insomma, il santo della pace che menava non me lo vedevo proprio… u.u

    Ora, che santo devo scegliere, eh?
    San Giuseppe l'avevo già nominato la scorsa volta, uhm.

  5. WOW Secondo!!!

    8) Piccola precisazione però. Il Beato Marvelli (ho sbagliato la risposta anche se c'ero alla beatificazione, alla presenza di Giovanni Paolo II che stava finendo di percorrere la sua via crucis) è nato a Ferrara e lì è rimasto sino a 12 anni,
    9) Curiosità: ma guardi l'Isola dei famosi?
    14) Già Tertulliano diceva che "diabolus est simia Dei". Ed è proprio vero in ogni epoca!!!

    Grazie di questo bel gioco! Un mio amico è specialista nell'inventare giochi nuovi (vedi qui), e credo che se lavoraste insieme fareste dei giochi best-seller!

    Giovanni

  6. Terzo! Ed ho pure cannato una risposta che sapevo (a ripensarci). Ma è già un miracolo da canonizzazione così…
    Per santo personalizzato scelgo San Besso (o, in alternativa, S.Antonio da Padova o uno dei vari S.Giusto locali)

  7. Terzo! Ed ho pure cannato una risposta che sapevo (a ripensarci). Ma è già un miracolo da canonizzazione così…
    Per santo personalizzato scelgo San Besso (o, in alternativa, S.Antonio da Padova o uno dei vari S.Giusto locali)

  8. Che fossi una frana io, lo sapevo XD
    Mi spiace solo sapere molte cose di argomenti poco adatti ad un'allegra e comprensibilissima discussione U.u

    La risposta corretta alla 7 è la C non la B come indicato comunque… "Li possano…" XD doveva essere sicuramente un simpaticone il Papa.

    Daniele

  9. Però, son soddisfazioni.

    Dopo un considerevole spremermi le meningi, ho totalizzato l'impressionante di risultato di 2/15  di risposte corrette, delle quali una indovinata perchè c'entrava il seno femminile (il che getta interessante luce sui miei processi mentali) e l'altra risolta col testa o croce.

    Mi sa che ho vinto il premio per l'ultimo arrivato…

  10. Però, son soddisfazioni.

    Dopo un considerevole spremermi le meningi, ho totalizzato l'impressionante di risultato di 2/15  di risposte corrette, delle quali una indovinata perchè c'entrava il seno femminile (il che getta interessante luce sui miei processi mentali) e l'altra risolta col testa o croce.

    Mi sa che ho vinto il premio per l'ultimo arrivato…

  11. Oddio, passi per i santi, ma non sapevo tutte quelle cose su Sandra Milo! Son quasi choccata più per lei che per santa Wilgefortis! Be', no, santa Wilgefortis non la batte nessuno… ;-) Sembra davvero un Gesù travestito in quel crocifisso!!! Per la 10 ero convinta che si trattasse di Tommaso Moro, anche se in effetti "martirizzato" non è la parola giusta. Invece il racconto sui seminaristi del Burundi non lo conoscevo ma mi ha emozionata profondamente… Mi piacciono un sacco i tuoi quiz! :-)

  12. Oddio, passi per i santi, ma non sapevo tutte quelle cose su Sandra Milo! Son quasi choccata più per lei che per santa Wilgefortis! Be', no, santa Wilgefortis non la batte nessuno… ;-) Sembra davvero un Gesù travestito in quel crocifisso!!! Per la 10 ero convinta che si trattasse di Tommaso Moro, anche se in effetti "martirizzato" non è la parola giusta. Invece il racconto sui seminaristi del Burundi non lo conoscevo ma mi ha emozionata profondamente… Mi piacciono un sacco i tuoi quiz! :-)

  13. Wow, che bello! dopo il sindoquiz anche qui un ottimo piazzamento!
    Ma ancora di più aspettavo le soluzioni al gioco, davvero i santi non smettono mai di sorprenderci…
    a proposito, di San Diego ce ne sono un paio mi pare, uno a novembre e uno a dicembre… siccome non è che se ne sappia molto, io non ho una preferenza particolare, lascio alla tua ispirazione e al tuo estro esporre festosamente quello che preferisci… grazie

    Diego

  14. Wow, che bello! dopo il sindoquiz anche qui un ottimo piazzamento!
    Ma ancora di più aspettavo le soluzioni al gioco, davvero i santi non smettono mai di sorprenderci…
    a proposito, di San Diego ce ne sono un paio mi pare, uno a novembre e uno a dicembre… siccome non è che se ne sappia molto, io non ho una preferenza particolare, lascio alla tua ispirazione e al tuo estro esporre festosamente quello che preferisci… grazie

    Diego

  15. Fiordicactus, ma guarda che 4 risposte giuste non sono mica poche! Sei nella media… :-D

    Cappellaio: San Tommaso d'Aquino?
    Beh… se non hai idee su quale Santo chiedere, posso sempre raccontarti la vita di un altro San Giuseppe, al limite. Ce ne sono altri, oltre a quello famoso ;-)

    Agapetos: ma il gioco del tuo amico è fantastico! :-D
    No, non guardo l'Isola dei Famosi (uppercarità!), ma l'anno scorso mi era capitato, di tanto in tanto, di accendere la televisione all'ora di cena, e di ritrovarmi di fronte alla striscia quotidiana del reality (che mandavano in onda all'ora di cena, per l'appunto). Non l'avevo seguito, ma avevo notato che c'era Sandra Milo fra i concorrenti; per cui… :-)
    Il tuo Santo… San Giovanni? ;-)

    Berlic: e San Besso sia! :-D

    Daniele, grazie per la segnalazione, ho corretto!
    E comunque… non sei una frana, sei il quarto classificato (a parimerito con Flalia, Aerie, Altarf e Martayensid)!
    :-D

    Claudio: ehm, sì, in effetti debbo confermare :-P
    Beh: ce l'hai, un Santo che ti sta antipatico? Se ce l'hai, posso raccontarti la sua vita per vendetta, come punizione! Fammi sapere ;-)

    Flalia, ma grazie!
    Sì, Santa Wilgefortis è fantastica: vorrei seriamente fare uno scherzo a qualcuno e scattare una foto alla statua di Santa Wilgefortis, mettendomi poi a gridare allo scandalo. "Buuuh, guardate la deriva della Chiesa Cattolica: 'sti pazzi si sono messi in chiesa un crocifisso transex!!".
    Sarebbe comico, da un certo punto di vista :-D

    Diego, sarà fatto! :-D

  16. D'Aquino?
    Uh, no. Sorry. Un lapsus mentre postavo. Volevo dire Tommaso Moro.
    Non è stato canonizzato dalla Chiesa Cattolica? Ed è stato ucciso (in senso lato, forse) dagli Anglicani (per ordine di Re Enrico) e poi dalla stessa chiesuccia inglese venerato.

    E vada per qualche altro Giuseppe, si.
    Scegliesse pure lei :p

  17. D'Aquino?
    Uh, no. Sorry. Un lapsus mentre postavo. Volevo dire Tommaso Moro.
    Non è stato canonizzato dalla Chiesa Cattolica? Ed è stato ucciso (in senso lato, forse) dagli Anglicani (per ordine di Re Enrico) e poi dalla stessa chiesuccia inglese venerato.

    E vada per qualche altro Giuseppe, si.
    Scegliesse pure lei :p

  18. ebbene sì confesso: le fonti francescane le ho lette per davvero…ecco perchè era l'unica risposta che sapevo sul serio!!!

    E se devo confessare proprio tutta la verità  ..ti ho pure linkato!

  19. ebbene sì confesso: le fonti francescane le ho lette per davvero…ecco perchè era l'unica risposta che sapevo sul serio!!!

    E se devo confessare proprio tutta la verità  ..ti ho pure linkato!

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