[Pillole di Storia] Grey

Lei è Keira Knightley, alias Lady Georgiana Cavendish, Duchessa del Devonshire. Lui è Dominic Cooper (lo stesso che fa il fidanzato in Mamma mia!), alias Charles Grey.
Assieme, sono i protagonisti del film The Duchess, che è andato in onda due giorni fa su La7.

Magari l’avete visto. O magari lo vedrete. Di conseguenza, niente spoiler.
Dirò solo che è un film storico basato sulla storia vera di questa Georgiana Cavendish, che ha vissuto in Inghilterra nel tardo Settecento e ha fatto tutta una serie di cose.
Carino.

Io sono fatta così: mi piacciono, i film storici.
Li guardo volentieri, e tollero di buon grado molte più licenze narrative di quanto non si possa immaginare. Poi, a film concluso, vado su Wikipedia e cerco di documentarmi meglio sulla vicenda storica in questione.
Talvolta, si scoprono retroscena gustosissimi.

Prendete Charles Grey.
Nel film, lo vediamo agli albori della sua carriera politica. Conosciamo le sue ambizioni, ma non abbiamo modo di sapere che riuscirà, in effetti, a realizzarle tutte quante: nel 1830, il nostro Grey smetterà i panni di Belloccio del Film per vestire quelli di Primo Ministro Inglese.

Non era malaccio, come politico, a quanto pare. Leggo su Wikipedia che ha abolito la schiavitù nel Regno Unito, e che ha avuto un occhio di riguardo per diminuire pian piano le varie norme anti-cattoliche che ancora gravavano sui cittadini.
A un certo punto, fra le altre cose, Charles Grey aveva ereditato da suo padre il titolo di Conte. Ed aveva così acquisito il nome con cui è passato, di fatto, alla Storia. Earl Grey.
: proprio come il tè.

Sarà forse una coincidenza?
Ma assolutamente no: Charles Grey, cioè Earl Grey, è colui che ha indirettamente “inventato”, e portato alla fama, il famoso tè suo omonimo – il classico tè nero aromatizzato con una punta di bergamotto, che trovate certamente in ogni supermercato.

L’abitudine di sorseggiare il tè – sublime usanza che non sarà mai abbastanza elogiata, per l’autrice di queste pagine – era già diffusa in Inghilterra, all’epoca. A non essere così diffusa, era semmai l’abitudine di bere tè aromatizzato: cioè, una bevanda in cui le foglie di tè vengono messe in infusione assieme ad altre erbe aromatiche, o magari a frutta secca.
E senz’altro non era diffusa l’abitudine di sorseggiare tè aromatizzato al bergamotto, che se ci pensate è un frutto dal sapore abbastanza acidulo: per quale ragione al mondo a una persona dovrebbe venire in mente di aggiungere una roba acida alla tisana che sta bevendo?

Per mascherare un gustaccio ancora peggiore, molto semplicemente.
Il tè al bergamotto è buonissimo, intendiamoci, e i due sapori si sposano armonicamente. Ma la ragione per cui, per la prima volta in assoluto, qualcuno ha avuto la bella pensata di aggiungere bergamotto alla sua tazza di tè fumante, è sinteticamente riassumibile in: “disperazione”.

La casa di famiglia dei conti Grey – quella in cui si ritiravano nei momenti in cui la vita politica glielo permetteva – aveva un servizio idraulico che faceva abbastanza pena, aehm. Le fonti d’acqua nei paraggi erano particolarmente ricche di calcare, e di altre sostanze solforose: è lo stesso problema che ho in casa a Pavia, fra l’altro.
Quando sono a Torino, bevo tranquillamente l’acqua del rubinetto; ma se devo essere sincera, l’acqua di Pavia fa proprio schifo. Ha un gustaccio. Non è buona.

Indi per cui, capisco molto bene il dramma di Earl Grey, che si sedeva sul divano con una tazza di tè fumante e poi restava disgustato da quel retrogusto d’uovo marcio che gli rimaneva in bocca.
Bisognava cercare di corregere in qualche modo il gusto, dai. Che schifo.
E così, un bel giorno, Earl Grey pensò bene di inserire nella sua tazza qualche goccia di bergamotto. E assaporando la bevanda che aveva appena miscelato… si accorse che era buona. Decisamente molto buona.

Da lì in poi, tutto il resto è Storia.
La moglie di Grey, tornando a Londra, fece assaggiare alle sue amiche la bevanda “di famiglia”.
Si diede anche alle sperimentazioni e aggiunse un suo ingrediente (arancio amaro), dando origine a una (buonissima) variante che si chiama appunto “Lady Grey”.
Le amiche di Lady Grey gradirono molto queste miscele, e si fecero dare la ricetta per riproporla in casa propria.
Gli invitati delle amiche gradirono la miscela, chiesero la ricetta, e la riproposero ai loro party
…e insomma: di bocca in bocca, di tazza in tazza, l’inimitabile Earl Grey è diventato il tè più famoso della Storia.

La cosa comica?
La cosa comica fu che Earl Grey e moglie non ebbero l’accortezza di brevettare la ricetta.
Nonostante il successo planetario, non guadagnarono neanche un soldo…
…ma riuscirono comunque a consegnare il loro nome alla Storia, a ben vedere.

E anche questo non è poco.

16 pensieri riguardo “[Pillole di Storia] Grey

  1. Anch’io amo il thè: puoi immaginare quanto mi piaccia questa pillola ;)

    Ma gli approfondimenti storici su Wikipedia, no! O.o

    1. Vabbeh, dai: se uno vuole solo togliersi la curiosità di vedere a grandi linee che cosa ha fatto nella vita un certo personaggio, anche Wikipedia va bene… per questo tipo di cose, secondo me è perfetta :-)

      1. No, ascolta, ha ragione Denise… Quando ho visto il film sulla vita di James Barrie, l’autore di Peter Pan, sono andato su Wiki e, tra le differenze film-vita vera c’era scritto che il film non teneva conto dei problemi di NANISMO di Barrie… Ti lascio questa foto:

        Medita…

  2. Wow… davvero bella questa pillola di storia… soprattutto essendo un cultore del Tea!!!

    Anche se devo ammettere che quello che in Etiopia chiamano chai (shai) è davvero gustoso ma non riesco a riprodurlo come lo fanno loro (ho il tè e l’aromatizzante, tipo cannella, in polvere).. loro lo bevono a metà mattina con il pane :)

    un sorriso

    1. Uhm… domanda idiota: il tè che usi tu è lo stesso identico che usano loro, sì? Una volta io avevo provato a fare un tè alla menta usando il tè nero, al posto del tè verde che prevedeva la ricetta originale. Sapevo che la ricetta originale voleva il tè verde, ma io avevo in casa solo il tè nero e ho detto “vabbeh, proviamo; magari è buono lo stesso”. Mi aspettavo di sentire un sapore diverso da quello che cercavo, ma non mi aspettavo di sentire un sapore così DRASTICAMENTE diverso :-D

      1. Si è lo stesso che usano loro… il problema sono le dosi… in Africa non hanno molto il concetto di “dose” e quindi fanno le cose a caso e se chiedi ognuno ti dice che ci vuole un cucchiaio o un cucchiaino o un bicchierino del caffè :oP

        Chi lo fa secondo me ormai sa le dosi a memoria e quindi mischia secondo il suo concetto… se devi farlo tu … vai a tentativi finchè non trovi la dose giusta… il problema è che dovrei mettermi li con una bilancia di precisione (detta così potrebbero pensare che sto parlando di qualche sostanza stupefacente) e segnarmi le varie quantità finchè non raggiungo la dose giusta :o)

        E’ capitato anche a me di fare con quello che avevo in casa e il sapore è diverso da quello che uno ci si aspetta :o)

  3. Bellissima storia ^^
    Mi piaciono molto le bevande calde, prediligo tuttavia… la camomilla e le tisane rilassanti :P
    Che tè preferisci Lucia? Io tra tanti prediligo proprio l’Earl Grey oppure un tè che ora non ricordo bene ma era aromatico, un po’balsamico… bene, non ricordo il nome.

    Ora, io quando leggo Cavendish… penso a Henry Cavendish che misurò la costante gravitazionale con uno strumento di sua invenzione. Saranno parenti?

    Ah poi ci sono anche le banane Cavendish o.o

    Daniele

    1. Ne stavamo parlando giusto sul mio profilo Facebook!!
      Henry Cavendish era il nipote di William Cavendish, secondo duca del Devonshire, che era il bisnonno di quel William Cavendish che nel film sposa Lady Georgiana Spencer, facendola diventare per l’appunto Lady Georgiana Cavendish. Peraltro questa qua era pure una antenata di Lady Diana, come lascia intuire il cognome da nubile :-)
      Sulle banane Cavendish invece dovrò documentarmi :-D

      Uhm.
      Il mio tè preferito.
      I tè sono in effetti una delle poche cose alimentari di cui sono veramente appassionata. Diciamo innanzi tutto che a me piacciono i tè aromatizzati; quelli forti “al naturale” non mi entusiasmano più di tanto. E fra tutti i tè aromatizzati, preferisco quelli aromatizzati alla frutta. Per Natale me ne hanno regalato uno della Twinings, un tè verde aromatizzato alla mela e alla pera, ed è delizioso.
      I puristi del tè in genere storcono il naso perché dicono giustamente che il tè “vero” si gusta al naturale, senza troppi aromi che ti distraggono dal gusto vero del tè “duro e puro”… però a me piacciono i tè alla frutta, insomma :-)
      E, per par condicio, anche le tisane alla frutta ;-) Sono anche una fan della camomilla e della tisana ai semi di finocchio, buonissima e delicata. Mai provata? :-)

      1. Pensa te che giro di parentela XD
        E’ vero, è anche antenata di Lady D. !
        Praticamente la famiglia Cavendish è come il prezzemolo (ma sarebbe meglio dire come le banane a questo punto…)

        Le tisane ai semi di finocchio sono buone e “rinfrescanti”… invece non mi piaciono le tisane ai frutti rossi, le trovo troppo dolci. Alla mela ho assaggiato una specie di tè credo, probabilmente della Lipton, lo trovavo gustoso.

        Ho avuto la pessima idea di comprare del tè nero fermentato… un tè molto apprezzato e famoso, dal retrogusto di autunno. Ero curioso di capire che diamine fosse sto retrogusto di autunno! Purtroppo ho scoperto che vuol dire che sa di terra :P Non lo migliori nemmeno con una tonnellata di zucchero o col miele, è come mangiare erba.

        Piccola nota sul marchio Twinings, tra i più famosi al mondo, e da sempre simbolo dell’Inghilterra… non ricordo se è già accaduto o se stia per accadere, ma la Twinings sta per spostare i suoi stabilimenti in Polonia, licenziando oltre 400 persone in Inghilterra che così resterebbe… senza una fabbrica vera di tè Twinings! Praticamente il tè inglese per eccellenza smetterà di essere inglese. Allo stesso tempo si prospetta anche l’ampliamento dello stabilimento cinese. Quando si dice… azienda seria.

      2. Noooo, l’Inghilterra senza Twinings?!
        E’ un po’ come se spostassero la FIAT da Torino: non si può! :-((
        Non sapevo!

        In compenso, a proposito di “novità Twinings”, devo aggiungere che, giusto qualche mese fa, la Twinings ha corretto la formula dell’Earl Grey, per l’appunto. Dice di essersi avvicinata di più alla formula originale, che, se non ricordo male, aveva un aroma di bergamotto più marcato rispetto a quello a cui siamo stati abituati negli ultimi decenni.
        Grandissime proteste da parte dei consumatori inglesi, che non hanno apprezzato l’innovazione e si sono detti scandalizzati.

        Sai che neanche io vado matta per le tisane ai frutti rossi?
        Cioè: mi piacciono, eh; ma per dire che sono una fan delle tisane alla frutta in generale, queste qui mi piaciucciano solo un po’. Le trovo effettivamente troppo dolciastre, come dici tu. Se le trovo le bevo volentieri, ma preferisco altri tipi di infusi alla frutta.
        La tisana ai semi di finocchio, a quanto pare, fa bene per la digestione: mia mamma dice che me la davano quand’ero piccolissima, per evitare le colichette dei bambini piccoli. E’ stato amore fin da allora ;-)

        E a questo punto aggiungerei un… “Roris!” :-DD
        (Voialtri non ci badate: son cose nostre :-P)

    2. *___________*

      ATTENZIONE: segue digressione sulla banana Cavendish ma anche SPOILER sul film (non che vi roviniate del tutto la visione se lo leggete, però un po’ sì. Io non lo leggerei, se mi sono incuriosita e progetto di vedere il fim!

      Capito che c’è lo spoiler?

      Poi non lamentatevi se vi spoilero.

      Ultimo avviso e poi proseguo.

      La banana Cavendish deve il suo nome a… William George Spencer Cavendish, sesto duca del Devonshire, che è il figlio di Georgiana, la protagonista del film! *____*
      A quanto pare, nel Natale del 1834 questo William Cavendish aveva ricevuto in dono una banana (cosa rarissima, all’epoca), e gli era piaciuta tanto che, in qualche modo, era riuscito a piantarne una pianta nel suo giardino. La pianta era cresciuta, e da quel momento le banane hanno preso il suo nome.
      Wow, ma che film gastronomico, questo… :-D

      1. Dai io ero curioso e l’ho letto lo stesso il post :P Non avrei immaginato che c’entrassero pure le banane in questa storia XD E’ incredibile!

        Ci sono diverse varietà di banane, tra cui la più famosa ora è la Cavendish perchè è quella diciamo… commercialmente diffusa. Le banane coi semi dentro non sono in genere commestibili (vi avviso così se per caso ci ritroviamo su un’isola tropicale dispersi e lontani dalla civiltà, almeno evitiamo di intossicarci). Però prima della varietà Cavendish era diffusa solo la varietà Gros Michel, che si è quasi estinta a causa di una specie di malattia.

        Piccola curiosità: nel 1935 dopo una (presumo breve?) commercializzazione delle banane in Italia, l’azienda che le importava è fallita, e il governo fascista la rilevò rendendola un monopolio di stato con decreto regio (quindi firmato dal re… che ovviamente in tempo di guerra ha continuato a firmare ed approvare i bilanci dell’azienda monopolio banane, piuttosto che pensera agli italiani che morivano in guerra, ma questa è un’altra storia). Il monopolio rimase attivo fino al 1964… in un certo senso, potremmo dire che siamo stati pure la “repubblica delle banane”.

  4. Come avevo già accennato, il film l’avevo a suo tempo visto, sì. Ma mi era sfuggita ogni sorta di comunanza del giovanotto con il tè.
    Io non so se i puristi del tè abbiano da ridire sui tè aromatizzati, ma, per quanto mi riguarda, da consumatore compulsivo di tè (senza esagerazione alcuna) posso solo dire di trovarli buonissimi. Se non altro per variare. E, per chi ne prende vari al giorni, è essenziale. E’ una continua giostra di sapori.

    Che io sappia, l’earl grey è indicato come perfetto per il brunch, io lo preferisco, invece, nelle prime ore del pomeriggio e dopocena.

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