Pillole di Storia · Quaresima in cucina

Vivi la Quaresima in maniera alternativa!

Beh: ormai, sono più di tre settimane dal giorno lontano in cui ho dato il via a questa serie di post. Ormai, dovrebbe esservi relativamente chiaro quali cibi rifiutare, per evitar brutte figure, nel caso in cui la vostra macchina del tempo dovesse portarvi indietro in un dato periodo della Storia, nel tempo di Quaresima.

Eppure
Eppure, ci sono degli alimenti prettamente quaresimali di cui – ammetto le mie colpe – ancora non ho parlato.
Alimenti il cui uso ci potrebbe stupire, sconcertare: potrebbe farci inarcare le sopracciglia davanti al pc, probabilmente.
Eppure, questi alimenti erano davvero di uso comune, nei tempi di Quaresima.
E quindi, amici miei, se volete sperimentare una Quaresima ortodossamente alternativa, perché non provare con…?

…PURGA!!
Quando i miei genitori erano piccoli – cioè, negli anni Cinquanta – era consuetudine somministrare ai bambini abbondanti dosi di lassativo, di tanto in tanto. Così, tanto per fare.
In fin dei conti aiuta a ripulirsi l’intestino, a purificarsi dalle scorie, andar di corpo è sempre una bella cosa: “male non farà di certo”.
I genitori degli anni Cinquanta erano indubbiamente strani forti; ma, se vi consola (?), la stessa identica teoria era portata avanti dai… Finlandesi medievali.
I Finlandesi, nel Medio Evo, avevano un dolce tipico (e ce l’hanno ancora adesso, per quel che vale) che si chiamava e si chiama mämmi. È un dolce a base di farina e malto di segale, condito con melassa scura e buccia d’arancia. Si mangia freddo con panna e zucchero, o spalmato sul pane a uso Nutella.
L’aspetto, invero, non è un granché; mi perdonino i Finlandesi, ma mi sembra alludere in maniera non troppo equivoca all’effetto principale del suddetto dolce finnico.
Insomma, oh: fa andar di corpo. È lassativo.
E, a quanto pare, le proprietà lassative dell’amabile dolcetto erano associate popolarmente al processo di purificazione attraverso il quale un peccatore sfrutta la Quaresima, per… purgarsi dai suoi peccati. Ehm.
In qualche modo, si riteneva che l’utilizzo di una purga potesse conciliare, concertare, accompagnare il processo di purificazione di chi si sta purgando l’anima.
E quindi, amici cari… in assenza di mämmi, andate pure di Dulcolax!!

… BIRRA!!
Già un po’ meglio, vero?
Beh: San Luigi di Francia (mica scemo, veh?) lo adottava seriamente come penitenza quaresimale. Nei quaranta giorni che precedevano la Pasqua, egli beveva birra come un etilista all’ultimo stadio.
A sua discolpa possiamo dire che la birra medievale senza luppolo – il cosidetto ale – poteva fare veramente schifo. La sua vita ideale era di circa quattro giorni: dopo di che, si deteriorava con rapidità incredibile, diventando – dicono le fonti – “vischiosa” e “affumicata”: entro pochi giorni si faceva nauseante, e poi proprio imbevibile. Pierre de Blois, un intellettuale dell’epoca, la definiva testualmente “una bevanda spregevole; un liquore che sa di zolfo”.
Niente a che vedere con la birra di noi moderni: la nostra contiene il luppolo, che è un conservante naturale!

…PARTICOLE!!
E sto parlando – sia ben chiaro – di particole NON consacrate: NON sto facendo ironia sul Corpo di Cristo; sto parlando delle ostie che escono dalla fabbrica di ostie e che sono banali schiacciatine di farina 00.
Ebbene: nel Medio Evo, si faceva un ragionamento molto lineare (da un certo punto di vista. Aehm).
Se l’ostia consacrata non spezza il digiuno (e infatti, di Venerdì Santo si fa tranquillamente la Comunione)… allora, è evidente che l’ostia non è un alimento.
I Medievali, secondo me, stavano trascurando il piccolo passaggio da “schiacciata di farina” a “Corpo di Nostro Signore Gesù Cristo”, ma non posso neanche mettermi a protestare con la mentalità del Medio Evo. Fatto sta che, secondo i Medievali, l’ostia non era un alimento. Mai. Nemmeno nel caso della banale ostia non consacrata.
E quindi, capitava che i fedeli si mangiassero le ostie a mo’ di alimento-che-non-è-alimento: più che altro, le ostie non consacrate venivano offerte alle porte delle chiese che erano meta di pellegrinaggio. E i fedeli se le mangiavano, convinti di non star violando il precetto del digiuno (che poi, vabbeh… non è che ti faccia fare chissà quale scorpacciata, un’ostia al giorno!).
Per curiosità: le ostie consacrate, invece – quelle sì – erano merce rara. Nel Medio Evo, non si aveva affatto l’abitudine di far la Comunione ogni giorno o ogni settimana, come facciamo noi adesso. Veniva considerato sfrontato. Eccessivo. “Ma come ti permetti tutta ‘sta confidenza?!”.
Per lunghissimi periodi della Storia della Chiesa, accostarsi all’Eucarestia è stato considerato un evento così straordinario da essere permesso solamente in poche occasioni all’anno. Tipicamente, a Natale e Pasqua.

…CIPOLLE!!
Anche se, in questo caso, non si tratta di un suggerimento ma si tratta di un divieto: per essere a posto a posto con la coscienza, dovreste rinunciare a mangiar cipolle.
Eggià.
I Camaldolesi, sulla stregua dei monaci di San Pacomio, rinunciavano a carne, cibi prelibati, alimenti ricchi… e alle cipolle.
Giuro.
Le cipolle erano il Male.
E le cipolle erano il male perché – ta-daaaaan! – erano considerate alimenti altamente afrodisiaci.
Vi giuro, non sto scherzando.

Caro amico su di giri che raggiungi periodicamente il mio blog utilizzando chiavi di ricerca che vedono me e Santa Geltrude (???) impegnate in attività oscene (non io Santa Geltrude a mo’ di coppia lesbo, eh: io e Santa Geltrude prese separatamente). Caro amico, ti dicevo: ci tieni a far bella figura con quella tipa tanto figa che speri finalmente, stasera, di riuscire a portarti a letto? Bene, dai retta a me e alla saggezza degli antichi: presentati all’appuntamento dopo aver mangiato chili e chili di cipolla.
Lei ti cadrà ai tuoi piedi e tu la renderai una donna felice, amico: credi a me!

[Messaggio sponsorizzato dalla Lega per la Castità grazie al gentile interessamento del Coordinamento Angeli Custodi, N.d.R.]

27 thoughts on “Vivi la Quaresima in maniera alternativa!

  1. ahhahaha la storia della cipolla è fantastica… e per tua informazione era girato uno studio, quelli soliti inglesi o americani, in cui si metteva, dopo l’ostrica, proprio la cipolla… peccato che ha l’inconveniente dell’alito pesante :o)

    Un approfondimento: quindi la birra si può bere in quaresima? Cioè se non mangio e bevo va bene lo stesso? :oP

    Un sorriso :)

    1. Beh… apparentemente sì, a quanto pare!
      A proposito: l’hai poi trovato, il microbirrificio delle birre forti? :-D

      Toh guarda, ma lo dicono anche adesso, di questa cosa della cipolla! Allora magari è vero! Cioè: magari ha veramente qualche sostanza che… aiuta, in tal senso :-P
      Gli antichi ne sapevano una più del diavolo… ;-)

      1. No non sono ancora dato a Monaco in questo periodo… ma se mi capiterà andrò ad assaggiare una “birra forte” :o)

  2. I francesi, che come “amatori” non sono secondi a nessuno si sono inventati una delle squisitezze da preparare con le cipolle . . . http://www.mammafelice.it/2011/03/09/zuppa-di-cipolle/
    Pare che la cottura prolungate di questi bulbi (un po’ troppo profumati) , li renda meno pensanti da digerire e tolga del tutto la pesantezza anche all’alito . . . :-)

    Ed è pure una ricetta di magro! Ehmm potrei cucinarla domani sera! Farei contento il Figlio!!! :-)))

    Ciao, Fior

    1. A me e mia mamma piacciono tantissimo, le cipolle!
      Occielo: mia mamma è capace anche di prendere una cipolla, tagliarla a fette, condirla con un po’ d’olio, e mangiarla così, con suo sommo godimento. Io non arrivo a tanto, ma il risotto con soffritto di cipolle (o la minestrina di cipolle, yum!!) è uno dei miei piatti preferiti.
      Peccato per il problema dell’alito pesante, sì: io non le mangio mai a pranzo, se so che devo uscire nel pomeriggio :-)

      A proposito di trucchetti per eliminare il “problema alito” (non per la cipolla – non ho mai provato e ti saprò dire! – ma per l’aglio). Mia mamma, quando prepara la bagna cauda (che, come tutti sapranno, è un piatto tipico del Piemonte ed è fatto con MOLTO aglio), fa bollire l’aglio, molto a lungo, nel latte. E in effetti, ti assicuro, non si sente NIENTE!
      (Una volta i miei hanno provato con la prova del nove: hanno mangiato bagna cauda al mattino sapendo che io sarei arrivata da Pavia nel pomeriggio, poi a fine giornata mi hanno chiesto se si sentiva che avevano mangiato aglio… e in effetti, no: son caduta dalle nuvole!)

      1. Si vede che io e tua mamma abbiamo qualcosa, nel DNA, in comune . . . anch’io sono capace di mangiare la cipolla da sola, come verdura in insalata! :-D
        Sarà la mia parte Piemontese?
        Ciao, Fior

  3. ti ringrazio, lucyette, per aver offerto un’idea di menù quaresimale. ora grazie a te domani dovrò mangiare ostia con mammi, accompagnata da fiumi di birra (rigorosamente senza luppolo). ma non preoccuparti, mi pregerò di farti sapere se ha effettivamente l’effetto … purificatorio. e ti ringrazio anche per aver suggerito l’idea che quando, preparando insalate per mia moglie, ho usato cipolle rosse per dare più sapore, in realtà lo facevo per secondi fini. sappi che se troverai qualcun altro che raggiunge il tuo blog associando oscenità, santa geltrude e te, bhé potrei essere io. :D

  4. La cosa finlandese mi ispira boh o.o
    In effetti ci avevi parlato di… Paulaner?
    Comunque io pensavo che in effetti pane azzimo sia un modo per non spezzare il digiuno, e in fin dei conti è la stessa cosa dell’ostia no?

    Piccola nota: sto facendo dei casini pazzeschi per scrivere i commenti perchè… non lo so esattamente :P chiedo scusa

    1. O.T.
      Ehi: scrivere i commenti è diventato un caos pazzesco per davvero – è successo anche me stamattina, mentre provavo a commentare da un pc diverso dal mio! :-|
      Credo di aver capito che, da qualche giorno, non basta più avere il semplice profilo gravatar, ma bisogna fare il log-in da qualche parte. Boh? Comunque è un problema generalizzato, a quanto pare. Mi dispiace, anche se non è colpa mia é__è

      (Comunque, meglio così: limitarsi a linkare Gravatar, prima, era così comodo da diventar rischioso… ad esempio questo commento l’avevo lasciato al mare da un Internet Point senza loggarmi, ed ero rimasta stranita nel vedermelo uscire così… bastava mettere un link a Gravatar, e ipoteticamente qualsiasi persona avrebbe potuto andare in giro a commentare per i blog spacciandosi per me O_o’)

      Detto ciò.
      Aehm.
      Sìììì, una volta avevo parlato della Paulaner! Che memoria! Peraltro adesso non riesco più a trovare il post, non vorrei essermelo perso per strada nel trasloco…
      Quanto al pane azzimo: ehm, davvero? :-| Questa non l’avevo mai sentita!
      Che io sappia (ma potrei sbagliare) il digiuno si spezza con qualsiasi tipo di alimento solido; invece, sono ammessi i liquidi. Ma non avevo mai sentito dire questa cosa del pane azzimo!
      :-O

      1. Probabile che mi sbaglio sul pane azzimo allora o.o magari mi sono confuso con gli Ebrei che mangiano pane azzimo ed erbe amare nella settimana di Pasqua…

        Nemmeno io ritrovo il post sulla Paulaner o.o boh?

        Per i commenti… il fatto è che funzionano un po’strano se non hai un blog o.o Perciò ho preferito registrarmi a gravatar, così hai modo di avere un tuo avatar e di tenere traccia un po’dei post che commenti.

      2. Il post sulla Paulaner: eccolo qui!!.
        Boh? Si era nascosto da solo nella cartella “bozze”. Peraltro devono anche esser spariti dei commenti… O_o’

        Uh: usando solo Gravatar, si può anche tenere traccia dei post che hai commentato? Beh, ma allora in effetti è comodossimo… poi è anche più carino da vedere, in effetti :-D Il tuo avatar è bellissimo!
        Per curiosità: che cos’è che fa di strano, WP, per gli utenti che non hanno un blog? :-S
        Temo di non poter fare niente perché WP è dispotico e ti lascia fare pochissime cose, ma giusto per sapere di che morte devo morire…
        :-S

      3. Ahhh era meglio non ricordarlo quel post in cui commentavo con le mie e altrui prodezze con l’alcool :P (peraltro lì terminate)

        Comunque ora se sei registrato su Gravatar puoi accedere a wordpress come fossi un utente wordpress solo che non hai il blog e hai quindi delle funzionalità diverse… (invese se ti registri a wordpress hai necessariamente un blog, sul defunto splinder non era così) così puoi mettere “like” ai post che ti piacciono, ti informano per mail se arriva un post nuovo su un blog che ti piace ecc… Se non sei registrato, come metti un nome utente e mail per commentare, ti associano un’immagine di quelle tutte un po’geometriche, solo che poi ti rimane salvata per sempre quella per quella mail :P
        Il mio avatar è una delle “36 vedute del Monte Fuji” ed è una specie di xilografia di Katsushika Hikusai. In realtà è la prima cosa che mi è venuta in mente :P Strana idea, non c’è che dire!

    1. Secondo me, questa cosa della birra avrebbe serie potenzialità per far riavvicinare un bel po’ di giovani (e non solo) al digiuno quaresimale… ;-DDDDD

  5. Meno male che non sono nata negli anni ’50… Adesso ho capito perché a mio padre sono rimasti tanto impressi i “clisterini” che ogni tanto mia nonna gli propinava sadicamente da piccolo… credevo fosse una fissazione di mia nonna!

    1. Una volta, al cambio di stagione, se si andava al mare o in montagna, ma anche se avevi la febbre senza altro sintomo apparente . . . zacchete, clistere! ;-)
      Mia sorella, che è del 1965 . . . no! Cambiato mode i medici??? Boh! non l’ho mai capito . . . :-///
      Come il Vicks: tutte le sante sere, massagiarci la pancia (forse era la parte dei polmoni) con sta pomata puzzolente . . . quando ho avuto figli io, il Pediatra mi dice: “fa più bene a lei che alla bimba, fa stare tranquilla la mamma che “ha fatto qualcosa” . . . :-///
      Ciao, Fior

    2. Nonnò, confermo quello che dice Fiordicactus: fra i miei genitori e fra gli amici dei miei genitori, era proprio una mania O.o
      Poi in effetti c’era questa abitudine di far la purga ai figli quando si faceva un viaggio. In effetti, quando andava al mare in vacanza con i genitori d’estate, a mia mamma davano una bella purga di default. Scendeva dalla macchina, portava in camera la valigia, e si beccava la purga.
      Ma il bello è che i miei nonni insistevano per purgarla quando era già grandicella!! ‘sta povera disgraziata di quindici o sedic’anni non era padrona di farsi le sue vacanze in pace, perché i genitori dovevano purgarla prima di ogni altra cosa!
      LOL :-D

  6. Liquidum non frangit jejunum.
    La birra credo ci rientri senza timor d’errore.

    Un aneddoto che credo possa piacerti ma che non c’entra con la Quaresima riguarda una particolare tipologia di birra, la Kriek, una birra rossastra che veniva prodotta quando ancora il luppolo non si era imposto, siamo in pieno Medioevo.

    In pratica un baldo giovine residente in Belgio, decise di armarsi e partire per la Terra Santa, tutto contento di poter dare la sua nella liberazione del Santo Sepolcro. Giunto la, dopo un viaggio non comodo, scopre che la sua amatissima birra, bevanda che ha sempre consumato nella terra natia, li in Palestina nemmeno sanno cosa sia. In compenso li il vino è a buon mercato. Comincia a berlo e trova che in fondo il vinello di quelle zone se la gioca alla pari con la birra delle sue zone. Si “converte” alla nuova bevanda anche perchè il colore rosso gli ricorda così tanto il sangue di Cristo che è proprio un piacere berlo. Finito il Tour in Medio Oriente, torna a casa tutto intero e con una botte di vino al seguito. Non si sa nemmeno se quel vino gli basterà per il viaggio.
    A casa non si rassegna di non poter bere il “Sangue di Cristo” però le sue tasche non sono del suo stesso avviso. Troppo caro il vino che viene importato dal Mediterraneo.
    Che fare? Pensa che ci ripensa, forse guardando i panni stesi ad asciugare sotto un albero di amarene punteggiarsi di rosso, rosso sangue, l’idea gli arriva. Si prepara a brassare e questa volta infila nel tino oltre al malto e all’acqua una generosa manciata di amarene. Dopo pochi mesi di trepidante attesa eccolo seduto sulla panca fuori casa a sorseggiare soddisfatto una birra rossa come il vino e rossa come il Sangue.

  7. Se la cipolla è afrodisiaca, allora è la bella del tuo “amico” che la deve assumere, non lui… il bulbo della pianta in questione non è mica un filtro d’amore! :P

    Poveromapistinoeantipatico.

    1. :-D
      No, in effetti io avevo pensato (ma non esplicitato, aehm >.>) a una scena di questo tipo: lui che si avvicina con fare da macho, ammicca, la guarda con occhio da latin lover e commenta “stanotte ti farò toccare il cielo con un dito, pupa: ho mangiato un chilo di cipolle, a pranzo!”. *blink*

      Secondo me è una valida arma di seduzione, questa :-|

  8. Come tutti i piemontesi sanno, l’amore non ha odore, perchè se odor avrà … ajè incomunicabilità. Anche se la canzone riguardava la suma d’aj…
    Ps Ma lo sai che in internet non riesco a trovarla? Eppure, io me la ricordo. Era di Fassino… ma perchè secondo internet di Fassino c’è solo il politico??? Per me è sempre stato il politico che si chiamava come il cantante…

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