L’esploratore nel deserto

Partiva proprio ispirato, eh!
Quella lezione di catechismo, per i ragazzi di prima media, se l’era preparata con ampio anticipo, e con grandissimo entusiasmo.
Il Mercoledì delle Ceneri era alle porte: e lui, il catechista, voleva accompagnare i suoi ragazzi alla scoperta della Quaresima con una riflessione immediata, potente, che sapesse colpirli e impressionarli a fondo.

Aveva mostrato loro la scena di un film: Gesù nel deserto, solo per quaranta giorni, alle prese con le tentazioni.
E poi aveva parlato lungamente del deserto in quanto tale: aveva mostrato fotografie, immagini, spezzoni di documentario. Aveva parlato del deserto come un luogo inospitale – affascinante, ricco di sfide, ma senz’altro inospitale. Aveva fatto notare che una persona – rimasta sola, in pieno deserto – non ha nessuna possibilità di sopravvivere veramente a lungo.
E poi aveva guardato i ragazzi, ad uno ad uno, con quell’entusiasmo proprio degli educatori che hanno la certezza di aver fatto centro. “Insomma, amici!”, aveva esclamato a voce alta. “Adesso voglio farvi una domanda. Chiudete gli occhi, e immedesimatevi. Siete degli esploratori, dispersi nel deserto. Ci siete solo voi: non avete attrezzi, non avete scorte, non avete aiuto né strumentazioni. Che fate??”.

Ed era rimasto a contemplarli, lì: tanti ragazzini ricchi di promesse, che si spremevano le meningi immedesimandosi nell’esploratore disperso.
“Su, su. Voglio idee. Che fate?”.

Perché era tutto perfetto, eh.
Lui, il catechista, si era immaginato la scena. Era preparato. Presto o tardi, qualcuno dei ragazzi avrebbe alzato la manina. E avrebbe dato – ovviamente – l’unica risposta sensata che si può dare a una domanda similee. Avrebbe risposto: “se sono solo nel deserto, provo innanzi tutto una sete inestinguibile. E”, avrebbe aggiunto, “se voglio salvarmi, faccio di tutto per trovare aiuto”.

E sarebbe stato perfetto, a questo punto.
Perché lui, il catechista, si sarebbe messo a fare un discorsetto niente male: che la sete inestinguibile è la sete per il Signore, e solamente a Lui possiamo rivolgerci per trovare un vero aiuto. E allora, dobbiamo vivere la Quaresima come un momento in cui, davvero
“Beh”.
Uno dei ragazzini aveva alzato la mano, timidamente.
Il catechista si era illuminato, fluttuando verso di lui. “Sì: prego, Marco! Dicci pure!”.
“Beh… voglio dire: io mi sono immedesimato”, aveva detto Marco. “Lei mi chiedeva cosa farei io se fossi disperso nel deserto, no?”.
Sìììì!”, aveva esclamato il catechista, mellifluo ed entusiasta.
“Uhm. Credo che cercherei una bottiglietta da mezzo litro, vuota”.
L’entusiasmo del catechista aveva cominciato ad incrinarsi leggermente. “Scusa? E cosa te ne fai di una bottiglia vuota?”.
“Ci urino dentro”, aveva risposto Marco, col tono esterrefatto di chi dice un’ovvietà. “Raccolgo le mie urine, in maniera da poterle bere per evitare la disidratazione. Certo non è molto, ma potrebbe aiutarmi a sopravvivere”.
“…”.
“Ma onestamente non ho capito bene cosa c’entra con la Quaresima”.
E il catechista, improvvisamente, cominciò a sudare freddo.

P.S. Come forse avrete notato, ho cambiato la grafica del blog (ma va?!). Mi e vi domando: vi piace? Si legge bene? Il carattere mi piace ma mi lascia un po’ perplessa: non vorrei che alla lunga affaticasse la vista di chi legge. Voi che dite?

27 pensieri riguardo “L’esploratore nel deserto

    1. Eh… vero?
      Uhm. Siccome la grafica mi piace tantissimo, a parte quello, proviamo così. Io purtroppo non posso fare NIENTE per modificare il carattere o le dimensioni (ç__ç), però tu potresti provare a vedere se il problema si risolve facendo così:
      prova a tenere schiacciato sulla tastiera il tasto CTRL, e contemporaneamente a far girare verso l’alto la rotellina del mouse.
      Tutti i caratteri dovrebbero ingrandirsi (temporaneamente: poi fai ruotare la rotellina verso il basso tenendo schiacciato Ctrl, e tornano di dimensioni normali).

      Sì, lo so che non è carino dire alla gente “arrangiati”: ma se il problema è “solo” quello e riguarda “solo” poche persone, si potrebbe provare così… forse…
      Come va?

      (Uffa: la grafica mi piace tantissimo, ma il carattere…!)

      1. Ho fatto in quella maniera che anche tu mi hai suggerito. Vedo che i caratteri colorati, tipo i link a lato o la data del post, si leggono meglio. Comunque non crucciarti perchè il template è davvero delizioso. Io sto bene e dalle mie parti si “bubbola” e solo oggi il sole ha sciolto la neve sui monti. Meglio così che non il troppo caldo dei giorni scorsi. Un abbraccio e salutami chi sai!

  1. Se fosse possibile il titolo sarebbe più visibile in grassetto… e magari anche colorato…
    Ci vorrebbe un “bottone” (non mi viene il termine giusto) per i commenti anche alla fine del post…

    1. Eh…
      Purtroppo, no, niente di tutto ciò è possibile >__>
      (WordPress è tanto carino e tanto migliore di Splinder e tutto quanto, ma quando ho scoperto tutte le cose che NON permetteva di fare per quanto riguardava l’aspetto grafico, m’è presa un po’ di disperazione. Praticamente, non si può far niente O.o)
      Come dicevo sotto, in effetti mi sa che terrò provvisoriamente questo template per qualche tempo (qualche settimana) e poi mi cercherò qualcosa di meglio… sigh, sob!

  2. Il template è carino, ma personalmente (e che te frega) preferivo il precedente.
    Nonostante io sia cecata per tre quarti, ancora riesco a leggere; ma sicuramente poi aumenterò comunque il carattere.
    Domandona: ma cosa raffigura l’immagine di sfondo? O.o

    1. Mi sa che terrò il template per qualche settimana al massimo e poi mi lancerò alla ricerca di qualcosa di un po’ più… uhm… user-friendly?
      Però almeno mi tolgo lo sfizio di tenere un pochino questa grafica (certo, se a voi non crea troppi problemi!), perché di per sè mi piace proprio tanto…

      L’immagine di sfondo. Cioè: tu intendi proprio l’immagine di sfondo, sì?, non l’immagine nella testata?
      L’immagine di sfondo… boh? Dovrebbero essere dei petali di fiore, a detta del tizio che l’ha resa disponibile sul Web :-D Io devo fare un certo sforzo d’immaginazione per vederceli; però…
      In compenso, ne approfitto per citare i “credits” dell’immagine della testata: è la statuetta Forget-me-not della Willow Tree.
      Sia messo agli atti che io ADORO le statuine prodotte da questi tizi: trovo che siano una più bella dell’altra… ma seriamente: date un’occhiata al catologo, non le trovate splendide? *__*

      1. Petali?! O.o
        Questo sconquassa tutte le mie certezze: e se avessero ragione i relativisti, a dire che l’oggettività non esiste?

        Le statuette Willow-tree le scopro or ora: non male, mi piacciono, senonché l’assenza di volto inquieta. Non so quanto renda agli affari… e sì, quella della testata è tristina, ma molto bella.

      2. Sai che in realtà l’assenza di volto sembra essere uno dei punti forti di questa ditta? Pare (leggendo i commenti su Internet) che le bamboline siano particolarmente gradite perché, essendo senza faccia,
        a) ognuno può immedesimarcisi con una certa facilità;
        b) ognuno può interpretarle nel modo che preferisce, attribuendo loro le emozioni che sente più “sue” in quel momento.

        A me, in generale, piacciono tanto quei “cosi” (bambolotti, soprammobili, statuette, ecc.) che non hanno un’espressione ben definita (o che hanno occhi e bocca volutamente piccoli: magari una semplice righetta e due puntini). Probabilmente, per le stesse ragioni di cui sopra :-)

  3. Dopo qualche botta di CTRL+ (ma lo uso spesso), osservo che la risposta era perfettamente adatta. Oggi la Sete pensiamo di potercela risolvere da soli, ma è un prolungare di poco, e la qualità di quello che adoperiamo per dissetarci…

      1. Ho timidamente proposto le pene corporali (sberle) ma senza successo, quindi in mancanza di esse sono un pessimo catechista.

  4. ecchice, da telefono non si capiva bene…
    alur, commenti randomici sulla grafica:
    – la statuina mi mette magone, mi vengono in mente scenari molto tristi. Magari per te sarà una cosa allegrissima, ma a me mette magone.
    – il biancume e la scrittura piccina affaticano un po’ gli occhietti miei di anzianotta.

    1. Noooo, povera statuina! Io la vedo così serena e rilassata, è lì che si rilassa annusando i fiori, a me trasmette proprio un senso di serenità e di quiete, altro che magone…

      Per curiosità: ma c’è una ragione precisa per cui ti trasmette magone? Strano! Cioè: queste statuine in genere sono pensate per trasmettere serenità e quiete, è proprio una caratteristica della marca. Poveretti loro, se a te fa quest’effetto! :-D

  5. Cara, i petali (?) sullo sfondo a me personalmente fan diventare strabica. Non so se è possibile (almeno) cambiare quello, penso che se fosse a tinta unita tutto il resto sarebbe più leggibile. Per la mancanza del link ai commenti in fondo al post, il povero Claudio ha già subito le mie lamentele.
    La statuina è carinissima invece (anche se in effetti trovo che tutte le statuine e bamboline da te amate sono un po’… tristine, ecco. Ma forse è solo l’effetto che fanno A ME, in genere, le statuine e le bamboline ;-) ).

    P.S. Non per farmi gli affari vostri ma, ehm, cosa ti ha fatto il povero Maturin?

  6. Ma è una storia vera? Cioè, quel bambino ha davvero detto che avrebbe bevuto la sua urina (cosa praticamente inutile, a lungo andare)???
    Comunque il template a me non dispiace. L’unica cosa che non capisco è la donna che mette la testa nel mazzo di fiori. Non capisco cosa stia facendo… Li annusa? Piange? Vuole provare a sentire se è allergica? XD
    Il carattere che usi per scrivere è il Bodoni?

    1. (In ritardo di qualche settimana, ma meglio tardi che mai)… beh, sì: penso che lo annusi, il mazzolino di fiori :-D Anch’io immergo spesso la testa nelle cose (fiori, stoffa, libri, ecc.) quando voglio sentire il profumo :-D

  7. Adesso? Che ne dite, va un po’ meglio?
    Il font mi sembra più leggibile, ma in effetti è abbastanza piccolino. Occielo: più o meno son le dimensioni dei caratteri su FB… ma in effetti su FB la gente non scrive post interi.
    Che ne dite? Ditemi voi!

      1. Ho cambiato proprio il tema: l’unica cosa che è rimasta uguale a prima è l’immagine della testata :-D
        Uff…
        In effetti il tema di prima mi piaceva un sacco… ma in effetti, il font era proprio scomodo da leggere! (Credo fosse Garamond, ad occhio).

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