Pillole di Storia

IL SESSO IN CONFESSIONALE. (Prove tecniche di scrittura per diventar la vaticanista di “Cioè”)

Ché poi, oltretutto, dev’esser anche scomodissimo.
Ammettiamo per amor di discussione di essere in compagnia del nostro amato e di avvertire un impellente, insaziabile, bisogno di unirci carnalmente, mentre ci troviamo dentro al duomo, e di non avere altra scelta di procedere all’azione lì sul posto. Ammettiamo pure.
Ma vabbeh che non son ferrata in materia, ma darsi a certe attività all’interno di un confessionale… non so a voi, ma a me sembra abbastanza scomodo.

Eppure, tant’è: risale a qualche giorno fa la notizia di una coppia che è stata arrestata mentre, uhm, consumava il proprio amore all’interno del duomo di Cecina. Per esser più precisi, citando il lancio Ansa,

facevano sesso nel confessionale del duomo di Cecina; per questo oggi pomeriggio una coppia di Rosignano, 32 anni lui e 29 lei, è stata arrestata. A chiamare i carabinieri è stato un fedele. I militari subito intervenuti si sono diretti verso il confessionale e hanno sorpreso i due seminudi mentre stavano consumando un amplesso. Alla richiesta dei carabinieri di ricomporsi, i due hanno aggredito i militari. I carabinieri, oltre alla denuncia per atti osceni, hanno provveduto all’arresto.

Ora: io non ho riportato la notizia perché c’avevo voglia di fare un copia-incolla di fatti pruriginosi.
No: è che ho deciso di diventare una vaticanista.
Adesso è diventato di moda su tutti i giornali avere un vaticanista che commenta le cose di Chiesa, possibilmente tirando insulti a sacerdoti e suore e facendosi forte della sua conoscenza del Cattolicesimo derivante da quelle cinque-sei Messe a cui ha partecipato negli ultimi diec’anni, andando a fare da testimone a suoi amici (atei) che si sposavano (in chiesa, perché la scenografia è più bella).
Io purtroppo mi rendo conto di non corrispondere bene al profilo richiesto, ma… ahò, gente!, c’è la crisi e uno deve pur sempre mettersi in gioco, no? Quindi io adesso faccio qualche prova tecnica di scrittura, nella speranza di essere assunta come vaticanista da Cioè.
(Ce l’ha già, un vaticanista, Cioè?).

Allora, la notizia è questa: lui e lei fanno sesso nel confessionale del duomo di Cecina.
Disgraziatamente, nell’articolo non viene menzionato alcun coinvolgimento del parroco, quindi vien già complicato sostenere che in realtà lui è un pedofilo. Con qualche hint in più ci sarei riuscita, ma così, niente: mannaggia.

Vabbeh: se non la si può buttare sulla pedofilia, un’altra strategia molto in voga fra i vaticanisti sembra essere quella di criticare questa Chiesa del 2000 “immersa in un sonno profondo”, che si è troppo allontanata dai precetti evangelici e dalla luminosa Chiesa delle origini.
‘nsomma: nella malaugurata assenza di un prete pedofilo, basterebbe trovare una dimostrazione storica del fatto che nell’antichità i fedeli che facevano sesso nei confessionali erano assolutamente ben visti, o financo osannati.

E qui io vado forte, gente, perché ‘ste cose le ho studiate!
E, ehm: adesso penserete che io vi stia prendendo in giro, ma c’è stato veramente un periodo della Storia della Chiesa in cui non era considerato poi così grave andare a nascondersi in confessionale per consumare i propri amplessi.
Davvero, eh: non sto scherzando.

***

Come fa notare Delumeau in un suo saggio che parla di manuali per confessori (e di molto altro ancora) nel Medio Evo (e anche nei secoli a venire),

i direttori o maestri di coscienza della cristianità hanno sempre pensato che due sposi dovevano rendersi reciprocamente il debitum conjugale. Così infatti aveva scritto San Paolo ai Corinzi: “il marito compia il suo dovere verso la moglie; ugualmente anche la moglie verso il marito… Non astenetevi tra voi se non di comune accordo” (I Cor., 7, 3-5).

‘nsomma: nel Medio Evo, alla faccia della Chiesa sessuofobica che ce l’aveva con l’amor carnale, dire di “sì” a tuo marito o a tua moglie era praticamente considerato un obbligo morale. Non si poteva dir di no, e nemmeno si poteva accettare un “no” in risposta quando eri tu ad avere voglia (indipendentemente se marito o moglie).
Certo, certo: per gravi ragioni di salute, per evitare un aborto spontaneo, fors’anche per rispetto a certi periodi dell’anno liturgico (ma lì, i confessori cominciavano a non esser tutti d’accordo), era assolutamente lecito e anche doveroso dire un “no” secco al tuo desideroso coniuge. Ma in tutte le altre circostanze, beh… se quella sera avevi mal di testa, ti prendevi un’aspirin un decotto di salice e vedevi di fartela passare.

Ma – continua il mio saggio – fino a che punto la richiesta del coniuge e l’accettazione dell’altro erano nei limiti del lecito? ‘nsomma: non è che se adesso sei in macchina e tua moglie reclama il debito coniugale tu sei moralmente costretto a inchiodare in mezzo all’autostrada e a procedere alla cosa lì sul momento, creando una coda di dieci chilometri.
No?
Beh – il Compendium Theologie erroneamente attribuito a Gerson è molto categorico, sotto questo punto di vista: posto che i due coniugi non sono assolutamente autorizzati a fare sesso in luogo pubblico (…), resta comunque il fatto che (e vi cito testualmente):

in qualsiasi ora, in qualsiasi circostanza, lasciata ogni occupazione, se si sa che l’altro è preso da urgente desiderio, occorre cercare un angolo segreto e assolvere il debito.

(pp. 444-5 edizione Du Pin).

(Ripeto: pieno Medio Evo. Manuale per confessori. Chiesa “oscurantista” e “sessuofobica”).

Ecco: ma se sei appunto nel duomo di Cecina, tuo marito è preso da urgente desiderio, e il più vicino angolo segreto è per l’appunto il confessionale? Almeno in quel caso scatterà la scomunica, no?
Macché.

Secondo Johannes Nider (Expositio preceptorum, VI, 4), se l’atto sessuale è compiuto in chiesa “perché veramente i due coniugi non avevano altro luogo a loro disposizione”, allora la colpa è solo veniale. Bertoldo di Friburgo è ancor più accondiscendente: se il coniuge reclama il debito coniugale in luogo sacro, il suo partner dovrebbe fare tutto per dissuaderlo e/o per convincerlo ad aspettare un poco; ma se il coniuge è irremovibile, allora deve accondiscendere (Summa Johannis, quaest. 179).
Inoltre – aggiunge il sant’uomo – se il debito coniugale è stato consumato in luogo sacro allo scopo di procreare o di sfuggire alla tentazione, allora in questo caso non costituisce neppure peccato veniale.
Certo: quando poi hai concluso e ti sei un po’ ricomposto, devi andare ad avvisare il prete (!) perché il luogo sacro così macchiato ha bisogno d’esser riconsacrato… però, si può fare.
Vi giuro, non sto scherzando.

***

Comunque, tornando a noi: concludiamo la parentesi storica e concentriamoci di nuovo sul mio futuro da vaticanista di Cioè.
Voi che dite? A questo punto, non ci starebbe benissimo un’invettiva su questa Chiesa deviata e ripiegata su se stessa, che a forza di pensare allo IOR e a Vatileaks si è allontanata irrimediabilmente dalla sua stessa dottrina delle origini?
Dai
: secondo me, ci sta bene.
A questo punto ci aggiungerei anche un “Gesù li avrebbe approvati, gli amplessi in confessionale”.

SE GESÙ TORNASSE OGGI (da scrivere rigorosamente in caratteri cubitali) cosa penserebbe di questa Chiesa così malata e corrotta da aver persino dimenticato quegli stessi precetti su cui si reggeva nel periodo più luminoso della sua Storia? (Che poi sarebbero i secoli bui dei Medio Evo e abbrutimento e morte e bla bla bla, ma non c’è bisogno di esser troppo coerenti).
E poi, per far vedere che comunque sono una vaticanista obiettiva e non di parte, e che ho comunque molto a cuore le vicende della mia amata Madre Chiesa, aggiungerei la frase a effetto che va molto di moda in questi tempi: MA C’È ANCORA UNA SPERANZA, PERCHÉ CON PAPA FRANCESCO CAMBIERÀ TUTTO.  Segue una foto del Santo Padre, sorridente, davanti a un confessionale.

***

Eddai, che dite: nessun giornale me lo pubblicherebbe, ‘sto pezzo?
Nemmeno Augias?
Uffa.
Dite che non mi assume, come ghostwriter?

17 thoughts on “IL SESSO IN CONFESSIONALE. (Prove tecniche di scrittura per diventar la vaticanista di “Cioè”)

  1. Non è che nessun giornale te lo pubblicherebbe… è che, al netto delle conoscenze storiche e dell’ironia -che sono merci rare -, gli articoli che pubblicano sono già tutti così… al primo vaticanista morto il posto è tuo ;-)

    1. Eh, ma io puntavo a quei giornali che magari non hanno mai avuto un vaticanista e adesso ne cercano uno a buon mercato perché hanno scoperto che Papa Francesco tira le vendite :-P
      ‘nsomma, io ambirei a un posto da Cioè… o da Burda… o da Men’s Health… quelle robe lì.

      ECCO, POTREI FARE LA VATICANISTA SEXY PER PLAYBOY!!! Ce l’ha già, una vaticanista sexy, Playboy?
      Basta che non mi vedano mai dal vivo, poi Photoshop (o meglio ancora una controfigura) fanno miracoli :-P

  2. il contenuto va bene… ma è un po’ troppo prolisso… dovresti trovare poche parole ad effetto… massimo massimo 5 o 6 righe per esprimere il concetto…
    Per esempio la domanda classica di Cioè potrebbe essere: Mi è capitato di non poter resistere e di consumare il mio debito coniugale in un confessionale, non quello del Grande Fratello, ma quello di una chiesa. Verrò scomunicata? Se rimarrò incinta mio figlio potrebbe essere già considerato battezzato essendo stato concepito in luogo santo?
    A te la risposta in poche e semplici righe…

    1. Cara amica, certo che no: niente e nessuno potrà mai scomunicarti! Numerose fonti medievali attestano come sia perfettamente lecito fare sesso in confessionale. Se il tuo parroco dovesse farti storie (purtroppo la Chiesa di oggi è spesso lontana dai bisogni della società moderna), minaccialo di appellarti al Papa (un vero vento di cambiamento e di speranza!).
      Non credo che il bambino possa considerarsi automaticamente battezzato, ma del resto vorresti davvero rinunciare all’occasione di far festa? In fondo il battesimo non è che un matrimonio in piccolo: l’importante non è il sacramento in sè, ma la possibilità di fare una bella festa con gli amici!

      Ancora troppo lunga? Però erano due domande separate, oh >.>

      1. LOL :D
        No no sarebbe perfetta!!!! Un talento sprecato in “archivio” il tuo… pensaci e convertiti al mondo del Cioè :o)

  3. ” Se rimarrò incinta mio figlio potrebbe essere già considerato battezzato essendo stato concepito in luogo santo?”
    C’è da pensarci su questa cosa… ma…
    Perchè non vai a Cecina a fare l’avvocato della coppia? Li fai assolvere di sicuro :)

    1. Perché i due (stranamente) non sono vittime dei crudeli tribunali ecclesiastici, ma sono finiti nei guai con questo Stato etico parnalista e clericalizzato che pretende di poter dire agli Italiani quando e dove e in che modalità far sesso.
      Forse c’è scritto, nella nostra Costituzione, che è vietato far sesso in confessionale? Eh? Eh? Eh?? A Cecina, la Repubblica Italiana ha privato due cittadini di un diritto costituzionalmente garantito.
      Diritto che peraltro sarebbe stato loro garantito anche dalle fasce più progressiste della Chiesa, ma è evidente che i carabinieri di Cecina sono fedeli a quella Chiesa oscurantista e reazionaria che ha purtroppo ripreso vigore durante l’infausto pontificato di Ratzinger.

      >.>

      Aehm, tutto ciò era per dire che comunque i due tizi sono nei guai con lo Stato, non con la Chiesa, e quindi non so se la citazione di teologi medievali favorevoli al sesso in confessionale possa avere qualche valore di fronte ai giudici della Repubblica Italiana…

  4. Unico neo (se posso permettermi) “Ora: io non ho riportato la notizia perché c’avevo(*) voglia di fare un copia-incolla di fatti pruriginosi”

    (*) “ciavevo” (“c+a= ca”, “c+i+a=cia)

    Cfr. Giuseppe Gioachino Belli (che magari ha anche qualche incontro in confessionale) :-)

  5. Io midomando quale impellente prurito mi son lasciata sfuggire in tutti questi anni per non aver mai avuto voglia di espletare una liason in quel della mia parrocchia

  6. Due problemi.
    1. L’articolo mostra conoscenze non comuni. Nessun giornalista che si rispetti può argomentare usando vere conoscenze.
    2. Con la storia dei confessori medievali hai spiazzato anche me.
    Male. Al lettore bisogna solleticare la curiosità senza sorprenderlo (eccezione: cose oziose di cui non gli frega niente). Un buon giornalista dice cose che confermano i pregiudizi del lettore, mai e poi mai gli dice cose che lo mettono a disagio facendogli scoprire, a bruciapelo, inaspettata, una versione contrastante della realtà.

  7. Grazie per il vostro articolo, mi sembra molto utile, prover� senz�altro a sperimentare quanto avete indicato� c’� solo una cosa di cui vorrei parlare pi� approfonditamente, ho scritto una mail al vostro indirizzo al riguardo.

    1. °_°
      Scusate: questo era dichiaramente un commento di spam, ma (rimuovendo il link al sito “mittente” dello spam) ho voluto pubblicarlo perché TROPPO esilarante. E’ fantastico questo Lorenzo che proverà senz’altro a sperimentare quanto indicato in questo post, e perdipiù mi manda e-mail private per avere informazioni più specifiche su come procedere :-DDD
      LOL!

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