Personale

Aggiornate i preferiti, “Una penna spuntata” si mette in proprio!

Era il 14 febbraio di otto anni fa, e io scrivevo un post su San Valentino inteso come festa degli innamorati. Uno dei miei lettori di allora commentava sconsolato di essere semmai un devoto di San Faustino (id est, il santo bresciano festeggiato il 15 febbraio, e popolarmente additato come “patrono dei single” per tutti quelli che non hanno potuto festeggiare il giorno prima).
Da lì, nasceva una comune curiosità: ma ‘sto San Faustino, poi chi è? Di San Valentino si sa tutto (anche se niente di quello che sappiamo corrisponde al vero): ma San Faustino?
Sanza alcun sospetto, la sottoscritta decideva di informarsi sulla vita di Faustino (uno spasso!), poscia scriveva un articolo in cui raccontava ironicamente le disavventure del martire bresciano. Il ‘consenso di pubblico’ (chiamiamolo così) era tale da farmi pensare “beh, tutto sommato dovrei tornarci, su questa tipologia di post!”.
Da questo piccolo seme nasceva, a sorpresa, il “nuovo corso” del mio blog, che all’epoca si chiamava “Quadernetto di appunti”, era hostato su Splinder, e potrebbe stupirvi per la differenza di contenuti se non siete tra i lettori di vecchia data.

Ebbene: a otto anni esatti da quel San Valentino che fu galeotto, io mi produco in un post di servizio chiamando a raccolta tutti voi lettori. Tipo come in una riunione di famiglia.

Lettore Medio (da qui in poi: LM) Ambeh? Che voi?

Una Penna Spuntata (da qui in poi: UPS, come il corriere): Cucù! Guarda in alto! Quassù! Non noti niente?

LM: ‘na tizia con un cappello che prende il caffè in un quadro di Hopper?

UPS: più in su! Nella barra degli indirizzi!

LM: oh.

UPS: ebbene sì, ho cambiato indirizzo! Sono passata a un dominio di primo livello: adesso mi trovate a www.unapennaspuntata.com. Yeeee!

LM: e che vor dì? Che cosa cambia?

UPS: non cambia niente, in realtà. È solo che il dominio di primo livello è molto più professional.

LM: ah! Quindi hai deciso di fare del tuo blog una professione?

UPS: oh cielo, spererei di no: ringraziando Iddio, un lavoro ce l’ho. Ammetto con candore che non troverei illegittimo, in un domani, ottenere qualche ricavo anche da queste pagine… però no, non ho fatto il salto per “mettermi in affari”.

LM: e quindi?

UPS: hai presente quando inizi una dieta, e fai l’abbonamento annuale in palestra perché così hai già pagato per dodici mesi, e quindi ti costringi psicologicamente a frequentarla con regolarità?

LM: eh?

UPS: era per dire. Ho come l’impressione che avere un blog un po’ più serio, con un dominio tutto mio, sarà una piacevole coercizione a scrivere con regolarità. E poi avete visto che cariiiine le nuove grafiche incluse nel prezzo?!

LM: (bah, a me sembra tutto più o meno uguale). Quindi adesso torni a bloggare con la stessa frequenza di qualche anno fa?

UPS: eh, magari. Non gliela faccio: sono finiti i tempi in cui ero un’universitaria disoccupata che viveva per i fatti suoi in una casa tutta vuota. Anzi, a dirla tutta vi ho chiamati a raccolta proprio perché stavo pensando di fare qualche piccolo cambiamento…

LM: sarebbe?

UPS: eh, non lo so ancora. Il fatto gli è che molti blogger scrivono di getto seguendo l’ispirazione del momento. Io invece ho preso la brutta china di scrivere solo post che mi richiedono minimo minimo la consultazione di due-tre volumi di saggistica… ed è bellissimo e stimolante!, però te credo che mi riduco con lo scrivere ogni morte di papa. E quindi stavo pensando… non so… di diversificare

LM: uh?

UPS: non so. Di continuare senz’altro a scrivere i miei soliti post che amo tanto, ma di inframmezzarli con qualcosa di più leggero, che richieda un po’ meno lavoro. Tipo…

LM: tipo?

UPS: eh, non so. Pensavo a qualcosa tipo “lifestyle cristiano”, che è un genere che va così di moda nei blog americani che preferisco. Però vorrei anche sentire la vostra opinione, perché se mi dite che vi fa schifo la sola idea e preferite un sito poco aggiornato ma dedicato al 100% ai santi e alla Storia della Chiesa… io ci sto, eh!

LM: … [inserire risposta a piacere, possibilmente nei commenti a questo post]

UPS: ah, e poi volevo anche dirvi un’altra cosa. Mi segnalano che per uno o due giorni, alcuni browser potrebbero considerare “non sicuro” questo sito. Non è che ci sono sopra dei virus!, è che di fatto si tratta di un sito neonato e i browser devono ancora fiutarlo ben bene prima di decidere che è tutto ok. Io per ora non ho riscontrato problemi, ma casomai doveste visualizzare degli avvisi di sicurezza… no panic.

LM: sì bella mia, ma io sto nel panico per una ragione diversa: so’ un prete di ottant’anni e ho già dovuto scocciare il sacrista per farmi mettere il tuo sito nei preferiti; mo’ devo chiamarlo di nuovo perché t’è presa l’uggia di cambiare indirizzo? E gli articoli che mi ero messo da parte? E le sottoscrizioni che avevo fatto alla tua newsletter?

UPS: no panic! Potete continuare ad accedere al blog, o a specifici articoli del blog, usando il solito indirizzo: sarete automaticamente trasportati alle “nuove” pagine, senza che voi dobbiate fare nulla.

LM: fiùù.

UPS: nel frattempo, visto che ci stiamo producendo in questo post di aggiornamento senza alcun contenuto utile, ne approfitto per fare con voi un check dei miei altri indirizzi.

LM: ellamiseria, quali altri indirizzi?

UPS: gli altri posti dove potete trovarmi. I social.

LM: ah!

UPS: intanto, ho cambiato l’indirizzo e-mail, per nessuna valida ragione se non che non mi piace più il vecchio nickname “lucyette”. Adesso mi potete scrivere a

unapennaspuntata [chiocciola] saintly.com

(Notate la meravigliosa bellezza del “saintly.com”. Ah ah!)
Mi trovate come sempre su Facebook (@unapennaspuntata), alla pagina collegata al sito

facebook

e  da qualche giorno mi trovate in prova anche su Instagram (@pennaspuntata)… e, devo dire, questo periodo di prova mi sta dando soddisfazioni. instagram

La mia libreria di Anobii (@lucyette) non è particolarmente ricca di recensioni, ma se volete farvi i fatti miei dando un’occhiata a quello che sto leggendo, quello è il posto giusto per sbirciare tra le mie letture: anobii

e, anche se mio marito non è un social network, ce lo piazzo qua perché tanto non si lamenta: se siete lettori di vecchia data di questo blog, e se eravate affezionati al mio fidanzato ClaudioLXXXI… ebbene, he is back! Con un nuovo sito e un nuovo profilo, decisamente più invecchiato (…e saggio? Boh? Chissà)… ma se vi eravate persi il suo ritorno in rete, ecco qua dove potete trovarlo:

claudiolxxxi

And here we comes!

13 thoughts on “Aggiornate i preferiti, “Una penna spuntata” si mette in proprio!

    1. Oh.
      :-|

      Ultimamente, alle due latitudini in cui vivo, Hopper è sulla bocca di tutti. Inizialmente doveva esserci una mostra di Hopper a Torino, ma è stata tra i primi caduti del post-elezioni, con una morte che NON è passata inosservata. (Nota per i non Torinesi: la nostra sindacA è molto criticata in città, soprattutto per alcune sue scelte in materia di cultura che vengono universalmente percepite come penalizzanti – non solo dagli addetti ai lavori eh!).

      Fatto sta che la mega-mostra torinese, cacciata dal Piemonte, è approdata a Roma al Vittoriano, e Hopper è diventato il nostro vicino di casa all’epoca della mostra Patria e Religione.

      Comunque credimi: se fossi vissuto a Torino in questo autunno-inverno, di Hopper avresti sentito parlare A IOSA XD

      (Io però lo conoscevo già: a parte la moda del momento, li trovo davvero deliziosi certi suoi dipinti!)

    2. A margine, dovevo assolutamente scriverlo da qualche parte e questo mi sembra il posto meno inadatto: giusto qualche giorno fa esco da lavoro e mi avvio verso casa; a pochi metri dal portone incrocio uno dei frati per cui lavoro, gli faccio ciao-ciao con la manina, quello si mette a ridermi in faccia. E io, ‘ma cosa mai avrà a da ridere adesso questo?’

      Questo, che è anche un lettore del mio blog, mi fa notare praticamente con le lacrime agli occhi che sono vestita esattamente come la tizia del quadro di Hopper, roba che a fare un cosplay non ci sarei riuscita meglio: cappotto verde scuro con scollo a V, guanti grigi, cappello a cloche esattamente di quella precisa identica tonalità. Mancavano giusto gli inserti di pelliccia sul cappotto e poi ero identica.
      Il bello è che io NON l’avevo fatto apposta, NON avevo assolutamente notato la somiglianza quando mi vestivo quella mattina, e NON avevo alcuna intenzione di imitare l’header del mio blog.

      Commenti del frate sulle linee di “sì ma tu allora c’hai dei problemi, e comunque guarda che quello è un quadro d’epoca, con ‘sto cappello sembri mi’ nonna”, risate, sipario.

      Dopo questa mi sembra evidente che, , ho dei problemi, sotto molteplici punti di vista :P :P :P

  1. Io approvo tutto tranne il fatto che non ti piace più “Lucyette”! ;-) Be’, in effetti anch’io ho abbandonato il vecchio nickname Flalia… No, a parte tutto, io ti ho conosciuta come “Quadernetto di appunti” prima del “nuovo corso” (e ricordo il post su San Faustino ma non immaginavo fosse tutta colpa sua la svolta “cattolica” :-P ) e concordo col fatto che tu affianchi ai post “eruditi” post più spontanei e semplici (che siano lifestyle o altro). La mostra di Hopper è stata anche qui… in effetti anch’io do per scontato che tutti lo conoscano!

    1. La svolta cattolica in realtà è colpa di Ratzinger, che un anno, nella giornata delle comunicazioni sociali, aveva fatto un appello pubblico ai giovani perché portassero una loro testimonianza di vita cristiana nella rete, territorio all’epoca così tanto inesplorato (i social non erano diffusi, i blog non erano ancora così alla moda, etc). E io mi ero detta: beh, perché no?!
      Ma poi di lì a poco è stata la festa di San Faustino, e da lì è iniziata, a sorpresa, la svolta catto-agiografica… ;-)

      Con più precisione, la svolta c’è stata quando ha commentato il post su San Faustino una ragazza che mi leggeva all’epoca, assolutamente non cattolica e anzi abbastanza anticlericale. Non una che si diverte a leggere le vite dei santi prima di andare a dormire, ‘nsomma. E lei aveva commentato dicendo qualcosa tipo: “guarda, le mie opinioni le sai, ma ti giuro che se trovassi un libro di vite di santi scritto con questo stile, lo comprerei davvero!”.

      Ecco. Flash. Lampadina sulla testa. Dovevo scrivere un libro virtuale di vite dei santi per far leggere le agiografie anche a chi normalmente non le leggerebbe mai.

      Come raccontavo su Facebook con un po’ di rimpianto, poi è finita che questa virata decisamente cattolica mi ha portato quasi esclusivamente lettori cattolici, che per certi versi è bellissimo, per certi versi mi fa rimpiangere quando propinavo agiografie a tradimento a gente che non metteva piede in chiesa da vent’anni… però. La vera svolta cattolica del blog è nata precisamente così, parlando di San Faustino, e precisamente con quel commento.
      :-)

    1. Per esserci c’era, forse un po’ troppo in basso (sotto “Linea editoriale”), ma la tua domanda mi ha fatto realizzare che in effetti bisognava scorrere un bel po’ prima di trovarlo… adesso è sotto “Rubriche”, ecchitelo lì bellino :D

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