Nel presepe – Oh, Dio!
Perché prendersi un colpo e urlare “ODDIO!” è anche una reazione comprensibile, quando sei un pastore del presepe che si sta facendo i fatti suoi improvvisamente si trova davanti a – beh – Dio.
Read More…Storia e Folklore
Perché prendersi un colpo e urlare “ODDIO!” è anche una reazione comprensibile, quando sei un pastore del presepe che si sta facendo i fatti suoi improvvisamente si trova davanti a – beh – Dio.
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I pastori del presepio dimostrano che non è importante essere grandi teologi o imbarcarsi in lunghi viaggi dall’Oriente, per incontrare Cristo.
L’unica cosa che occorre, è farsi trovar pronti. E rispondere, quando l’angelo annuncia la buona novella.
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Davvero san Francesco ha inventato il presepio moderno con capannuccia e statuine?
Ehm, no.
Cosa che, peraltro, era molto chiara a san Francesco e a tutti i suoi contemporanei. Per svariati secoli, nessuno mai si sognò di attribuire al Poverello una paternità che proprio non gli spettava. Fu un frate francescano di nome Juan Fernadez, che Iddio l’abbia in gloria, a tirar fuori questa storia nel 1581.
Ma allora, che ha inventato san Francesco?
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Nel vostro presepio, dove nasce Gesù Bambino?
Sotto il tetto di una capanna?
Nel gelo di una grotta?
In mezzo a un edificio fatiscente?
Magari non ci avete mai pensato, magari ce l’avete ma non sapevate neppure di averla. Eppure, questa statuetta nel presepio c’è. Sempre. Per definizione. Parlo della statuetta che rappresenta noi. Cioè, la Chiesa. A volte la si nota, eh. In alcuni presepi, fa mostra di sé sfacciatamente. Nei presepi provenzali, ad esempio, è antica usanza […]
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…ma naturalmente, oltre al gallo, ci sono un sacco di altri animali che sono un vero e proprio must in qualsiasi presepio. Le pecore, vabbeh: quelle sono in dotazione ai pastori. Ma se ci mettiamo a ragionare di animali che sono obbligatoriamente presenti in qualsiasi presepe, naturalmente ci riferiamo a loro: al bue e all’asinello. […]
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Àyish si tirò la coperta fin sopra le orecchie con un gemito di disperazione, affondando la testa nella paglia del cuscino. “Ma si può sapere qual è il problema di questa bestia, adesso?!”. Nella notte silenziosa di Betlemme, il gallo cantò a squarciagola per l’ennesima volta. Àyish si abbandonò a un plateale sbuffo di esasperazione; […]
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“Che cosa c’è di più bello che insegnare?”. Me l’hanno chiesto solo un paio di giorni fa, e non ho saputo dar risposta: se i tuoi studenti traggono beneficio da quello che tu insegni, credo che effettivamente non ci sia niente di più bello al mondo. L’insegnamento, d’altro canto, può svilupparsi sotto svariate forme: è […]
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“No, ma guardate che io non ci ho fatto niente per davvero, con Maria”. Seguì un silenzio gravido di tensione, in cui l’espressione degli amici di Giuseppe virò rapidamente da “ammiccante” a “imbarazzata”. Dopo qualche secondo che sembrò un’eternità, uno dei due si schiarì la gola. “Ma Giuseppe… si vede, ormai…”. Giuseppe si passò una […]
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Ce l’avete presente, no?
È il tizio che dorme.
Generalmente è collocato in un angolino un po’ dimesso, in basso, lontano dai belati delle pecore e dal cianciare del mercato.