Il Natale che non ti aspetti – col micetto assassino

Avete mai avuto l’impressione che il vostro gatto sia in realtà una macchina di morte e che la furia con cui s’avventa sul vostro albero di Natale sia in realtà un ammonimento tipo “ecco cosa sono capace di farti se mi gira”?

Ecco, appunto.

Scopriamo assieme la vera storia di Jólaköttur, il gatto assassino del Natale islandese.

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Il Coso del Mistero, 4

Sì, lo so. Mi sembra piuttosto evidente che io non credo alla divinazione: faccio questo giochino non perché speri veramente di leggerci il mio futuro, ma perché lo trovo divertente e perché mi piace tenere vive le tradizioni dei miei avi. (Anzi: degli avi dei miei vicini di casa, ché questa è usanza tutta lombarda). […]

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Le ciliegie del papa

Era il 25 aprile di un anno indefinito del VII secolo, e a Roma era festa grande.
Non certo per la festa della Liberazione, ché di nazifascisti non se n’erano ancora visti da quelle parti; però era festa grande in ogni caso, perché la Chiesa Cattolica ricordava in quel giorno uno dei santi più amati di sempre: san Marco evangelista.

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La vera storia del mizpah

Avete presente la sdolcinata tradizione di regalarsi (e regalare al fidanzatino) i ninnoli composti da due cuoricini separabili, di modo tale che ogni membro della coppia ne custodisca una metà? Questi insomma, per capirici: Difficile a immaginarsi, eppure è la realtà. Questi ninnoli derivano da una appassionante storia di santi, perfetta per la mia rubrica […]

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Tomtenisse!

  Eddai: non ci credo che non avete qualcosa di simile, in casa. Uno gnometto col cappello rosso e un vestito marcatamente natalizio, da usare come soprammobile nel periodo delle feste invernali. O un pendaglio per l’albero di Natale fatto a forma di gnomo col berretto rosso – tipo quelli che vendono all’Ikea, per capirci. […]

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Il Natale con i nonni

Ci ho messo sei anni per convincerla. Ci ho messo sei, infiniti, lunghissimi, sfiancanti anni, a convincere il fantasma di mia nonna morta a globalizzarsi un tantinello, e portarmi un regalino in una dannata notte all’anno. E se ve lo steste domandando… no, non sono pazza. *** C’è qualcuno che mi legge dal Sud Italia? […]

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Il Natale francese di Tante Airie

Deve il nome a quello della buona contessa Henriette (o Ariet) di Montbeliard, che in quella zona era passata alla Storia per la sua generosità, sul finir del Medio Evo. Oppure – non c’è accordo fra gli storici – il suo nome è un adattamento del latino “aeria”, “divinità dell’aria”. Fatto sta che tante Airie, incurante […]

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