Il Natale che non ti aspetti – con una distesa di cacca nel salotto buono
Alla scoperta del Tio de Natal, lo sfortunato tronchetto diarroico del Natale catalano.
Read More…Storia e Folklore
Alla scoperta del Tio de Natal, lo sfortunato tronchetto diarroico del Natale catalano.
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Avete mai avuto l’impressione che il vostro gatto sia in realtà una macchina di morte e che la furia con cui s’avventa sul vostro albero di Natale sia in realtà un ammonimento tipo “ecco cosa sono capace di farti se mi gira”?
Ecco, appunto.
Scopriamo assieme la vera storia di Jólaköttur, il gatto assassino del Natale islandese.
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Costei è Mari Lwyd.
È una simpatica puledra.
Morta, nel caso in cui vi fosse sfuggito il dettaglio.
Sì, lo so. Mi sembra piuttosto evidente che io non credo alla divinazione: faccio questo giochino non perché speri veramente di leggerci il mio futuro, ma perché lo trovo divertente e perché mi piace tenere vive le tradizioni dei miei avi. (Anzi: degli avi dei miei vicini di casa, ché questa è usanza tutta lombarda). […]
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Fra pochi giorni è la festa della mamma e mia mamma non verrà festeggiata manco per niente, ché noi abbiamo sempre trovato sciocchine e un po’ ridicole queste feste senza radici tipo festa della mamma, festa della donna, festa dei nonni, anniversarii vari. E badate: non ne faccio nemmeno una questione di “festa commerciale”, ma […]
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Era il 25 aprile di un anno indefinito del VII secolo, e a Roma era festa grande.
Non certo per la festa della Liberazione, ché di nazifascisti non se n’erano ancora visti da quelle parti; però era festa grande in ogni caso, perché la Chiesa Cattolica ricordava in quel giorno uno dei santi più amati di sempre: san Marco evangelista.
Avete presente la sdolcinata tradizione di regalarsi (e regalare al fidanzatino) i ninnoli composti da due cuoricini separabili, di modo tale che ogni membro della coppia ne custodisca una metà? Questi insomma, per capirici: Difficile a immaginarsi, eppure è la realtà. Questi ninnoli derivano da una appassionante storia di santi, perfetta per la mia rubrica […]
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C’era una volta Martin Lutero. C’erano una volta la Riforma Protestante, la campagna contro i Santi cattolici e un problema da risolvere: e mo’ chi glieli porta, i regali di Natale, ai bambini protestanti? Sì, insomma: il problema era quello, e non è che ci si potesse girare attorno più di tanto. Fin dai secoli […]
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Eddai: non ci credo che non avete qualcosa di simile, in casa. Uno gnometto col cappello rosso e un vestito marcatamente natalizio, da usare come soprammobile nel periodo delle feste invernali. O un pendaglio per l’albero di Natale fatto a forma di gnomo col berretto rosso – tipo quelli che vendono all’Ikea, per capirci. […]
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Ci ho messo sei anni per convincerla. Ci ho messo sei, infiniti, lunghissimi, sfiancanti anni, a convincere il fantasma di mia nonna morta a globalizzarsi un tantinello, e portarmi un regalino in una dannata notte all’anno. E se ve lo steste domandando… no, non sono pazza. *** C’è qualcuno che mi legge dal Sud Italia? […]
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