Perché, per gli Inglesi, il 26 dicembre è il Boxing Day?
Cioè: Boxing de che?
Cosa sarebbero ‘ste scatole a cui è dedicato il giorno del 26 dicembre?
Storia e Folklore
Cioè: Boxing de che?
Cosa sarebbero ‘ste scatole a cui è dedicato il giorno del 26 dicembre?
Quando ho letto per la prima volta questo aneddoto, ho pensato che si trattasse d’una superstizione popolare e nulla più.
E invece no: ci fu un’epoca in cui la gente credeva per davvero che gli omini di pan di zenzero potessero essere utilizzati dalle streghe per i loro malefici!
Al Ridenour la definisce “una creatura fatta di dualità, che appare in momenti prestabiliti del periodo invernale per punire o ricompensare sulla base del comportamento che è stato tenuto”.
Ma chi è davvero Perchta?
Non bisognerebbe fare queste cose, è peccato, ripetevano stancamente i confessori medievali. È una superstizione sciocca, aggiungevano: è un inutile spreco di risorse.
Ma avevano l’aria di essere loro i primi a non voler insistere più tanto. E nel frattempo, nelle case dei contadini, questa tradizione andava avanti indisturbata.
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Ci avete mai fatto caso? Nei ninnoli per l’albero di Natale, nella biancheria per le feste, nelle lanterne luminose, i cervi sembrano essere una (misteriosa) costante delle nostre decorazioni.
Ma in effetti, a conti fatti, che c’entrano i cervi con le feste di Natale?
I medici li prescrivevano per curare mille malattie e gli apotecari si sbizzarrivano nel confezionarli per i loro clienti. Una volta, i biscottini di pan di zenzero avevano tutto un altro aspetto!
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La risposta sintetica è che non lo sa nessuno (e che, no, i druidi non c’entrano).
La risposta più lunga è contenuta in questo post, che cercherà di far luce su un’usanza di cui si sa davvero poco.
“È la mezzanotte dell’anno e della festa di santa Lucia. Il giorno dura sette ore appena. Il sole è stremato, e le sue fiasche non emettono più raggi costanti, ma solo deboli bagliori”.
Così scrive il poeta John Donne in “A Nocturnal Upon St. Lucy’s Day, Being the Shortest Day”.
Non sorprendentemente: in età vittoriana!
E in questo caso, davvero si può dire che Dickens ci abbia messo lo zampino.
Come ci spiega la Elizabeth Gabay, si trattava d’una bevanda molto cara alla tradizione che portava con sé un deciso “tono protestante di anti-cattolicesimo” – e anche questo, a suo modo, mi pare un dettaglio interessante per meglio comprendere la psicologia di quel brontolone conservatore che è Ebenezer Scrooge.
Ma cos’è, esattamente, uno smoking bishop?