De puella a lupellis servata: la versione medievale e cattolica di Cappuccetto Rosso

Avete presente quelle bizzarre interpretazioni psicanalitiche su Cappuccetto Rosso, secondo le quali la fiaba è una metafora dell’iniziazione sessuale della fanciulla, il vermiglio dei suoi vestiti rappresenta il primo sangue mestruale (a esser ottimisti) e l’incontro con il lupo e il cacciatore alludono, in realtà, ad tutt’altro tipo di incontri?Ecco: con buona pace di queste […]

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Torri costiere: gli occhi del Mediterraneo

Torre Santa Maria – Caposaldo antibarbaresco, si leggeva, un po’ a fatica, sulla targhetta scolorita dalla salsedine che qualcuno aveva piantato sui grigi mattoni di quel torrione medievale. Che poi medievale non era affatto, avrei scoperto anni più tardi con un pizzico di delusione: era stata costruita a metà cinquecento, poco prima che la battaglia […]

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La Teoria delle Impressioni Materne

Un libretto con un titolo che tiene già da solo mezza pagina – A View at the Foundations: Or, First Causes of Character As Operative Before Birth, From Hereditary and Spiritual Sources – racconta la storia di una donna che, bontà sua, aveva deciso di interrompere la sua gravidanza. Perché questa sventurata aveva maturato la […]

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Alexei Trupp, il lacché cattolico dei Romanov che viene venerato come santo dagli Ortodossi

Alexei Yegorovich Trupp era nato l’8 aprile 1856 nel villaggio di Barkava, attuale Lettonia orientale; arrivava da una famiglia di contadini che nel corso degli anni si era guadagnata un tenore di vita di un certo rispetto. Era cattolico; coi suoi fratelli frequentava regolarmente le attività parrocchiali nella chiesa locale, se non altro per studiare presso la piccola scuola gestita dal sacerdote.

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La canonizzazione della famiglia Romanov

Non è facile parlare della famiglia Romanov, e il fatto che io abbia riscritto quattro volte l’incipit di questo post lo dimostra bene. I Romanov sono chiaramente state vittime di un massacro così cruento da far venire i brividi, epperò in un certo senso se la sono anche andata a cercare. Non che lo zar […]

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Di come il rosso divenne un colore politico

Certo che il rosso è un colore strano: non s’è mai visto nel corso dei secoli una tonalità che si porti appresso simbologie così politicamente marcate: dal berretto frigio dei rivoluzionari alla bandiera rossa che trionferà, passando attraverso le giubbe delle armate garibaldine.

E allora mi sono chiesta: ma perché?

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Il Coso del Mistero, 8

È ovvio che, col senno di poi, son bravi tutti (Wanna Marchi inclusa). È ovvio che (precisiamolo, per non scompensare i cuori deboli) io non credo davvero di poter prevedere il futuro attraverso una chiara d’uovo lasciata a mollo in acqua per una notte. Però, mi piace portare avanti l’antica tradizione dei miei avi: quella […]

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