La Messa

C’è profumo d’incenso, di chiesa, di candela. Io sono inginocchiata, e tengo lo sguardo basso; sull’altare, il sacerdote sta parlando, nel silenzio della chiesa immobile.
“…Gesù prese il pane, rese grazie, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse…”.
SDOOONK!
Ho appena il tempo di sgranare gli occhi e soffocare un grido: e poi, lo realizzo senza ombra di dubbio. Qualcuno mi ha appena bastonata.
Ma bastonata per davvero, eh, e bastonata anche forte: oddio, e chi è che entra in una chiesa a bastonar fedeli durante l’Elevazione? Qualcosa mi dice che sto per essere ammazzata da un fanatico…

Deglutisco, prendo un respiro, cerco di controllare il dolore sordo che si allarga sulla mia schiena. Mi giro verso destra, e guardo negli occhi il pazzo che mi sta per uccidere…
… e mi trovo di fronte la vecchietta di ottant’anni che è seduta accanto a me nel banco. La quale mi rivolge un gran sorriso materno, lanciandomi una occhiata alla non-c’è-di-che-figliola-era-un-dovere.
“Aveva una zanzara sulla schiena, signorina”, sussurra seraficamente, come se fosse la cosa più naturale del mondo. E poi accenna al suo bastone da passeggio, la pazza, e sorride: “Adesso gliel’ho tolta”.

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