calendariodellavvento2010 · Cose cristiane · Vite di Santi e Beati

[10] Madonna del Latte / 3

L’immagine con cui ho concluso il post di ieri (quella della Vergine che mostra il seno gonfio di latte a San Bernardo) non è l’unico quadro che raffigura l’episodio. Anzi, ce n’è uno molto più famoso, che si intitola La lattazione di San Bernardo: in questo dipinto, la Madonna spruzza il latte direttamente nella bocca del sant’uomo, come potete ben vedere da questa immagine.
Non sapevo quale pubblicare; sono rimasta in dubbio: alla fine ho pubblicato il secondo dipinto perché mi piaceva di più come resa estetica, oltre che per un semplice interrogativo – un Santo che si abbevera del latte della Vergine, non sarebbe stato un po’ troppo spinto? Non certo per me, e neanche per voi, che non siete dei cretini; ma per un visitatore occasionale, che passa di qui per caso? Mi immagino già i commenti che farebbero sul sito UAAR… “guarda che maniaci repressi, questi cattolici!”.

Beh: un pochino, avrebbero ragione.
Non certo per la storiella che vi ho raccontato ieri, di cui credo (spero) sia evidente a tutti, il significato: avrebbero ragione, semmai, perché questa storia del latte della Vergine, col passar dei secoli, è un po’ degenerata.
Si è partiti dalla considerazione che Maria è la mamma di Gesù Bambino: lacrime di gioia e commozione, inni di preghiera, e fin qui tutti contenti.
Si è fatto lo step successivo cominciando a raccontare storielle edificanti sul latte della Vergine: Maria che mostra il latte a San Bernardo; Maria che dona il latte alle puerpere schizzandole col suo; Maria che scende nell’Inferno per spruzzare il suo latte sulle fiamme demoniache e alleviare le sofferenze dei dannati.
Si è andati un po’ troppo in là quando la devozione popolare ha applicato alla Madonna una sineddoche (“il tutto per una parte”), e invece di lodarne il latte ha cominciato a lodarne il seno. Il bel seno della Vergine, il seno miracoloso, il seno pieno di grazia, il seno di Maria… giusto per farvi capire a che livello si era arrivati, vi copio testualmente (è un dato storico: non scandalizzatevi) una credenza popolare relativa a un chierico ammalato, che era stato miracolosamente guarito per intervento della Vergine. Mentre il poveraccio sta dormendo – racconta la leggenda – la Madonna

si china sul suo letto e con atto soave di grande soddisfazione estrae al suo dolce seno la mammella, dolcissima, soave e bella; gliela mette in bocca, toccandogliela molto delicatamente in ogni punto e bagnandola col suo dolce latte. Poi se ne va, lasciandolo addormentato. Il chierico si svegliò all’istante, e si stupì grandemente di vedersi del tutto guarito

Ripeto: questa è Storia, NON scandalizzatevi; però, se vi scandalizzate, avete tutta la mia comprensione. In una leggenda come questa, la Madonna ci fa la figura della pazza scatenata che si introduce nottetempo nelle cellette dei monasteri per aggredire con molestie i chierici ammalati!

310px-Jean_Fouquet_005E poi… beh, sì: diciamocelo. Più passa il tempo, più l’arte diventa meno “sacra”: non che nel Rinascimento non si dipingessero più i Cristi e le Madonne; ma non tutti gli artisti li dipingevano con le modalità, gli stili, e fors’anche con il senso di responsabilità che poteva avere un Giotto. In molti, troppi, quadri, la figura della Vergine allattante aveva perso il suo valore didascalico: era diventato (o rischiava di diventare) un pretesto per mettere in mostra un nudo femminile… e che nudo, poi! Questo dipinto è tratto da un dittico del francese Jean Fouquet, che l’ha pitturato attorno al 1455: scusatemi i termini, per carità del cielo, ma quella tizia lì non mi ricorda una Madonna. Quella tizia lì (scusate il linguaggio) è palesemente una gran bella ragazza con due grosse poppe al vento, a cui hanno seduto in grembo un Cicciobello giusto per poter vendere il quadro senza esser presi per maniaci.
Non c’è più nulla, di quel simbolismo splendido dei primi quadri che ho postato: se volessi farvi gli auguri di Natale, io vi spedirei un biglietto con il quadro di Solario; non certo col primo piano di questa tizia, che più che alla Madonna assomiglia a una pin-up siliconata.

Tutto ciò, per esprimere il concetto seguente. Siete stupiti, con questi presupposti, che il Concilio di Trento abbia esortato tutti a darci un taglio, con ‘sta storia del seno della Vergine?
Io no, anzi farei partire una ola per i padri conciliari: Maria che allatta è un concetto troppo bello per sminuirlo così; se non si riusciva più a considerarlo in tutta la sua altezza, tanto valeva eliminarlo proprio. Sempre meglio che infangarlo.

Insomma: se in questi due giorni vi siete chiesti come mai non ne producano più, di quadri di questo genere, la risposta è breve – è perché siam troppo idioti. Ci mettono in mano un concetto altissimo e stupendo, e noi lo smanacciamo a destra e a manca senza manco accorgerci che, così facendo, rischiam di rovinarlo.
E poi… onestamente. Come pensate che verrebbe accolta, oggi, una Madonna del Latte? Una Madonna del Latte in chiesa, dico: una parrocchia dedicata alla Vergine allattante, con un quadro del genere nel bel mezzo della chiesa.
Niente da fare, gente, siam decisamente troppo idioti: una immagine del genere, al giorno d’oggi, non sapremmo più capirla. E del resto, cosa ti puoi aspettare da una società in cui alla sottoscritta è capitato di conoscere una mamma, la quale (giuro) affermava tranquillamente di aver smesso di allattare immediatamente dopo il parto perché non ci si trovava: il seno era sempre stata una componente importante dei giochi erotici fra lei e il suo compagno, e le faceva senso (!) pensare che potesse impadronirsene suo figlio (!!). Se si arriva a certe affermazioni (che io trovo molto comprensibili, nel senso che sono la logica conseguenza di un certo processo, portato alle estreme conseguenze)… se si arriva a certe affermazioni, dicevo, poi cosa vuoi fartene, di un quadro della Vergine che allatta il suo bambino? Un bel niente, oserei dire: a meno che non ci sia qualcuno che te ne spiega il significato in tre post consecutivi, (e che te lo sa spiegare solamente perché a sua volta l’ha studiato!), io penso che, di fronte a un quadro simile, di primo acchitto, chiunque rimarrebbe un po’ perplesso.
E non si tratta del minor spirito religioso, e nemmeno (o non solo) del fatto che vediamo donnine seminude ammiccanti e sexy ad ogni angolo della strada, in un continuo bombardamento che non ci aiuta un granché ad essere obiettivi. Più che altro, qui si tratta proprio di una collettiva incapacità di leggere a fondo le immagini religiose, e di coglierne, attraverso la simbologia, il valore più profondo. È un male di tutti, non crediate; e non solo di questi secoli.

E così, la più importante (in passato) immagine di Maria, quella più pregnante di significato teologico, quella che evidenzia il generoso gesto della madre che dona vita, quella che meglio di tutte rappresenta la meraviglia del Natale… questa immagine, oggi, è perlopiù ignorata.
Non la si comprende.

Ma chi lo sa? Forse noi sapremo comprenderla un po’ meglio, dopo questo excursus splinderiano!

7 thoughts on “[10] Madonna del Latte / 3

  1. Che bello!
    di Madonne del latte ne avevo viste alcune, e non mi sono mai scandalizzato, anche se erano un po' fuori dagli schemi "classici". Un po' come il Bernardo di ieri…
    Sì, direi che sarei scandalizzato al vedere quella specie di Barbie però…
    Sapere il come sono natre e perchè però te le fa apprezzare!

    Diego

  2. Oggi non la capirebbero no… l'immagine della Madonna che spruzza latte su San Bernardo mi piace meno in effetti. Comunque i nostri tempi sono degenerati non meno di altri tempi passati, solo che oggi si lascia fare

    Daniele

  3. Riguardo alla signore dell'allattamento, ma che gente frequenti!!!

    Eh…
    Beh: a onor del vero, devo aggiungere che questa signora diceva di aver smesso anche perché inizialmente sentiva fastidio (e vabbeh, fin lì…). Però diceva testualmente che avrebbe anche potuto cercare di risolvere il problema, se non fosse che proprio le faceva senso avere attaccato al seno un altro tizio che non era il suo compagno O___o
    Ma io la capisco benissimo, nel delirio assurdo di questo ragionamento! Pian piano stiamo letteralmente alienando il nostro corpo dalle funzioni per cui è stato pensato (es. non si fa più sesso nell'ottica che potrebbe nascere una nuova vita; si fa sesso per divertirsi, e se si vuole avere un figlio è meglio andare in uno di quei centri per la fecondazione assistita dove ingravidano donne praticamente in menopausa, e/o ti permettono anche di scegliere dal catalogo qual è il prodotto che ti è venuto meglio e che ti piacerebbe farti impiantare).
    Se entri in questa logica, chi te lo fa fare di prenderti il fastidio di allattare al seno?
    Lo so che è delirante, ma cento anni fa sarebbe sembrata delirante anche una donna di sessant'anni che pretende di rimanere incinta mediante fecondazione assistita… invece adesso c'è gente disposta a accontentare il suo desiderio (folle)!

    Daniele, è vero, la grande differenza è che adesso si lascia fare.
    Che secondo me, è ancor più deleterio. Mi rendo conto che fare e poi negare di aver fatto è ovviamente ipocrita, ma fare e poi vantarsene in giro lascia passare il messaggio che è tutto okay, va tutto bene: lo fanno tutti, quindi posso farlo anch'io!
    Forse è peggio ancora, da un punto di vista educativo!

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