calendariodellavvento2010 · Vite di Santi e Beati

[9] Madonna del Latte / 2

Il culto della Madonna del Latte, vi dicevo, ha avuto una particolare diffusione soprattutto nel Medio Evo. Come mai?

Punto primo, nel Medio Evo non c’era ancora il latte artificiale: se una donna non aveva abbastanza latte, suo figlio moriva di fame; punto e basta. Una Madonna ritratta nell’atto di allattare sembrava abbastanza propensa a farsi carico di tutte le preghiere delle puerpere: e quindi, era una Madonna abbastanza popolare.
Punto secondo, si torna al punto di partenza: nel Medio Evo, erano diffuse alcune eresie come ad esempio il docetismo, che negavano la vera umanità di Cristo. I doscetisti non vi diranno niente, ma probabilmente conoscete i Catari, che hanno ripreso in pieno questo concetto: negando la realtà umana di Cristo, sostenevano che la sua passione, crocifissione, morte e risurrezione fossero solamente racconti simbolici – e non la vera realtà dei fatti.
E qui, si ritorna al punto di partenza: che c’è di più umano di un bimbo che prende il latte dalla mamma? Che c’è di più terreno, di più materiale, di più semplice di un neonatino in fasce? Le Madonne del Latte sottolineavano appunto l’incarnazione di Cristo (Cristo che si è fatto bambino! Cristo rappresentato nel suo bisogno più terreno: quello di bere il latte della mamma!). Ed è anche per questa ragione, che le Madonne del Latte erano così popolari: erano una risposta, indiretta, alle eresie dell’epoca. Erano un modo per rimarcare che , veramente Dio s’è fatto uomo. Sul serio!

Ed è qui che si inserisce una nuova puntata di “Ma che sant’uomo!”: perché anche i Santi – che credete? – hanno i loro momenti di difficoltà e di crisi. Ce li ha avuti persino San Bernardo di Chiaravalle, che era presissimo nella lotta contro il catarismo: San Bernardo era convinto delle tesi che affermava (ci mancherebbe altro!); però era anche un po’…in difficoltà. Ai catari che negavano la vera incarnazione del Signore; ai catari che negavano l’importanza di Maria madre di Dio… a questi, che rispondere? Non dico che Bernardo avesse dei dubbi di fede, ma quantomeno aveva dei dubbi pratici: che dire? Come argomentare? Con quale forza portare avanti la battaglia: chi te lo impone, chi te lo fa fare?
Insomma: San Bernardo era un pochetto in crisi. Capita anche ai Santi, che credete? Capita: è normale.
E quando capita, i Santi fanno una cosa molto intelligente: si mettono a pregare, e chiedono un aiuto al Cielo.
Tendenzialmente, arriva.
E infatti, in quel freddo pomeriggio, San Bernardo stava inginocchiato davanti a una statua della Madonna: pregava disperatamente, singhiozzava anche un pochetto, e guardava Maria Vergine attraverso una cortina di lacrime. “Maria! Ti prego!”, sussurrò pianissimo, chiudendo gli occhi lacrimanti. “Ti prego. Mostrami che sei madre!”.
“D’accordo! Dammi solo un attimo, per piacere”.
San Bernardo sobbalzò e si portò una mano al cuore, cominciando ad avvertire i primi prodromi di un ictus. Aprì cautamente un occhietto e si guardò attorno, incredulo.
Dall’alto del suo piedistallo, la statua della Madonna gli sorrise, dolcemente. “È che qui sono un po’ scomoda”, mormorò piano, a mo’ di scusa. “Mi prendi un attimo il bambino, per favore?”.
San Bernardo si sforzò disperatamente di pronunciare qualche frase epica, degna di passare alla Storia; purtroppo, tutto quello che gli uscì dalle labbra fu uno striminzito “eh?”.
La Madonna gli mise in braccio Gesù Bambino (che, dal canto suo, si stava ciucciando un piede, con aria molto concentrata). Maria guardò Bernardo e gli sorrise, passandogli il neonato: “ricevi tra le tue braccia il Salvatore del mondo”, osservò amorevolmente. “Non è da tutti”.
San Bernardo aveva le braccia che si erano fatte molli come il burro, e cominciò a interrogarsi ansiosamente su quali conseguenze teologiche potessero derivare dal farsi cadere dalle braccia il Salvatore del mondo, e spaccargli la capoccia. Incredulo, lanciò uno sguardo a Gesù Bambino: il Salvatore del mondo, dal canto suo, puntò gli occhi in quelli di Bernardo e disse poche, profondissime parole…
Nghù!”.
Maria ridacchiò (probabilmente, aveva visto l’espressione di Bernardo), e San Bernardo riportò su di lei lo sguardo, vieppiù sconvolto. Tutto avrebbe pensato nella vita, tranne che di trovarsi a tu per tu con la Madonna; ma ancor peggio, tutto avrebbe pensato nella vita, tranne che di trovarsi a tu per tu con la Madonna che si slacciava il reggiseno.

Maria sembrava tranquillissima, come se stesse facendo la cosa più naturale del pianeta: si scoprì leggermente il petto (Bernardo, orripilato, pensò di trovarsi di fronte a un demone tremendo, se osava tentarlo addirittura con le sembianze della Vergine!), e poi si schiacciò il seno, piano. Dal suo seno uscì qualche goccia di latte, e la Vergine sorrise. “Visto? Bernardo, io sono veramente madre. E il Verbo si è veramente fatto carne, nascendo dal mio grembo: continua la tua predicazione, e non aver più dubbi!”.

Mentre Maria si ricopriva, Gesù Bambino gorgheggiava piano, fra le braccia di Bernardo. Un “nghé”, un “nghé!” un po’ più deciso, un mezzo pianterello, e poi proprio un singhiozzo disperato. “Scusa”, commentò Maria, tendendo le braccia verso il bimbo. “Meglio se me lo passi: mi sa che ha fame”.
E stringendo al petto il suo Bambino, nonché il suo Padre, salutò Bernardo con affetto, sorridendogli con gli occhi. “Buon lavoro, Bernardo. E ricorda, non temere!”.

Il Salvatore del mondo fece sprofondare il testolino nelle braccia della mamma, sgambettando un poco. Un singhiozzo, qualche lamento; e poi si calmò, stringendo nei pugnetti il velo azzurro di Maria. E accennò un sorriso, finalmente rasserenato, il Signore Nostro Onnipotente; facendosi cullare, ad occhi chiusi, dall’abbraccio di sua mamma.

SanBernardo_AlonsoCano2

(Continua)

14 thoughts on “[9] Madonna del Latte / 2

  1. Dolcissimo post, Lucyette! Anche io ricordo il periodo dell'allattamento come il periodo più tenero della mia maternità. Mio figlio, nei primissimi mesi, bastava che lo prendessi in braccio che subito roteava la sua testolina verso il distribuitore del suo latte! 
    Rimasi di stucco quando quel 31 di agosto del 1976 non ne volle più sapere di fare colazione come nei sette mesi precedenti  e il biberon fu il suo sostituto!
    diggiu

  2. dabogirl… ehm… la prendo come un grande complimento, però mi spiace di averti fatta piangere! :-D

    agapetos… GRAZIEEEEE! ;-)

    diggiu, io invece ero un raro caso di neonata anoressica, nel senso che non volevo saperne di mangiarne (ma proprio scene inquietanti di me che mi RIFIUTAVO di mangiare: e a una neonata di poche settimane che indice lo sciopero della fame, che fai?). Fatto sta che mangiavo così poco che a mia mamma è andato via il latte dopo pochissimo tempo – circa tre mesi – complice anche il caldo dell'estate.
    A questo punto direi "mannaggia, quanto li avrò fatti spendere in latte artificiale"… ma mi dicono che in realtà non volevo saperne manco di quello, quindi andavamo al risparmio :-P
    (Non ho la più pallida idea del perché io non sia morta di fame nei miei primi mesi di vita: ogni tanto se lo chiede anche mia mamma, in effetti!).

    Fiordicactus: beh, ma immagino che in questo caso San Bernardo sia stato contento… a parte il lieve infarto iniziale… no? ;-)

  3. dabogirl… ehm… la prendo come un grande complimento, però mi spiace di averti fatta piangere! :-D

    agapetos… GRAZIEEEEE! ;-)

    diggiu, io invece ero un raro caso di neonata anoressica, nel senso che non volevo saperne di mangiarne (ma proprio scene inquietanti di me che mi RIFIUTAVO di mangiare: e a una neonata di poche settimane che indice lo sciopero della fame, che fai?). Fatto sta che mangiavo così poco che a mia mamma è andato via il latte dopo pochissimo tempo – circa tre mesi – complice anche il caldo dell'estate.
    A questo punto direi "mannaggia, quanto li avrò fatti spendere in latte artificiale"… ma mi dicono che in realtà non volevo saperne manco di quello, quindi andavamo al risparmio :-P
    (Non ho la più pallida idea del perché io non sia morta di fame nei miei primi mesi di vita: ogni tanto se lo chiede anche mia mamma, in effetti!).

    Fiordicactus: beh, ma immagino che in questo caso San Bernardo sia stato contento… a parte il lieve infarto iniziale… no? ;-)

  4. mi verrebbe che racconti divinamente le cose umane, invece c'è sempre anche un po' di divino…
    questo miscuglio di nature mi sa che è proprio il Natale…
    grazie!

    Diego

  5. mi verrebbe che racconti divinamente le cose umane, invece c'è sempre anche un po' di divino…
    questo miscuglio di nature mi sa che è proprio il Natale…
    grazie!

    Diego

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