quaresima 2011

La Quaresima dei bimbi

Dovete sapere che, ogni tanto, a me vengon degli attacchi. La catechista che era in me, e che evidentemente non sono ancora riuscita a cacciar via del tutto, prende possesso del mio corpo e incomincia a tormentarmi con quesiti assurdi. Sono robe tipo: “come si fa a coinvolgere i bambini piccoli nel cammino quaresimale?”.

Beh: a differenza della eco-quaresima di ieri, questi progetti qua mi sembrano carucci.
Siccome la sottoscritta è una totale idiota, si è salvata le immagini sul computer senza appuntarsi a parte il titolo del libro da cui le ha prese (via GoogleBooks). Se riesco a rintracciare i titoli, li aggiungo al post, sia per completezza che per onestà verso gli autori.
Ma nel frattempo, sottolineando che non si tratta di farina del mio sacco, ecco a voi alcune idee facili-facili, di velocissima realizzazione, per far vivere la Quaresima al vostro bimbo piccolo. Anche se è proprio piccolo, per l’appunto!

Saponetta pasquale

Se non ricordo male, il libro proponeva di mostrare questa saponetta ai bimbi piccoli e poi di fare tutto un complesso parallelismo fra sapone e croce: Gesù è salito sulla croce per lavar via le nostre colpe, così come una saponetta lava via ogni sporcizia.
Francamente, mi sembra un po’ eccessivo.
Però, non ci va proprio niente, a intagliare una saponetta facendone una croce: e, se vi piace il genere, potrebbe trattarsi di una “decorazione” niente affatto convenzionale, per far sentire la Pasqua anche concretamente, in casa.

(A questo punto, mia mamma mi obietterebbe che il crocifisso è una cosa seria, che è irrispettoso creare saponette a forma di crocifisso, e che il crocifisso ha bisogno di essere esposto in un luogo raccolto e di preghiera. Al che, io le obietterei che secondo me invece il crocifisso va bene in qualsiasi contesto della vita, perché non credo proprio che Dio si offenda se pensiamo a lui anche mentre cuciniamo o mentre ci laviamo le mani, perché no? Anzi, secondo me è pure contento – a patto che lo si faccia, ovviamente, con sincero spirito cristiano.
L’annosa questione fra me e mia mamma dura ormai da svariati anni. Mia mamma è quella che mi ha tassativamente proibito di appendere un crocifisso nel salotto di casa (mia), “perché il crocifisso si appende in camera da letto, non in salotto: in salotto è una mancanza di rispetto”.
Mah.
Voi che ne pensate?).

Calendario della Quaresima

Beh. Naturalmente, il mio è meglio. (Se usassi emoticon durante i post, ci metterei una emoticon con la linguetta in fuori).
Ma per quei poveri infanti illetterati che non possono ancora bearsi dello splendore dei miei post (seconda emoticon), questo calendario potrebbe essere un’alternativa geniale.

Avete presente i calendari dell’Avvento?
Ci sono i calendari in cui si apre una finestrella al giorno per scoprire un’immaginetta a tema; e poi, ci sono i calendari in cui si apre una casellina al giorno per trovarci dentro una piccola sorpresa. Una caramellina, un pendaglio per l’albero, quelle robe lì. I bambini ne vanno matti.
E allora, perché non proporre una versione alternativa?
Siccome a Natale siamo stati noi a bearci di queste meravigliose sorpresine che qualcuno ha messo nel nostro calendario dell’Avvento… non potremmo, per Pasqua, ricambiare il favore? Magari c’è qualche bimbo un po’ più povero che non può permettersele, tutte queste belle cose.

Insomma: invece di ventiquattro taschine natalizie piene zeppe di sorprese, prepariamo un calendario con sette taschine vuote (una per ogni settimana di Quaresima) in attesa della Pasqua.
Ogni settimana, magari rinunciando a un lecca-lecca o a quel giornaletto che ci piace tanto, cerchiamo di riempire di soldi una taschina. Dopo sei settimane di piccole rinunce, avremo intascato un bel gruzzolotto… che la mamma e il papà provvederanno a far arrivare a qualche bimbo in difficoltà, così che anche lui possa comprarsi un bel giocattolo!

Secondo me è geniale, soprattutto perché rende ben accetti i sacrifici approfittando di  un’atmosfera tutto sommato ludica.

La pecora-borsello

La pecora è un animale-simbolo, lungo il corso del Vangelo. La pecorella smarrita, il buon pastore, e così via dicendo… secondo me non si fa troppa fatica, a inventare qualche riflessione pasquale a tema ovino (ehm).
Indi per cui, potreste sviluppare il calendario di cui sopra rendendolo ancora più giocoso: e se al posto di ogni taschina voi ci metteste… una bella pecorella?
È un progetto così geniale che ve lo segnalo per la sua sconcertante semplicità: vi serve un guanto vecchio che non usate più, un po’ di cotone, un nastrino colorato… e non più di due minuti della vostra giornata, giuro.

Prendete il guanto e fissateci sopra un bel nastrino che faccia da manico. Tempo impiegato: circa trenta secondi.

Seguendo le immagini come traccia, ricoprite il guanto di cotone idrofilo, stando attenti a lasciare scoperte le punte delle dita.

Aggiungete un fiocchetto e un occhio alla vostra pecora (l’occhio lo potete semplicemente ritagliare da una di quelle etichette bianche adesive, colorando la pupilla con una normale penna nera)… ed ecco fatta una borsa-pecorella.


È talmente semplice da realizzare che son rimasta estasiata: non è geniale, nella sua assoluta semplicità?
A me, quandero piccola, sarebbe piaciuta veramente un sacco.

***
 

P.S. Il post di oggi è piuttosto sbrigativo perché ahimé mi manca il tempo, ma soprattutto perché volevo anche linkarvi un vecchio post. Vi ricordate le mie parodie di Manzoni (pover’uomo)?
Marzo 1821 è un’ode patriottica.
Oggi sono 150 anni dall’unità d’Italia.
Se io vi linko oggi questo post, purtroppo il Risorgimento non c’entra assolutamente niente.

Riusciranno, la gemina Dora,
e la Bormida al Tanaro sposa,
e il Ticino e poi l’Orba selvosa,
sopportare la piena del Po?
Inglobare del rapido Mella
e dell’Oglio le miste correnti,
ed accogliere i mille torrenti
che la pioggia nell’Adda creò?

Francamente, sto iniziando a dubitarne.
Ai posteri l’ardua sentenza. Nui chiniam la fronte al fato, (fondamentalmente perché sta piovendo a catinelle e se rimaniamo col naso per aria ci va tutta l’acqua negli occhi, onde per cui appunto si cammina a testa bassa. Ecco).

3 thoughts on “La Quaresima dei bimbi

  1. Ma che bellooooooooooooo :P Sono estasiato *__*

    Poverina, tutta quella pioggia ti becchi! Spero bene…

    Daniele

  2. Tutto bene!
    Il livello dell'acqua è sceso, adesso c'è un bel sole… se non ricomincia a piovere a Torino o sul lago Maggiore, l'abbiamo scampata anche stavolta :-D

  3. Che carina! Mi riporta alla memoria il buon vecchio catechismo di quando ero piccolo. Noi avevamo una sorta di tabellone con 40 caselle. In ogni casella c'era un disegnino che andava colorato ogni giorno. Accanto a ciò si aveva una piccola cassettina di cartoncino dove bisognava infilare un "soldino" che sarebbe stato disponibile grazie a una piccola rinuncia giornaliera (merenda, giornalino, pacchetto di figurine…ecc)
    Io non ero molto ligio, (mi ritrovavo a colorare tutto l'ultimo giorno), ma nel complesso credo che fosse un bel sistema. Le cassettine andavano consegnate il giorno di Pasqua, e i soldi prendevano il volo verso le missioni o i progetti caritas. Chissà se lo fanno ancora!

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