Personale

“E mo’ che gli regalo, a questo?”

È la domanda che un po’ tutti ci facciamo di questi tempi, cominciando la ricerca del Perfetto Regalo di Natale da recapitare a parenti, amici, colleghi, e conoscenti vari.
E… okay, lo ammetto: regalare libri a persone adulte è quanto di più difficile e masochistico si possa fare a questo modo. Se scegli un libro di un genere che non ama, è quasi matematico che non gli piacerà. Se scegli un libro di un genere che sai piacergli, è terribilmente alto il rischio di regalargli un libro che ha già letto.
Eppure, può darsi che, nonostante tutto, qualcuno di voi abbia deciso di far trovare sotto l’albero un bel libro infiocchettato. E quindi, dopo avervi già dato l’anno scorso i miei suggerimenti per alcuni libri natalizi da regalare ai più piccini, tento di darvi qualche consiglio anche su alcuni libri natalizi da regalare anche ai più grandi.

 Dico “libri natalizi” perché li ho scelti oculatamente: ho cercato dei libretti che parlassero (anche) di Natale, in modo più o meno marcato. Ché a regalare l’ultimo tomo di John Grisham siam capaci tutti – ma se invece qualcuno volesse regalare un libro che è stato appositamente pensato per esser letto nelle sere di Natale, sotto una trapunta coloro rosso, davanti a un caminetto acceso?
Beh… ecco i miei two cents.

More about Oscar e la dama in rosaOscar e la dama in rosa, di Eric-Emmanuel Schmitt

“La storia più dolce che io abbia mai letto in vita mia”, aveva detto un mio professore, al liceo, consigliandoci questo romanzo.
Beh: non mentiva.

Oscar è un bambino gravemente ammalato. I medici non riusciranno a salvarlo, e lui lo sa.
Mentre i genitori, sconvolti dal dolore, negano l’evidenza e si ostinano a fingere che tutto sia a posto, Oscar troverà un po’ di conforto nelle parole della Dama in Rosa, una nonnetta che lavora come volontaria all’ospedale… e che proporrà a Oscar un gioco inconsueto: vivere ognuno dei giorni che gli restano come se equivalesse a diec’anni di vita. Fra ironia delicatissima, pagine commoventi, e letterine quotidiane che Oscar scrive a Dio, l’autore ci regala un romanzetto – poche pagine – di rara poesia. Perfetto da leggere a Natale perché la storia si svolge in quel periodo, ma godibilissimo anche tutto l’anno.

Da regalare a: chiunque, io direi. Giovanotti, adulti, signori anziani; laici, consacrati, single, o genitori. E se non l’avete mai letto, regalatelo anche a voi stessi.

More about L'albero di NataleL’albero di Natale, di Julie Salamon

Romanzetto molto scorrevole, da leggere, questo sì, in prossimità del Natale, racconta la storia di un albero, di una suora, e di un’amicizia molto speciale.
Il giardiniere incaricato di allestire il grandioso albero di Natale addobbato ogni anno a Rockfeller Center scova, in un antico convento, l’abete perfetto per il lavoro che deve compiere. Ma l’abete è “proprietà” di una anziana suora, che si oppone risolutamente all’idea di farlo abbattere. Anche se…

La storia di una suorina e della sua amicizia con un abete secolare.

Da regalare a: l’amica un po’ sentimentale e nostalgica che si affezione agli oggetti, proprio come me.

More about MillionsMillions, di Frank Boyce

Sarebbe, in teoria, un libro per ragazzi (anche se, secondo me, è più godibile per un adulto che non disprezzi il genere).
In una Inghilterra immaginaria che sta per compiere il passaggio da sterlina ad euro, il piccolo Damian, il mio alter ego un bambinetto con la fissa per i Santi, si vede letteralmente piovere dal cielo una valigia piena di sterline. Una ricchezza immensa che però va spesa entro pochi giorni, prima che l’euro entri in vigore.
Da buon cristiano, Damian decide giustamente di dare questi soldi in beneficenza… ma questa operazione non si rivelerà così facile

Perfetto nel periodo natalizio perché ambientato appunto in quella stagione, è comunque godibilissimo per tutto il resto dell’anno.

Giusto per farvi capire come mai io ho riso come una deficiente dalla prima all’ultima pagina di questo libro, vi copio un estratto che descrive la giornata scolastica tipo di Damian.

Il signor Queen stava parlando delle “persone che ammiriamo” per l’ora di educazione artistica. Un bambino enorme con il collo tutto pieno di lentiggini ha citato sir Alex Ferguson, e ha elencato tutte le coppe che lo United ha vinto sotto la sua guida. Un bambino che si chiama Jack ha detto che nelle squadre i giocatori sono più importanti dei dirigenti, e ha citato Wayne Rooney come esempio di talento individuale.
Il signor Queen si è guardato intorno. Il calcio non lo stava portando da nessuna parte; nessuna parte educativa, voglio dire. [….]
“Damian, tu chi ammiri?”.
A quel punto, gli altri bambini erano tutto lì che parlavano della questione giocatori contro dirigenti.
Ho detto: “San Rocco, signore”.
Gli altri hanno smesso di parlare.
“Per chi gioca?”.
“Per nessuno, signore. È un Santo”.
Gli altri hanno ripreso a parlare di calcio.
“Ha preso la lebbra e si è nascosto nei boschi in modo da non attaccarla a nessuno, e un cane veniva e gli portava del cibo ogni giorno. Poi ha incominciato a fare delle cure miracolose, e la gente andava a vederlo – centinaia di persone – nella sua capanna nei boschi. Lui aveva così paura di dire qualcosa di sbagliato a qualcuno che non pronunciò mai più una parola per i dieci anni di vita che gli rimasero”.
“Non ci starebbero male, un po’ di tipi del genere, in questa classe. Grazie, Damian”.
“È il santo patrono della lebbra, del colera e delle malattie della pelle. Da vivo ha fatto molti miracoli”.
“Beh, imparate qualcosa di nuovo”.
Cercava qualcun altro a cui chiedere, adesso. Ma io avevo il mio momento eccellente. “Mi è venuta in mente Caterina di Alessandria (IV secolo). Volevano farla sposare con un re, ma lei disse che era sposata con Cristo. Così decisero di punirla triturandola su un’enorme ruota di legno. Ma la ruota si è frantumata in migliaia di schegge, schegge grandi e appuntite che sono volate sulla folla, uccidendo e accecando molti dei presenti”.
“Questo mi sembra un po’ cruento. I cosiddetti danni collaterali, eh? Beh, grazie, Damian”.
A questo punto gli altri avevano smesso di discutere la questione calciatori contro dirigenti sportivi. Mi stavano ascoltando tutti.
“Dopo, le hanno tagliato via la testa. Almeno sono riusciti a ucciderla, ma, invece del sangue, dal suo collo sono schizzati fiotti di latte. È stato uno dei suoi miracoli”.
Grazie, Damian”.
“È la santa patrona delle infermiere, dei fuochi d’artificio, dei costruttori di ruote e della città di Dunstable, nel Bedfordshire. C’è un tipo di fuoco d’artificio a forma di girandola, la ruota di Caterina, che prende il nome da lei. È una santa vergine. Ci sono altre grandi martiri vergini. Per esempio Santa Sexburga di Ely (670-700)”.
Hanno cominciato tutti a ridere. Ridono sempre tutti, quando sentono quel nome. Probabilmente ridevano anche nel 670-700.
“Sexburga era regina del Kent. Aveva quattro sorelle, che divennero tutte sante. Si chiamavano…”.
Prima che potessi dire “Ethelburga e Witburga”, il signor Queen ha detto: “Damian, ti ho già detto grazie”.
Per la verità mi aveva detto “grazie” già tre volte. Se questo non fa di me un tipo eccellente, non so cosa potrebbe farlo.
Ero stato anche una fonte di ispirazione artistica, dal momento che quasi tutti i bambini hanno disegnato i danni collaterali dell’esecuzione di Santa Caterina. C’è stata una gran quantità di schegge volanti impazzite e latte che spruzzava da colli tagliati. Jack ha disegnato Wayne Rooney, ma è stato l’unico.

Da regalare a: qualsiasi squilibrato che si diverti a leggere le mie agiografie sul blog, direi. Se vi piace l’ironia garbata sui Santi, adorerete questo libro.
N.B. di Millions è stato anche prodotto un film, che non è male; ma, come al solito, non regge neanche lontanamente il paragone con il libro da cui è tratto.

More about Il treno delle spighe dorateIl treno delle spighe dorate, di Francesco Bertolina

Questo è “natalizio” solo nel senso che si parla di freddo e di neve e di distese innevate e di tanto freddo. Diciamo che è invernale, via. In realtà, Il treno delle spighe dorate è la cronaca dell’esperienza missionaria di don Francesco Bertolina (appunto) nel cuore della Siberia – e quindi, in un territorio dove la religione cattolica è stata bandita ed avversata per tutto il corso della dittatura sovietica.

Colpisce, davvero: ci sono storie che rimangono impresse. Ad esempio, l’infinita attesa di una coppia di ottantenni che ha aspettato per cinquant’anni l’arrivo di un sacerdote che benedicesse le loro nozze. È ben scritto, fa riflettere.

Da regalare a: l’amico molto serio a cui magari non regaleresti il libretto comico sui Santi, ma che invece gradirà un “diario di viaggio” di questo genere.

More about Il primo presepio del mondoIl primo presepio del mondo, di Umberto Occhialini

Punto di forza: costa 4 euro. Praticamente ‘na scemenza, il che lo rende adattissimo a “completare” qualsiasi pacco regalo un po’ troppo scarno per esser consegnato così com’è.
Con un linguaggio piano e con tantissime fotografie, il libretto ripercorre la storia del presepio di San Francesco, il famoso presepio di Greccio che si dice esser stato il primo presepio del mondo, in realtà non lo è stato affatto, ma senz’altro è il primo presepio ad esser stato fatto in un certo modo… E insomma: il libro lo spiega.
Interessante e documentato, ma senza essere noioso.

Da regalare a: l’amico con il pallino della Storia (o del presepe), o che comunque si interessa di tradizioni natalizie.

More about Storia del NataleStoria del Natale, di Clement Miles

Fermo restando che questo genere interessa a me, ma conosco un mucchio di persone che non se lo filerebbero minimamente, questo è il regalo perfetto per tutte quelle persone che davvero vogliono approfondire le tradizioni natalizie.
Fra tutti i libri del genere che io conosco (e vi assicuro: sono tanti), la Storia di Miles è decisamente quella che regalerei più volentieri. Tanti capitoletti di nove-dieci pagine, non di più, aiutano a scoprire le origini e le tradizioni dei vari aspetti del Natale. Dolci tipici, preghiere dell’Avvento, excursus sui presepi, rituali di Capodanno: ce n’è per tutti i gusti; è praticamente impossibile non trovarci qualcosa di tuo interesse. (Certo: se ti piace il genere, ripeto).
A me piace il genere, e quindi l’ho adorato.

Da regalare a: l’amico che non si contenta di festeggiare il Natale, e vuole anche conoscerlo.

E voi? Cosa mi dite?
Conoscete qualcuno di questi titoli? Ne conoscete altri da consigliarmi?
E soprattutto: avete in cantiere dei regali “librari”, per questo Natale?

6 thoughts on ““E mo’ che gli regalo, a questo?”

  1. In effetti conosco (ma non ho letto) soltanto quello di Schmitt.
    Millions sembra proprio favoloso ;)

    Di mio posso solo aggiungere il must dello scorso anno, ovverosia La favola di Natale di Guareschi: http://semedisalute.wordpress.com/2011/12/22/una-favola-di-natale/
    Per altro, appena ordinato in due copie (una per me ed una per una mia zia) da IBS, con la Happy Card Nectar. Insieme ad Etty, uno di quelli da comprare in stock (alla modica cifra di 5 euro e rotti cadauno) e regalare a pioggia.

  2. Hai mai letto “Carolina dei miracoli”, di Ferruccio Parazzoli? L’avevo preso quand’era uscito con “Famiglia Cristiana”” e l’avevo trovato molto gradevole.
    Proverò anch’io a stilare una mia lista, ma sono indietrissimo sul mio programma d’Avvento.

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