Pierino

Incredibile a dirsi, ma la professoressa in questione mi giura che sia tutto vero. Pierino arriva a scuola alle sette e cinquanta del mattino: sta correndo come un pazzo per il corridoio, e si legge pura disperazione nel suo sguardo. “Professoressa! Professoressa!”, esordisce il quindicenne frenando bruscamente davanti alla sua insegnante. “La prego! La supplico! […]

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Prima di perdersi

L’ho incontrata per la prima volta quando avevo tre mesi: le nostre nonne ci portavano a prendere l’aria buona ai giardinetti. Non so cosa facesse lei a tre mesi, ma io, a quell’età, avevo come unici hobby il piangere e il vomitare. Sì, insomma, non ero nelle condizioni più adatte per instaurare amicizie di lunga […]

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Nomen omen

E comunque, a proposito di Fascismo, l’italianizzazione dei nomi stranieri durante il Ventennio non comprese solo la traduzione del Macbeth o di Shakespeare. Anzi, vennero italianizzati centinaia e centinaia di sostantivi: ad esempio, cognomi, tipo lo sloveno Vodopivec che divenne Bevilacqua; o ancora termini  stranieri entrati nell’uso comune, tipo il bar che divenne la mescita. […]

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Un 8 Marzo indimenticato

E poi dicono che i Principi Azzurri non esistono. Non è vero: ce ne sono eccome, e io ne conosco un paio.Gente che un giorno arriva a scuola e regala una rosa rosa a tutte le sue compagne di classe, così, per galanteria. Gente che, quando è a tavola con te, si alza dalla sedia […]

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La Prova

Scusate il post insulso, ma questa non potevo proprio tacerla. Vi ho già detto, tempo fa, di come io segua spesso e volentieri la striscia quotidiana di X Factor, il talent show di Rai Due. Del resto, ceno sempre da sola e detesto cordialmente i quiz a premi come Chi vuol essere milionario, per cui […]

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Samarcanda

Quando è venuto il momento di stipulare il contratto con la Telecom per la linea telefonica qui a Pavia, mia mamma ha insistito affinché il mio nome non comparisse sugli elenchi telefonici. Non le piaceva l’idea di far sapere al mondo che a un certo indirizzo di Pavia abitava una donna presumibilmente sola: quando lei […]

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Un bambino, al supermercato

Vorrei dare un consiglio ai miei lettori. Qualora vi venisse in mente di organizzare un corso universitario di Tecniche Cartografiche Medievali, sappiate fin d’ora che la formulazione ideale non è quella di organizzare lezioni frontali di cinque ore consecutive, con un break di venti minuti per la pausa pranzo. Io, ad esempio, dopo il suppliz […]

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Tutti pazzi, questi Pavesi

Okay, è vero: a Pavia, in corso Cavour, c’è il Tribunale. Non nego dunque che un bilocale in corso Cavour possa fare gola – che so – a un avvocato, o a una qualsiasi altra persona che debba andare e venire dal Tribunale ogni santo giorno. Va bene. D’accordo. Ma con tutta la buona volontà […]

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Il mio profetico I-Pod

Il punto di partenza era uno dei soliti: compilare uno di quei test che girano tanto, su Internet. E stavolta la richiesta era ben precisa: impostare il proprio lettore mp3 in modalità di lettura casuale, e premere il tasto "next" ad ogni domanda. Il titolo della canzone così ottenuta sarebbe stato la risposta alla domanda. […]

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"Grazie"

Io gli piacevo: era piuttosto evidente. Sì, insomma, gli piacevano tutti i giovani come me: vedeva in noi una speranza per il futuro, pellegrini da indirizzare sulla strada che lui aveva già percorso. Quindi io gli piacevo, sì: credo di poterlo affermare con sicurezza. Lui, a me, non è che piacesse più di tanto. Era […]

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