Non usi i mezzi pubblici? Allora sei un nazista in pectore!

Non era certo per l’effetto serra.
I gas di scarico non preoccupavano nessuno, e se aveste parlato di “inquinamento atmosferico” sareste probabilmente stato guardato come un tizio un po’ strano. Il problema era un altro, e cioè che gli Stati Uniti erano in guerra; e in guerra – si sa – tutti i cittadini devono stringere i denti e sacrificar qualcosa.

Per esempio il petrolio.

Il petrolio non è esattamente a buon mercato, né tantomeno lo si trova scavando una buca nel giardinetto sotto casa.
Eppure il petrolio è un bene di utilità pubblica, perché con esso si produce la benzina; e la benzina serve per far andare avanti i mezzi armati coi quali i soldati al fronte cercano di vincere la guerra senza troppe perdite.
Inevitabilmente, la gran parte della benzina veniva messa a disposizione delle truppe armate. Quella restante veniva razionata, come del resto accadeva all’epoca a tutti i beni di prima necessità.
Sennonché, molti beni di prima necessità sono sostituibili con un po’ di inventiva; la benzina, purtroppo, no.
Vale a dire che se qualcosa funziona male nel sistema di razionamento e a un certo punto inizia a mancar la carne, si cercherà di ripiegare sui legumi e in qualche modo si riuscirà ad andare avanti. Ma se succede l’imprevisto e improvvisamente è la benzina a scarseggiare, il camion dei pompieri rischia di non poter correre sul luogo dell’incendio col risultato che va a fuoco un caseggiato.

E dunque: occhio alla benzina.
Occhio alla benzina perché, tra tutti i beni di prima necessità, questo è quello che davvero non può mancare, pena la letterale paralisi di una nazione.
Occhio alla benzina con tutti quegli accorgimenti che ci sentiamo ripetere ancor oggi, anche se per ragioni ben diverse. Correva l’anno 1943 e il governo degli Stati Uniti cominciava a propagandare l’uso dei mezzi pubblici. Cittadini!, ripetevano i politici e rincaravano i presentatori radiofonici: fate un piccolo sacrificio, iniziate a muovervi a piedi ogni volta che è possibile. Se non è possibile, prendete in considerazione di dividere la macchina con un amico, se dovete recarvi nella stessa zona; in ufficio e in fabbrica, sondate il terreno coi colleghi: se c’è qualcuno che abita nelle vostre parti, organizzatevi per fare il viaggio in compagnia.

Mancavano giusto gli eco-pass e le zone a traffico limitato, ma per il resto sembra davvero d’essere davanti alle nostre campagne anti-inquinamento. Se non fosse che, in quel caso, la preoccupazione era di natura bellica e strategica: sprecare la benzina rischia di indebolire il fronte interno; dunque, sprecare la benzina favorisce indirettamente i piani del nemico.

E fu così che, nel pieno della guerra, sui muri delle città statunitensi cominciarono ad apparire (e giuro che non è una bufala) dei poster come questo:

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30 risposte a "Non usi i mezzi pubblici? Allora sei un nazista in pectore!"

    1. Lucyette

      !!!
      :-O

      Ma dai?!
      Non pensavo assolutamente: ma c’è su tutte le strade?
      Però!!

      (Ma soprattutto, io sono incuriosita da quel coso marrone e abnorme che si vede sullo sfondo… che roba è, secondo voi?? Visto così mi sembrerebbe la statua di un tori gigante, ma… O.o)

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      1. Maturin

        Se ci zoomi (che non è il nome di un maestro di arti marziali giapponese), scopri che è un monumento a… boh (che non è il collega di Luke). Ci sono dei tizi con dei “binocoli” che scrutano degli “aerei” in cielo (ma attaccati ai “binocoli”, un altro con due “ombrelli” in mano e un altro che vattelapesca cosa c’ha in mano… Chissà gli incidenti su quella strada per capire che caspita sia quel coso…

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      2. Lucyette

        😐
        Dove ce li vedi, i tizi coi binocoli?
        A zoommare zoommare, adesso mi sembra di vedere un cavaliere (?) a cavallo di un orso sulle pertiche (??), con la lancia in resta…
        LOL: adesso non domirò la notte per l’ansia di scoprire che cos’è ‘sto coso 😀

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      3. Maturin

        In realtà dovresti cliccare su qualcosa di più vicino al “mostro” e poi zoommare. Con qualche tentativo ci arrivi proprio sotto. Ah, dall’altra parte del ponte c’è un’altra roba simile ma io mollo per sfinimento… Quando passerò dalle parti di San Francisco (credo mai) ci farò un giro.
        Ma anche no…

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      4. Lucyette

        :-O

        Ho zoommato ovunque ma non sono riuscita a cogliere i tizi col binocolo; in compenso, spostandomi “dietro” la statua (dall’altra parte rispetto a come la si vede nel link di Cicikov), ho visto con chiarezza che fra le altre figure c’è un cane che prende al volo una sorta di freesbe.
        Ah, e c’è anche il chilometro dell’autostrada: potrebbe esserci utile per fare ulteriori ricerche :-DD

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      5. Cìcikov

        Wà, sono andato a sceglierla, la foto! Non l’avevo notato, il mostro, chissà che roba è. Comunque, no, il rombo non si trova su tutte le strade; ci devono essere più corsie, per destinarne una al car-pooling, e poi la cosa ha senso solo dove c’è molto traffico. Io lo vidi la prima volta sulla New Jersey Turnpike, 2 carreggiate per ogni senso di marcia, ciascuna di 5 corsie (=20 corsie), più quelle di emergenza! Oggi però, a vedere Google, i rombi sono spariti, da lì.

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      6. Lucyette

        CREDO DI AVERLA TROVATA!!

        Dovrebbe essere questa!

        Vista così, sembra un po’ diversa da quella che si vede su Google (gli… spunzoni mi sembrano un po’ diversi, insomma :-P), ma dev’essere per forza lei. La zona è quella, la strada è praticamente identica, la struttura è grossomodo uguale…

        Dovrebbe essere un (orrendo :-S) monumento alle Arti Liberali!!

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  1. AlphaT

    Uuuuhhhh… che ricordi… non ci crederai, ma questo poster circa un 6 anni fa ero _abituato a vederlo_ ….
    Anche se arrivare ad indovinare il perchè è un po’ difficile, se già non lo sai…
    Tra l’altro c’è un sito internet dove si trova la soluzione (completa di poster d’epoca), ma Google, ho provato, non ce la fa a dartela…

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  2. Maturin

    Gulp! Io per lavoro viaggio sempre “da solo”… Sto cominciando a sbirciare con ansia con la coda dell’occhio il sedile del passeggero… C’ho pure la macchina tedesca! E mo’ chi glielo dice che deve mettere la cintura?

    Cosa succede se Hitler ha un incidente d’auto? Si apre l'”HEIL BAG!”.
    Scusate mi è scappata…

    Tornando seri, oggi chi è il “nemico”? Con chi viaggiamo in macchina? Le multinazionali? Le compagnie petrolifere? Le banche? L’inquinamento tout court? Nessuno dei suddetti? In sintesi: “when you ride alone, you ride with…”?

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  3. Lucyette

    Bin Laden.
    Nel 2002, quantomeno, viaggiavate con Bin Laden. Adesso non saprei se è stato scalzato da un Cattivone Più Grande… 😛

    Caspita, sì. Capisco la tua ansia. Non dev’essere piacevole.
    Lo conosci, un frasario-minimo di Tedesco, giusto per far conversazione?

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  4. Maturin

    Non credo di voler dire a Hitler “ich liebe dich”… Potrei tentarmela con “ich bin ein berliner” o “eins zwei polizei” ma non credo che la conversazione durerebbe a lungo… 🙂

    Cattivone? Al momento mi viene in mente solo Mourinho, ma è, ovviamente, un problema mio…

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  5. AlphaT

    Anche se non interesserà a nessuno… la soluzione alla mia domanda.
    http://ut2004.titaninternet.co.uk/forums/showthread.php?p=298892 (purtroppo non ho trovato link migliori, in una o due immagini si intravedono dei poster della II Guerra Mondiale, modificati).
    Vedevo normalmente questo poster giocando online ad Unreal Tournament 2004 nella mappa Spiffingrad, creata dagli utenti.
    E’ incredibile come si trovino collegamenti impensati, tra cose che pure continuano a trovarsi su internet, ma nemmeno Google riesce a scavare dentro il forum dove solo 6 anni fa si inserivano quei poster con “attualizzazioni”, che poi sono finiti anche dentro il gioco.
    Diventa difficile persino raccontare una esperienza come questa: recente e basata su internet… quanto sono effimeri i nostri dati… e qui torniamo alle lacrime nella pioggia di Claudio etc…

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    1. Lucyette

      A me interessava!
      Solo che gli ultimi tre giorni sono stati mostruosamente pieni di impegni e avevo lasciato indietro il tuo commento! Però ero curiosissima, sì… e non sarei mai e poi mai arrivata alla risposta 😉
      (Io mi immaginavo una cosa tipo… che ne so: nel vecchio liceo/università/posto di lavoro di AlphaT c’era una collezione di poster d’epoca fra cui anche questo… figurati! 🙂

      Per quanto riguarda dati effimeri e lacrime nella pioggia e informazioni che scompaiono… quasi quasi preparo un post “a tema” anch’io: è proprio vero!

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      1. AlphaT

        Dimenticavo da dire che aveva un senso il riferimento al car sharing: contrastare l’imbecille che partiva a razzo da solo verso la squadra nemica con l’Hellbender, che è tipo un gippone, senza dare il tempo ai compagni di salire, con lui che strombazza il clacson inerme (perchè le armi sono nei posti dei passeggeri) prima di esplodere, e gli altri che gli corrono dietro a piedi…
        Son drammi moderni…

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      1. filippociak

        Sì sì, li guardava eccome! Questi cortometraggi erano concepiti proprio per il pubblico adulto e venivano proiettati prima dei film nei cinematografi. Si tratta di una produzione inaspettatamente corposa, per ovvie ragioni sia storiche che culturali mai diffusasi in Italia in modo puntuale. Non c’erano esclusivamente cortometraggi con Paperino (il più memorabile resta, a mio parere, Der Fuhrer’s Face), ma anche veri e propri pamphlet animati sul nazismo come Education for Death o il raggelante Chicken Little (la versione del ’43, ovvio). In particolare The Spirit of ’43, il corto che ho linkato, venne visto da 26.000.000 di americani, con conseguenti picchi di afflussi monetari nell’acquisto dei buoni di guerra (che ammontarono in totale, alla fine, a ben 185 miliardi di $!). Eh sì, nessuno lo penserebbe istintivamente, ma la Disney giocò un ruolo non trascurabile nelle questioni belliche!

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