[Pillole di Storia] Se sprechi benzina, allora sei un…

Non era certo per l’effetto serra; no.
Dei gas di scarico, non gliene poteva importar niente a nessuno; e se aveste parlato in giro di “inquinamento atmosferico”, vi avrebbero probabilmente preso per pazzo.
La motivazione, tanto per rimanere in tema, era all’incirca la stessa dello scorso post. Erano passati quindic’anni, ma l’America era di nuovo in guerra; e ancora una volta, inesorabilmente, bisognava chieder sacrifici a tutti i cittadini.

Prendiamo il petrolio.

Il petrolio non cresce sugli alberi, e questo è appurato; col petrolio si produce la benzina, che serve per far andare avanti i mezzi armati.
I soldati al fronte, giustamente, reclamano la loro dose di benzina; la benzina restante in patria viene razionata e venduta a caro prezzo ai cittadini, come del resto i vari generi di prima necessità.
Epperò, una penuria di benzina è in effetti particolarmente grave: se manca il pane, si cerca in qualche modo di non smagrire troppo; se manca la benzina, il camion dei pompieri non può correre sul luogo dell’incendio, e va a fuoco un caseggiato.
Insomma: fra tutti i beni di prima necessità di cui si può sentire la mancanza, la benzina è – se ci pensate bene – una di quelle cose la cui mancanza ci paralizza fin da subito; letteralmente.

E dunque, occhio alla benzina.
Occhio alla benzina con tutti quegli accorgimenti che ci sentiamo ripetere anche oggi, per ragioni ben diverse. Corre l’anno 1943, e il Governo statunitense comincia a propagandare l’uso dei mezzi pubblici: muovetevi a piedi, ogni volta che è possibile; dividete la macchina con un amico, se dovete andare dalle stesse parti. Mancavano giusto gli eco-pass e le zone a traffico limitato, ma per il resto c’era tutto: sprecare la benzina, indirettamente, favorisce i piani del nemico.

Ed è così che, nel pieno della guerra, sui muri delle città statunitensi apparivano (e giuro che non è una bufala manco stavolta) dei poster come… questo.

“Se guidi da solo, guidi con Hitler!”

Potrebbero tentare di riproporlo ai giorni nostri per combattere l’inquinamento: voi che dite?

30 pensieri riguardo “[Pillole di Storia] Se sprechi benzina, allora sei un…

    1. !!!
      :-O

      Ma dai?!
      Non pensavo assolutamente: ma c’è su tutte le strade?
      Però!!

      (Ma soprattutto, io sono incuriosita da quel coso marrone e abnorme che si vede sullo sfondo… che roba è, secondo voi?? Visto così mi sembrerebbe la statua di un tori gigante, ma… O.o)

      1. Se ci zoomi (che non è il nome di un maestro di arti marziali giapponese), scopri che è un monumento a… boh (che non è il collega di Luke). Ci sono dei tizi con dei “binocoli” che scrutano degli “aerei” in cielo (ma attaccati ai “binocoli”, un altro con due “ombrelli” in mano e un altro che vattelapesca cosa c’ha in mano… Chissà gli incidenti su quella strada per capire che caspita sia quel coso…

      2. :-|
        Dove ce li vedi, i tizi coi binocoli?
        A zoommare zoommare, adesso mi sembra di vedere un cavaliere (?) a cavallo di un orso sulle pertiche (??), con la lancia in resta…
        LOL: adesso non domirò la notte per l’ansia di scoprire che cos’è ‘sto coso :-D

      3. In realtà dovresti cliccare su qualcosa di più vicino al “mostro” e poi zoommare. Con qualche tentativo ci arrivi proprio sotto. Ah, dall’altra parte del ponte c’è un’altra roba simile ma io mollo per sfinimento… Quando passerò dalle parti di San Francisco (credo mai) ci farò un giro.
        Ma anche no…

      4. :-O

        Ho zoommato ovunque ma non sono riuscita a cogliere i tizi col binocolo; in compenso, spostandomi “dietro” la statua (dall’altra parte rispetto a come la si vede nel link di Cicikov), ho visto con chiarezza che fra le altre figure c’è un cane che prende al volo una sorta di freesbe.
        Ah, e c’è anche il chilometro dell’autostrada: potrebbe esserci utile per fare ulteriori ricerche :-DD

      5. Wà, sono andato a sceglierla, la foto! Non l’avevo notato, il mostro, chissà che roba è. Comunque, no, il rombo non si trova su tutte le strade; ci devono essere più corsie, per destinarne una al car-pooling, e poi la cosa ha senso solo dove c’è molto traffico. Io lo vidi la prima volta sulla New Jersey Turnpike, 2 carreggiate per ogni senso di marcia, ciascuna di 5 corsie (=20 corsie), più quelle di emergenza! Oggi però, a vedere Google, i rombi sono spariti, da lì.

      6. CREDO DI AVERLA TROVATA!!

        Dovrebbe essere questa!

        Vista così, sembra un po’ diversa da quella che si vede su Google (gli… spunzoni mi sembrano un po’ diversi, insomma :-P), ma dev’essere per forza lei. La zona è quella, la strada è praticamente identica, la struttura è grossomodo uguale…

        Dovrebbe essere un (orrendo :-S) monumento alle Arti Liberali!!

  1. Uuuuhhhh… che ricordi… non ci crederai, ma questo poster circa un 6 anni fa ero _abituato a vederlo_ ….
    Anche se arrivare ad indovinare il perchè è un po’ difficile, se già non lo sai…
    Tra l’altro c’è un sito internet dove si trova la soluzione (completa di poster d’epoca), ma Google, ho provato, non ce la fa a dartela…

  2. Gulp! Io per lavoro viaggio sempre “da solo”… Sto cominciando a sbirciare con ansia con la coda dell’occhio il sedile del passeggero… C’ho pure la macchina tedesca! E mo’ chi glielo dice che deve mettere la cintura?

    Cosa succede se Hitler ha un incidente d’auto? Si apre l'”HEIL BAG!”.
    Scusate mi è scappata…

    Tornando seri, oggi chi è il “nemico”? Con chi viaggiamo in macchina? Le multinazionali? Le compagnie petrolifere? Le banche? L’inquinamento tout court? Nessuno dei suddetti? In sintesi: “when you ride alone, you ride with…”?

  3. Bin Laden.
    Nel 2002, quantomeno, viaggiavate con Bin Laden. Adesso non saprei se è stato scalzato da un Cattivone Più Grande… :-P

    Caspita, sì. Capisco la tua ansia. Non dev’essere piacevole.
    Lo conosci, un frasario-minimo di Tedesco, giusto per far conversazione?

  4. Non credo di voler dire a Hitler “ich liebe dich”… Potrei tentarmela con “ich bin ein berliner” o “eins zwei polizei” ma non credo che la conversazione durerebbe a lungo… :)

    Cattivone? Al momento mi viene in mente solo Mourinho, ma è, ovviamente, un problema mio…

  5. Anche se non interesserà a nessuno… la soluzione alla mia domanda.
    http://ut2004.titaninternet.co.uk/forums/showthread.php?p=298892 (purtroppo non ho trovato link migliori, in una o due immagini si intravedono dei poster della II Guerra Mondiale, modificati).
    Vedevo normalmente questo poster giocando online ad Unreal Tournament 2004 nella mappa Spiffingrad, creata dagli utenti.
    E’ incredibile come si trovino collegamenti impensati, tra cose che pure continuano a trovarsi su internet, ma nemmeno Google riesce a scavare dentro il forum dove solo 6 anni fa si inserivano quei poster con “attualizzazioni”, che poi sono finiti anche dentro il gioco.
    Diventa difficile persino raccontare una esperienza come questa: recente e basata su internet… quanto sono effimeri i nostri dati… e qui torniamo alle lacrime nella pioggia di Claudio etc…

    1. A me interessava!
      Solo che gli ultimi tre giorni sono stati mostruosamente pieni di impegni e avevo lasciato indietro il tuo commento! Però ero curiosissima, sì… e non sarei mai e poi mai arrivata alla risposta ;-)
      (Io mi immaginavo una cosa tipo… che ne so: nel vecchio liceo/università/posto di lavoro di AlphaT c’era una collezione di poster d’epoca fra cui anche questo… figurati! :-)

      Per quanto riguarda dati effimeri e lacrime nella pioggia e informazioni che scompaiono… quasi quasi preparo un post “a tema” anch’io: è proprio vero!

      1. Dimenticavo da dire che aveva un senso il riferimento al car sharing: contrastare l’imbecille che partiva a razzo da solo verso la squadra nemica con l’Hellbender, che è tipo un gippone, senza dare il tempo ai compagni di salire, con lui che strombazza il clacson inerme (perchè le armi sono nei posti dei passeggeri) prima di esplodere, e gli altri che gli corrono dietro a piedi…
        Son drammi moderni…

      1. Sì sì, li guardava eccome! Questi cortometraggi erano concepiti proprio per il pubblico adulto e venivano proiettati prima dei film nei cinematografi. Si tratta di una produzione inaspettatamente corposa, per ovvie ragioni sia storiche che culturali mai diffusasi in Italia in modo puntuale. Non c’erano esclusivamente cortometraggi con Paperino (il più memorabile resta, a mio parere, Der Fuhrer’s Face), ma anche veri e propri pamphlet animati sul nazismo come Education for Death o il raggelante Chicken Little (la versione del ’43, ovvio). In particolare The Spirit of ’43, il corto che ho linkato, venne visto da 26.000.000 di americani, con conseguenti picchi di afflussi monetari nell’acquisto dei buoni di guerra (che ammontarono in totale, alla fine, a ben 185 miliardi di $!). Eh sì, nessuno lo penserebbe istintivamente, ma la Disney giocò un ruolo non trascurabile nelle questioni belliche!

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