La casa di Babbo Natale

Comunque: è da quasi un intero Avvento che parliamo di Babbo Natale… ma qui c’è un problema che non abbiamo ancora affrontato, gente. Ma dove abita, ‘sto tizio??
Mi sembra un dettaglio di rilevante importanza, dal momento che Babbo Natale confeziona giocattoli su ordinazione, e ogni anno bisogna preparare una lettera da fargli recapitare… uh… a quale indirizzo?
Eggià: perché non è mica tanto chiaro, dove abiti Babbo Natale…

“Al Polo Nord”, dicono in molti.
È la tesi più seguita in gran parte degli Stati Uniti – e, ancora una volta, è una tradizione che dobbiamo a Thomas Nast (lo stesso che si è inventato il vestito rosso, il libro dei bambini buoni e dei bambini cattivi, e ha creato l’iconografia di Babbo Natale che conosciamo ancora adesso).
La casa di Babbo Natale viene citata per la prima volta, con le sue coordinate geografiche, in una vignetta del 1886 (di cui avevo già parlato qua). L’unica immagine che sono riuscita a trovare online non è ad altissima risoluzione, e quindi dovrete andare sulla fiducia – ma, se strizzate bene bene gli occhi, forse potrete intravvedere la scritta “Santa Claussville, N.P.”. La trovate nel margine del cerchio grande, in alto a destra, proprio sopra il disegno della chiesetta.

Nast 4 Babbo Natale

Ebbene: quel bucolico paesello rappresentato nella vignetta altri non è che “Santa Claussville”, “il villaggio di Babbo Natale”. La denominazione “N.P.” sta per “North Pole”, “Polo Nord”… e insomma: a detta di Nast, Santa Claus risiede in un villaggio di sua proprietà situato da qualche parte nelle fredde terre del Polo Nord.

“Chissà come gli era venuta in mente ‘sta idea balzana”, si chiederà qualcuno.
Secondo gli storici che si sono interessati a Babbo Natale, Thomas Nast può aver tratto ispirazione da lunga serie di circostanze.
In primo luogo, il Polo Nord è un posto abbastanza remoto e sconosciuto. Se avesse cominciato a a circolar la voce che Babbo Natale abitava nel pieno centro di New York, forse forse qualcuno avrebbe potuto trovar la cosa poco verosimile. Ma il Polo Nord era un posto così lontano, e misterioso, e desertico, e sconosciuto… che, insomma: chi avrebbe potuto realisticamente dire che, no, al Polo non esisteva nessun insediamento di Babbi panzuti e di renne volanti?
Tutto può essere, voglio dire.

Secondariamente, il Circolo Polare Artico era stato oggetto di una serie di esplorazioni scientifiche che, in quegli anni, lo avevano spesso portato sulle prime pagine dei quotidiani. Inoltre, era ovviamente un post(acci)o dal clima molto natalizio: nevi perenni, lunghe notti senza oscurità in cui gli elfi potevano lavorare ininterrottamente senza neanche andare a letto… insomma: il Polo Nord ha un nonsocché di magico, ammettiamolo.
E, last but not least, il Polo Nord non appartiene a nessuno: non fa parte del dominio di nessuna nazione, permettendo quindi al suo bonario abitante di essere amico di tutti indifferentemente, come omone super partes che porta in tutto il mondo un messaggio di serenità e di pace.

Tutti convinti, dunque?
Babbo Natale abita al Polo?
Beh, non proprio. Soprattutto negli ultimi anni, e soprattutto in Europa, sta prendendo piede una seconda tradizione, secondo la quale Babbo Natale vivrebbe in Finlandia… e, più precisamente, sul monte Korvatunturi. Questa seconda versione si sta diffondendo rapidamente, anche perché al Polo Nord non ci sono grandi catene di alberghi mentre invece i Finlandesi ci stan montando un businnes mica da ridere, con questa cosa di Babbo Natale. Ogni anno, centinaia di turisti si riversano alle pendici del monte Korvatunturi e nelle strade ghiacciate della vicina Rovaniemi, per visitare la “casa di Babbo Natale” dove un apposito figurante è addestrato per incantare i bimbi.

Da dove nasce questa leggenda?
Lungi dall’essere una campagna promozionale orchestrata a tavolino dal Ministero del Turismo della Finlandia, la tradizione di “Babbo Natale sul Korvatunturi” nasce, in maniera molto innocente, in un programma radiofonico per bambini degli anni Trenta.
Raccontando ai suoi piccoli ascoltatori l’affascinante storia di Babbo Natale, il presentazione Markus Rautio aveva pensato di aggiungere un dettaglio suggestivo: Santa Claus abita in Finlandia… sul “monte dell’orecchio”. È proprio questo il significato del termine finlandese “Korvatunturi”: nel punto in cui sorge il monte, la catena sembra in effetti assumere una forma che, con molta fantasia, potrebbe forse ricordare un orecchio… ed è proprio con questo nome che la località è stata identificata nall’immaginario collettivo.
E insomma: se adeguatamente stimolato, l’immaginario collettivo può far miracoli – e allora, perché non raccontare ai bimbi che Babbo Natale abita sul monte dell’orecchio, dal quale riesce a mettersi in ascolto di tutto ciò che fanno, dicono o pensano i bambini di tutto il mondo?
A me, questa visione orwelliana di Babbo Natale inquieta oltremodo: eppure, a detta del presentatore radiofonico finlandese, Babbo Natale abita in questa montagna magica dalla quale può venire a conoscenza di ogni nostro pensiero, parola, opera e omissione.
E, naturalmente, sulla base delle informazioni così raccolte, può stilare un elenco dei bimbi buoni e dei bimbi cattivi a cui portare, oppure negare, i regalini di Natale.

La suggestiva immagine aveva riscosso subito molto successo – e, di anno in anno, la tradizione aveva cominciato a consolidarsi. Poi, negli ultimi decenni, la Finlandia ha giustamente deciso di cogliere la palla al balzo e di creare un vero e proprio villaggio di Natale ai piedi del monte Korvatunturi, a pro’ dei turisti che ormai arrivano a frotte da tutto il mondo…
E sapete cosa? L’ambientazione finlandese sta riscuotendo davvero un grande successo – in parte perché spronata dal marketing, e in parte perché più realistica: ad esempio, in Finlandia esistono davvero le renne; al Polo, no.

Insomma, parrebbe proprio che Babbo Natale abbia deciso di trasferire la sua fabbrica ai piedi del monte Korvatunturi, alla fin fine…
…e, per chi volesse, questo è il suo indirizzo “ufficiale” – nel senso che in Finlandia c’è davvero un ufficio che smista le lettere indirizzate a Babbo Natale… e che a quanto pare fornisce pure una risposta, dietro modico compenso.

Santa Claus’ Main Post Office,
Santa Claus Village,
FIN-96930
Arctic Circle

 

4 pensieri su “La casa di Babbo Natale

  1. Daniele ha detto:

    A scuola elementare mi fecero scrivere la letterina, e anche se l’ho spedita di persona non mi è mai arrivata risposta… Devo pensare che ci hanno dato l’indirizzo sbagliato, oppure che tra qui e la Finlandia si sia persa :P Boh!

    Seguo con molto interesse questi post su Babbo Natale anche se mi collego di meno :) Brava!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...