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Per un amore cristiano – anche negli Harmony!

Precious Hearts 1

Non so se vi è mai capitato di leggere un romanzo Harmony. A me (purtroppo) sì, ne avrò letti quattro o cinque: tutta roba vinta nel corso degli anni a varie pesche di beneficenza.
Da quel che ho potuto apprendere dalla lettura di questi libretti, la trama di un romanzo Harmony è per lo più sintetizzabile in questa maniera: lui e lei si incontrano – seguono difficoltà / iniziale antipatia reciproca / uno dei due è già impegnato o lo sono entrambi – segue: lui e lei cadono nelle braccia l’uno dell’altra – segue: scena di sesso – seguono altre difficoltà / incomprensioni / litigi e sospetti – segue il lieto fine – segue: altra gloriosa scena di sesso, da cui ambo le parti escono ancor più appagati della volta prima.
Non pretendo di essere un’esperta di romanzi rosa, ma mi pare di aver capito che la struttura-base di un Harmony è sostanzialmente questa.  Se esistono Harmony senza gemiti di godimento, non ne ho visti mai.
E questo potrebbe essere un bel problema, porcaccia la miseria: perché a me è andata di lusso visto che il romanticismo mi repelle… ma se invece fossi nata con altri gusti? Se invece fossi nata con una straziante passione per i romanzi rosa?
Molto probabilmente non mi divertirei un granché, a leggere a ripetizione romanzetti vari in cui lui e lei, immancabilmente, passano due capitoli a rotolarsi nelle lenzuola. Quasi sicuramente, non mi divertirei affatto a proporre un romanzo simile a mia figlia di sedici o diciassette anni.

Insomma: non scopro l’acqua calda, dicendo che, ormai, il modo cattolico di vivere una storia d’amore è abbastanza differente – come dire – da quello “sponsorizzato” dalla mentalità corrente. Di per sé potrebbe anche non essere un problema (conosco tanti un certo numero di miei coetanei che continuano a fare i bravi ragazzi, in barba al mondo che li circonda)… però, ‘nsomma: se ci pensate, è un po’ seccante.
Se io, una sera, volessi imbambolarmi davanti a un film d’amore, evitando al contempo le immancabili scene di sesso pre-matrimoniale, o extra-coniugale, o comunque sbattuto in faccia allo spettatore… farei una certa fatica.

La soluzione, a quanto pare, potrebbe essere quella di andare nelle Filippine, e fare scorta di romanzi rosa made in Manila.
Perché… è proprio così, signori e signore: nelle Filippine, esiste una casa editrice che commercializza dei simil-Harmony (romanzetti d’amore senza troppe pretese, da vendere in edicola per poco prezzo)… in cui tutto, tutto, tutto è “a prova di bacchettona”. Niente sesso pre-matrimoniale, niente relazioni extra-coniugali, niente protagoniste confuse che, poverine, cercano se stesse passando da un letto all’altro… e quanto al divorzio, manco a parlarne.

Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, questa editrice “catto-harmony”, la Precious Hearts, non nasce con ragioni esplicitamente confessionali. In realtà, pare che sia nata per ragioni puramente economiche: all’inizio degli Novanta, con una pesante crisi economica che infieriva sul Paese, importare nelle Filippine prodotti occidentali stava diventando parecchio oneroso. Fra tassi di scambio e spese di dogana, far arrivare a Manila un romanzetto Harmony veniva a costare uno sproposito… e, si sa, non è che il Filippino-medio abbia tutti ‘sti soldi da buttare. Segundo Matias, fondatore di Precious Hearts, intuisce l’occasione di far affari, omincia a produrre romanzi rosa home-made, scritti nelle Filippine da Filippini, e quindi commercializzabili a prezzo più basso…
…e, beh, è immediatamente un boom di vendite.

Precious Hearts 4L’inconsueto comportamento dei protagonisti di Precious Hearts è, più che altro, una diretta conseguenza delle aspettative dei Filippini. In fondo in fondo, la cattolicissima Manila è la capitale di uno dei pochi Stati al mondo (forse l’unico, a parte Città del Vaticano?) in cui il divorzio non è permesso. Vorrà pur dir qualcosa. “Non pubblichiamo mai dei romanzi in cui uno dei protagonisti è già sposato e si innamora di qualcuno sentimentalmente libero”, spiega l’editore: “due personaggi del genere non finiranno mai assieme. Nelle Filippine non è permesso”.
Ma – a parte il divorzio, che è proprio illegale in quel Paese – la Precious Hearts ha bandito dai suoi libri tutti quegli atteggiamenti che potremmo definire… poco accettabili. “Non ci sono tradimenti, non c’è promiscuità sessuale; non ci sono tracce di immoralità”. E non c’è spazio nemmeno per la convivenza pre-matrimoniale, o per una storiella leggera alla “come viene, viene”: i libri di Precious Hearts, assicura l’editore, si concludono sempre con un matrimonio… o quantomeno, con un fidanzamento. “Seguiamo uno schema per tutti i nostri libri”, spiega un’autrice: “quindi, tutti i romanzi devono avere un lieto fine. Se non avessero un lieto fine, i nostri lettori si risentirebbero”.

Precious Hearts 3Tutti nelle Filippine a comprare questi gioielli, dunque?

Beh, calma: non è tutto oro quel che luccica, come si suol dire. Proprio come i romanzi Harmony (e forse ancor più dei romanzi Harmony) i libretti di Precious Hearts sono opere senza pretese, che non vogliono certo proporsi come alta letteratura. Mediamente, la casa editrice pubblica cinquanta libri al mese, stipendiando un team di… romanzieri seriali, che non possono dedicare più di due o tre settimane alla stesura di ogni testo. È evidente che un romanzo scritto in questo modo non può certo ambire a diventare chissà quale capolavoro: i detrattori di Precious Hearts la accusano di pubblicare libri-spazzatura, di scarso valore, con trame banali e affrettate e protagonisti la cui introspezione psicologica varia da “scarsa” a “sostanzialmente nulla”.

Eppure, i romanzi rosa di Precious Hearts vengono comprati e letti da migliaia di appassionati; i titoli di maggior successo sono anche tradotti in Inglese e commercializzati all’estero, per soddisfare i Filippini che hanno lasciato il loro Paese per cercar fortuna in Occidente. “La gente dice che sono romanzi spazzatura”, ammette il proprietario della casa editrice, “ma almeno, i poveri hanno la possibilità di leggere”. E in effetti, i prezzi molto contenuti (meno di un euro) e l’argomento capace di attrarre anche fasce della popolazione non altamente scolarizzate, hanno contribuito ad avvicinare alla lettura tante Filippine della classe medio-bassa, in questi ultimi vent’anni. E già questo, non è poco.

Precious Hearts 2E, in aggiunta, non è poco avere un romanzo d’amore che (indipendentemente dalla sua qualità alta o bassa, non è questo il punto) riesce a intrattenere e ad avvincere la lettrice senza far ricorso a scene di sesso, tresche segrete, tentazioni e tradimenti, e matrimoni che si sfasciano per movimentare un po’ la trama. Se ci pensate, non è affatto poco.

Chissà se in Italia esistono delle esperienze editoriali analoghe: romanzi d’amore che parlano di un amore cristianamente vissuto, magari pubblicati da una casa editrice cattolica. Esiste qualcosa del genere?, avete qualche titolo da segnalare?

O, meglio ancora: potete segnalarmi qualche titolo in generale?
Sì, insomma: vi è capitato di sfogliare qualche libro o vedere qualche film (anche di quelli più “mainstream”, intendo) in cui – mirabile dictu – i protagonisti non fanno niente che… abbisogni di essere raccontato in confessionale?
Qualcosa del genere dovrà pur esistere, per Giove! O dite che l’unica soluzione sono i romanzi d’amore dell’Ottocento?

35 thoughts on “Per un amore cristiano – anche negli Harmony!

  1. il sensazionalismo è il pane dei poveri di sentimenti.. peccato non facciano un’edizione dei romanzi filippini qui in italia…. non saprei rispondere alla tua domanda perchè di film d’amore senza sesso par che non ne facciano…

    1. Ma in effetti sono in seria difficolà pur io, a indicare film o libro “rosa” senza sesso sbattuto in faccia allo spettatore… ma robe da matti O.o

      Uhm. Giusto qualche settimana fa ho visto in televisione La verità è che non gli piaci abbastanza, filmetto senza pretese che però m’ha colpita positivamente perché di scene di sesso non ce n’erano. I protagonisti lo facevano, ma era tutto sottinteso e alluso (a parte una scenetta un po’ più esplicita, ma… con la gente che aveva ancora i vestiti addosso, diciamo :-P)
      Merce rara, di questi tempi!
      (Poi c’erano tradimenti e divorzi e di tutto di più, ma di scene di sesso come nel 99% dei film… no!)

      1. Effettivamente è un esercizio non da poco trovare un film popolare privo di scene di sesso; per le pellicole commerciali parrebbe una condicio sine qua non, ma credo sia ancora più complicato individuarne uno senza nessun riferimento esplicito a tradimenti, divorzi, nascite fuori dal matrimonio. Comunque, tra quelli più noti e che più mi sono piaciuti (e con una storia d’amore di fondo), ricordo Once (Una volta) e Al di là dei sogni, entrambi privi di scene di sesso, ma sicuramente – per una ragione o un’altra – non conformi del tutto alla morale cattolica.

      2. Vero, Al di là dei sogni! Diciamo che i protagonisti c’avrebbero anche una certa difficoltà a consumare la loro unione visto il contesto :-P ma in effetti è vero! Once invece non ce l’ho presente.

        Uhm. Un altro film molto popolare e molto gggiovane che tutto sommato farei vedere volentieri a un adolescente è Notte prima degli esami (il primo, non quella porcheria del secondo). Di nuovo: non è un capolavoro, ma mi pare che non ci sia niente di “hot”, a parte forse una scena con un’attrice seminuda. C’è una gravidanza indesiderata, ma… pure quella ha la sua morale.

        Per il resto, sono andata su NientePopcorn a controllare tutti i film che ho visto negli ultimi tempi, e nemmeno scorrendo l’elenco dei titoli riesco a trovarne uno che corrisponda ai requisiti :-S
        Toh, forse Shall we dance, quello con Richard Gere che va a scuola di ballo. Personalmente l’avevo trovato una lagna insopportabile, ma adesso che ci penso quello è un film d’amore in cui non ci sono tradimenti, non ci sono divorzi, e non c’è niente di strano. Brutto, eh, ma a trama di bacchettona :-P

      3. Uuuuhhh! Jason e Crystallina!!
        Sì, avevo già visto questo video: con una minuscola riserva (secondo me ci sono due passaggi nel loro video che non centrano benissimo il punto, o meglio, si prestano a facili obiezioni) adoro questo loro intervento, mi piace veramente veramente un sacco!!
        Se non sapete di cosa sto parlando, andate sul blog di Jash e guardatelo ché ne val la pena :-D

    1. Sì, mamma mia. Io non ho mai letto le sfumature dei vari colori :-P , ma una mia amica li ha letti tutti quanti e dice che in effetti sono parecchio… “spinti”. A lei sono piaciuti, ma mi diceva che una come me ne sarebbe probabilmente uscita traumatizzata :-P

      Scherzi a parte, per i miei gusti sono abbastanza spinti pure gli Harmony (con scene di sesso peralrto descritte facendo ricordo a perifrasi francamente ridicole, non so quale fosse l’intenzione delle autrici/traduttrici ma io son sempre morta dal ridere quando le leggevo :-P)… e, fra l’altro, non mi capacito del perché.

      Cioè. Vabbeh. A me non piacciono le romanticherie in generale, non sono la tipica lettrice di romanzi rosa. Però, non so: a occhio, se io volessi leggere una storia romantica, ho idea che mi piacerebbe proprio leggere una storia ROMANTICA, e basta: mi sentirei quasi offesa, a vedermi sbattere in faccia pagine e pagine di scene di sesso, peraltro descritto in maniera abbastanza esplicita. Ci son tanti modi per far capire che i protagonisti han fatto cose, mica c’è bisogno di descriverlo nel dettaglio. La prima volta che mi son letta un Harmony e mi son trovata di fronte a ‘ste scene, mi son pure stupita.
      Non so se riesco a spiegarmi. Ma se io vado al cinema a vedere una commedia romantica piena di buoni sentimenti, non mi aspetto di vedermi sbattere in faccia delle scene pornografiche. Son due generi diversi, e penso che si rivolgano pure a target molto diversi.
      Quindi mi stupiscono davvero tutte ‘ste scene di sesso negli Harmony, francamente non ne sentirei il bisogno. Posso capirle in un romanzo erotico come quello delle sfumature, ma gli Harmony non dovrebbero essere dei semplici… romanzi d’amore?

      1. Piuttosto che leggere le sfumature mi leggo l’elenco del telefono. Sono d’accordo, un romanzo d’amore deve essere d’amore, altrimenti si chiama erotico. E pure lì penso che non siano tutti uguali.
        Non mi danno fastidio le allusioni al sesso, però deve essere appropriato.
        Poi se pensi che i libri “sfumature” sono partiti da Twilight che è davvero castissimo….

      2. Sì, ecco. Io sono una via di mezzo.
        Scene di sesso o allusioni al sesso, in un libro come in un film, non è che mi scandalizzino o mi diano fastidio in senso assoluto… magari possono anche avere una fuzione rispetto alla trama. Se non ce l’hanno, direi che una sana vecchia allusione in stile “la sventurata rispose” va più che bene, e rende perfettamente l’idea. Ma appunto, le allusioni non mi infastidiscono, in sè, se hanno un senso.
        Il problema è che tante volte, soprattutto nei film, ci si imbatte in scene di sesso messe lì giusto per tenere attento lo spettatore, e io francamente mi chiedo… ma ce n’era proprio bisogno? :-S
        (90 volte su 100, mi rispondo di no: non ce n’era bisogno)

      3. Massì… io conosco tante mie coteanee (ma soprattutto tante ragazzine in età da liceo) che sognano quello, mica ‘na ardente storia di sesso e passione. In base alla mia esperienza, l’ideale sognato è ancora quello di Amore Romantico Incontro Il Mio Principe Azzurro E Saremo Felici Per Sempre.
        Poi (sempre in base alla mia esperienza) alcune ragazze, diventando un po’ più grandicelle (diciamo 20-22 anni?) cominciano ad “abbassare” le lo aspettative, perché trovano irrealizzabili quei sogni di amore romantico che avevano inutilmente nutrito da liceali. E da ogni parte il mondo ti dice che è normale una relazione così e cosà, e magari tu fai di conseguenza e ti adegui.
        Ma in base alla mia esperienza, se penso alle mie amiche (e io son dell’88), ti assicuro che tutte quante avevano questo ideale di amore alla “e vissero tutti felici e contenti”, quantomeno da ragazzine. Poi alcune di loro (ma non tutte) sono diventate un po’ più “scafate” nel corso degli anni, se mi passate questo termine.
        Ma se il mercato (ri)cominciasse a offrire prodotti rosa basati solo sull’amore romantico, secondo me venderebbero eccome! Secondo me, alle donne a cui piace indulgere in sogni romantici, sotto sotto piace sognare questo. (Chi è che si diverte a sognare un matrimonio che fallisce, voglio dire?)

  2. Non sono bacchettona ed ho letto solo un harmony (uscito da una rivista) e cmq non mi piacciono. Sono davvero infarciti di sesso!!
    Mhhh, prova a leggere “Settembre” di Rosamunde Pilcher, c’è comunque sesso, però è più contestualizzato, meno gratuito. E poi è di qualità
    Altrimenti Jane Austen e le sorelle Bronte (che restano i miei preferiti, Leggere Orgoglio e Pregiudizio o Jane Eyre è meravigliso)

    1. Ah, ma allora non sono pazza io! Davvero gli Harmony sono infarciti di sesso!!
      Come dicevo sopra rispondendo a Rose, è una cosa che mi stupisce. Prima di leggere il mio primo Harmony, ero convinta che fossero dei romanzi pieni di ammmore, sentimenti, slanci di generosità, ‘nsomma un romanzo d’amore per sognare l’Amore Eterno Della Tua Vita, non un romanzetto semi-pornografico con descrizioni dettagliate di chi fa cosa a chi e in che modo. Se io volessi leggere un libro per sognare Il Mio Principe Azzurro, e mi trovassi di fronte a capitoletti di questo genere, mi sentirei quasi offesa (“ma per chi mi hai presa?, questa è roba per zozzone!”).
      Boh?

      Mi pareva di aver letto che in realtà ci sono diverse “collane” di Harmony (es. romanzi storici, romanzi in cui i protagonisti sono ragazze del college, romanzi ambientati nel Far West, romanzi a più alto contenuto erotico, ecc.)… a ‘sto punto comincio a chiedermi: ma non è che per caso noi abbiamo beccato quelli più “spinti”? O.o
      Sennò è ben strano…

  3. sapevo anche io dell’esistenza di varie collane, ma sinceramente non mi va di spenderci soldi. A parte le scene di sesso, non mi piace come sono scritti.
    Però l’autrice di cui ti parlavo prima mi piace, a parte che ambienta un sacco di romanzi in Cornovaglia, non so perchè il posto mi piace, poi sono davvero romanzi d’amore, ti dico che c’è anche sesso, ma non con descrizioni puntuali e oscene, penso potrebbero piacerti.
    Belli anche “il cercatore di conchiglie” e “ritorno a casa”, ambientato durante la seconda gruerra mondiale, sempre in Inghilterra.
    Se vuoi romanzi senza sesso scritti ora, non lo so.

    1. Uh! Un romanzo d’amore senza sesso scritto ora: m’è venuto in mente! Bianca come il latte, rossa come il sangue, di D’Avenia. A me personalmente non era piaciuto un granché (cioè, non era male, ma come ho già detto le romanticherie non sono proprio il mio genere letterario preferito)… però non era male, di per sè! E D’Avenia penso che sia sempre una garanzia, lui sì che scrive robe 100% cattoliche ;-)
      Uhm… in compenso, l’autrice che mi consigli non l’avevo mai sentita nominare: devo cercare se trovo qualcosa di suo :-D

      Sì, anche io trovo orribili i romanzi Harmony: a parte le scene di sesso, sono proprio inconsistenti come trama e come protagonisti. Ne ho letti due ambientati nel Medio Evo, poi, che… pppfft!
      :-D
      Io ne avrà letti cinque o sei: tutta roba vinta nel corso degli anni a varie pesche di beneficienza. Chissà perché, ma sembra che la gente sia ansiosa di sbarazzarsi di questi romanzetti dopo averli letti una volta… ;-)

      1. Toh! Avevo citato Bianca come il latte, rossa come il sangue di D’Avenia, e scopro oggi su Facebook che ne hanno appena fatto un film! Dovrebbe essere adesso nelle sale, da quanto ho capito.
        L’autore (del romanzo) è cattolicissimo, quindi penso che anche il film possa essere una garanzia… quello era proprio bello: classica storia d’amore (molto adolescenziale/liceale, eh) ma cattolica al 100%.

  4. Ottocento tutta la vita!!! Concordo con Aerie per la Austen e la Bronte (Charlotte) e comunque un film d’amore senza scene di sesso è proprio Orgoglio e Pregiudizio di Joe Wright: di fatti lì i protagonisti non si baciano neanche!!! C’è solo un misero baciamano alla fine del film… Effettivamente forse è troppo castigato per un adolescente…
    (PS: ciao Luciette! è la prima volta che scrivo ma ti seguo da un pò e trovo la tua scrittura molto divertente).

    1. …è che… sapete cosa?
      So di dire un’eresia e so di attirarmi contro le ire di tante signore e signorine… ma a me i romanzi ottocenteschi (tipo Austen, Bronte, Thackeray, e compagnia bella) non piacciono mica tanto tanto, a esser sincera… :-S
      Della Austen mi era piaciuto tantissimo L’abbazia di Northanger (che in genere non piace a chi stravede per le altre opere “mature” dell’autrice), ma… boh, non so. Non è tanto il mio genere. Non ho mai capito come mai, di preciso, non mi piaccia questo tipo di romanzi (la struttura, la trama, la prosa? Boh), ma tant’è.
      Un’autrice che mi piace parecchio è Edith Wharton, ma lei scriveva a inizio Novecento, è già tutt’altra cosa.

      Però smentisco che Orgoglio e Pregiudizio di Joe Wright sia troppo castigato per un adolescente: quando è uscito io avevo diciassette anni e ricordo che le mie compagne di classe stravedevano per questo film, ne andavano letteralmente pazze :-D

      (E… ciao Radisia!! Ma grazie! E… benvenuta da queste parti, allora!! :-) )

  5. I primi Harmony (anni ’70) non erano così. Scene di sesso non ce n’erano. Erano solo accennate ed interrotte (e, per questo, molto più erotiche), le storie si concludevano con il matrimonio (le donne rifiutavano ogni altra soluzione sentimentale perché era un insulto essere considerate solo degne di essere amanti e non spose), non c’erano divorzi, l’amore era quello atteso da sempre ed era per sempre.
    I cliches erano presenti anche allora ma, proprio perché non ci si poteva permettere di rubare l’attenzione del lettore con scene di sesso gratuito, ci si concentrava maggiormente sulle battute e su una narrazione frizzante.

    Me lo ricordo ancora il mio primo Harmony.
    Ne entrai in possesso perché mia zia fece pulizia in casa e si liberò di uno scatolone intero di questi racconti.
    Si chiamava ‘Amore in salsa piccante’. La protagonista era alta 1.50, faceva battute a tutto spiano, prendeva in giro quel serioso di lui dalla mattina alla sera e tutto era condito da un’atmosfera simpaticissima.
    Qualche anno dopo le storie già non erano più così.
    Uscirono diverse collane all’interno degli Harmony. Alcune erano tutte basate su amori ‘passionali’ (leggi condite di scene di sesso) come, ad esempio,
    la collana ‘Harmony Romanzi americani’, impossibile da leggere per qualcuno che amava i primi racconti.
    Col passare del tempo le varie collane divennero sempre più simili.
    Oggi cercherei invano qualcosa di frizzante come quel mio primo racconto.

    PS E’ bellissimo il tuo blog, Lucyette!!

    1. Ehm, noto solo adesso che non avevo risposto a questo commento…
      Meglio tardi che mai >.>

      Ma infatti, i romanzi d’amore di una volta erano belli. Magari non erano esattamente il mio genere, ma non erano così. Davvero: se io volessi leggere un romanzo rosa per sognare il principe azzurro, magari anche immedesimandomi nella protagonista, io credo che veramente sarei offesa nel trovarmi di fronte a una roba del genere: “io volevo sognar la storia d’amore della mia vita, non una serie di scene di sesso inanellate!”.

      In effetti mi fai tornare in mente che, qualche anno fa, avevo letto una piccola collezione di racconti di Liala. Graziosi, garbati, divertenti, niente di volgare, niente di eccessivo. Boh, io davvero non so se ci sia poi davvero bisogno di inserire scene di passione ogni tre per due per accontentare la lettrice di oggi.

      (Comunque, questo commento mi ha fatto tornare in mente lo storico ciclo di romanzi anteguerra di Signorinette, di Wanda Bontà. Qualcuno lo conosce? Lo leggeva mia nonna quand’era una ragazzina, poi aveva conservato i libri e li aveva riletti a me quando ero sui dieci anni o giù di lì. Una specie di Piccole Donne ambientato nell’Italia fra le due guerre: mi pare di ricordare che anche lì le protagoniste vivessero le loro prime storielle d’amore. M’avete fatto venire la curiosità di rileggerli! :-D)

  6. In tal caso, consiglio il film “Bella”, dove ci sono anche le cose non a prova di bacchettona (oddio, solo citate e.. ehm, diciamo “presenti” per non rovinare la trama) ma assolutamente in linea con la morale cattolica, anzi, di più.. in linea con la Fede cattolica.. del resto il regista è un cattolico combattente…

  7. Ehi!! Riesumo questo post perché giusto ieri sera m’è capitato di vedere un film che non era affatto malaccio, da questo punto di vista: Kate & Leopold. Storiella d’amore non da Oscar, ma molto garbata, con lei che è una manager in carriera e lui che è un nobiluomo del 1875 piovuto nella New York dei nostri giorni dopo aver attraversato un varco spazio-temporale.
    Sarà che stiamo parlando di un nobiluomo di fine ottocento, ma… oh!!, son riuscita a trovare un film d’amore in cui lui e lei non si rotolano nelle lenzuola!
    Aggiungiamolo al database di film e romanzi d’amore a prova di bacchettona… ;-)

  8. In calce al post che ho pubblicato questo pomeriggio, WordPress linka questo vecchio articolo perché ritiene che abbia contenuti simili a quello di oggi… e quindi mi punge vaghezza di aggiornare questo piccolo “database di romanzi rosa casti” che abbiamo creato nei commenti.

    Con grande stupore, devo aggiungere alla lista un vero Harmony (ma proprio un Harmony-Harmony, della Harmony!) che avevo vinto a un banco di beneficenza e che avevo letto quest’estate. L’Harmony “incriminato” è La contessina ribelle di Mary Nichols, e… incredibile ma vero, non solo i protagonisti non fanno sesso, ma anzi la verginità della contessina è un tema ricorrente nel romanzo, e tutti i personaggi concordano nel ritenerlo un valore importantissimo. (Come giustamente succedeva nell’Ottocento – se non per convinzioni religiose, anche solo per costume :-P ).
    A un certo punto la protagonista si trova fidanzata con un Perfido Mascalzone che vorrebbe andare a letto con lei prima ancora del matrimonio, lei si rifiuta sdegnata, d’altro canto vive un innamoramento castissimo anche col il Vero Amore Della Sua Vita; a un certo punto il Mascalzone perde la testa, prova a stuprarla come estrema onta, lei si ribella, fortunatamente il principe azzurro accorre in suo soccorso e la salva ;-) e alla fine i due innamorati coronano il loro sogno d’amore partendo per il viaggio di nozze e pregustando le gioie del matrimonio che solo a partire da quella notte essi potranno sperimentare.

    :-O

    Oh: è orrendo come tutti gli Harmony, eh – però, è uno sconcertante caso di Harmony casto.
    Mi son fatta venire la curiosità e ho cercato su Google qualche informazione sull’autrice: è un’adorabile nonnetta coi capelli bianchi che scrive romanzi da una vita, quindi può darsi che inventi trame così “all’antica” perché lei stessa è una signora d’altri tempi ;-)

  9. Ciao Lucyette! Spero leggerai il commento :) Allora, c’è un autore francese dietro il cui pseudonimo si celano due fratelli che scrive romanzi rosa cattolicissimi: Delly. Pensa che in molti romanzi almeno uno dei protagonisti si fa prete, o suora – ovviamente i coprotagonisti si sposano; affronta anche il tema del divorzio (ovviamente parlandone male), del lavoro femminile. Guarda, mi vergogno, ma li ho letti quasi tutti i suoi libri. Sono tipo Harmony ma cattolici. Prova a prenderne un paio, ce ne sono alcuni ambientati in ambienti esotici tipo India che fanno vagamente Salgari, sono carini, dai. Ti piacerebbero, credo.
    Ho trovato per strada in una cassa di libri da regalare Sparks, ma era un libro su divorzio e il sesso c’era, non mi piaceva un granché. Ma è NULLA in confronto ad altri, si legge tranquillamente.
    Altra autrice che ti piacerebbe di sicuro è Georgette Heyer, scrive romanzi di costume ambientati nell’Inghilterra del ‘700, molto ironici, divertenti, romantici e zero sesso, manco nominato. Sono dei gioiellini, io non mi stanco mai di leggerli.

    1. in genere la collezione Salani “I romanzi della rosa”, editi negli anni ’70, credo, è tutta di romanzi cattolici o comunque “casti”, e molto stile Harmony (lui, lei, il cattivo, i parenti serpenti, le avversità, il matrimonio; a volte condito da avventure tipo naufragio in mare, tesoro sepolto da trovare, templi nella giungla, ecc.)

  10. Georgette Heyer è una scrittrice di tutto rispetto, avercene oggi! Trame come carillon svizzeri, humour britannico, i clichés del romanzo avventuroso alla Raphael Sabatini rigirati a testa in giù, dettagli storici controllati al millimetro. I suoi romanzi migliori non sono quelli settecenteschi ma quelli ambientati nel periodo della Reggenza (primo ventennio dell’Ottocento). Provate «La pecora nera» o »Venetia» ma in inglese perché le traduzioni italiane non le rendono assolutamente giustizia.
    I Romanzi della Rosa degli anni ’70 erano in larghissima parte riedizioni di titoli della Salani anni ’20 e ’30. Il mio prediletto (dei vecchi Salani) è «Patrizia Brent, zitella» http://it.wikipedia.org/wiki/Patricia_Brent,_zitella (ambientato al tempo della seconda serie di Downtown Abbey ma molto più divertente).

    1. è vero, la maggior parte dei suoi romanzi sono nel periodo della reggenza! Io ne ho letto uno in inglese, ma devo dire che la traduzione italiana non mi è spiaciuta…io la leggo sempre con immenso piacere! Penso che abbia un umorismo simile a Terry Pratchett – non per nulla sono entrambi inglesi. Lucyette, con tutti questi consigli hai da leggere finché non guarisci ;) (ma sei guarita?)

      1. @ Lidia: le traduzioni degli anni ’70-’80 sono enormemente superiori a quelle delle edizioni recenti. La traduttrice di allora, Anna Luisa Zazo, sapeva l’inglese sul serio (diversamente dalla maggior parte dei traduttori di oggi) e cercava di rendere in italiano il sapore dell’originale. Però anche lei a volte perdeva qualche sfumatura che nell’originale si gusta.

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