Quaresima 2013 · Vite di Santi e Beati

La leggenda dei Sette Dormienti

Sul finire dell’Impero Romano, quando molti popoli barbarici avevano cominciato ad avere un potere non indifferente, regnava sugli Unni un monarca di nome Floro. Costui aveva sposato la bella Brichilde, figlia del re dei Sassoni, e da lei aveva avuto tre figli. Il maggiore si chiamava Floro, in onore di suo padre; il secondo portava il nome di Ilgrino, ed il terzo era chiamato Amnaro.

Dal figlio maggiore del re degli Unni nacque un ragazzo di nome Martino, che passò poi alla Storia come vescovo di Tours.
Il figlio di mezzo, arrivato all’età adulta, generò quattro ragazzi: Primo, Clemente, Teodoro, e Leto.
Il fratello minore ebbe tre figli: Gaudenzio, Innocenzo, e Quiriaco.
Quando Martino ebbe maturato la sua fede e fu eletto a vescovo, convertì al Cristianesimo suo padre e i suoi due zii… e anche i suoi sette cugini.

I genitori di questi sette giovani non avevano diviso l’eredità come si suole fare tra fratelli, ma avevano scelto di vivere in una sola casa e di dividere tutti i loro averi in maniera equa, spartendoli con le loro mogli e con i figli. Alla morte dei genitori, i sette cugini vendettero tutti i loro beni, donarono i proventi ai poveri, affrancarono i loro schiavi, e si ritirarono in un luogo deserto. Lì, vivevano in ristrettezze e in penitenza, senza avere né mogli né figli e avendo cura di preservare la loro purezza. Si riunivano in preghiera, predicando talvolta il Vangelo ai pellegrini che si mettevano in viaggio per raggiungerli. Quel poco che ricevevano in dono, lo destinavano immediatamente ai poveri: e conducevano una vita gradita a Dio, e di sfolgorante esempio per i mortali.

Era il tempo dell’Imperatore Diocleziano, e le persecuzioni contro i cristiani avevano raggiunto il loro apice.
Una notte, mentre i sette eremiti riposavano, apparve loro il sogno il loro santo cugino, Martino di Tours. “Domattina, appena sorgerà il sole, convocate qui l’abate Aicardo”, raccomandò il sant’uomo, “e raccontategli tutta la vostra vita, i vostri atti. E confessategli i vostri peccati. Dopodiché, prenderete la comunione singolarmente, e, reso grazie a Dio, vi inginocchierete in preghiera. Non dovete temere, poiché non sentirete alcun dolore”.

Gli eremiti obbedirono, e l’indomani, appena svegli, fecero ciò che era stato ordinato loro dalla visione.
Pregarono, si confessarono; mangiarono il Sacro Corpo di Cristo; si inginocchiarono in preghiera.
Non appena l’abate che aveva provveduto a comunicarli si fu allontanato, apparve chiaro ai sette cugini il perché di questo ordine. I messi di Diocleziano, venuti a sapere che una piccola comunità di eremiti risiedeva in una caverna poco distante, avevano deciso di ottemperare agli ordini dell’Imperatore, uccidendo quei ribelli. Era però da escludersi un’esecuzione pubblica: i sette cugini erano troppo amati dalla popolazione; un’uccisione alla luce del sole avrebbe potuto creare sommosse e proteste ingestibili.
I persecutori, in questo caso, optarono per la via più semplice e più codarda: fatta irruzione nella dimora dei sette pii, e ricevuto il loro rifiuto alla proposta di sacrificare agli dei, uscirono dalla caverna… e ne murarono l’ingresso. Per i sette cristiani all’interno, chiaramente non c’era via di scampo: presto o tardi sarebbero morti – di stenti, di fame, di consunzione.
Il loro destino era segnato.

Se non fosse che.

Se non fosse che le strade del Signore sono imprevedibili; e i sette cugini, inginocchiati nella caverna e riuniti in preghiera, a mani giunte e a capo chino, sprofondarono lentamente in un sonno sereno e senza sogni.
Narra la leggenda che i Sette Dormienti siano rimasti in quel luogo per lungo, lungo tempo, integri nei corpi e serenamente avvinti in quel loro sonno miracoloso.
Narra la leggenda che, forse (chi lo sa), i Sette Dormienti stanno dormendo ancora adesso. Attendono ancora di risvegliarsi, quando verrà il Giorno del Giudizio.

Sette Dormienti

One thought on “La leggenda dei Sette Dormienti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...