The Kitchen Front: cucinar (bene) in tempo di guerra
L’Europa intera patì la fame durante le due guerre mondiali, ma (giocoforza) il Regno Unito lo fece in modo tutto speciale.
Read More…Storia e Folklore
L’Europa intera patì la fame durante le due guerre mondiali, ma (giocoforza) il Regno Unito lo fece in modo tutto speciale.
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“Il 26 agosto, alle ore 15, darai alla luce un figlio destinato a grandi cose”.
Inizia così, con la profezia di un sacerdote, la storia di Francesco: un bambino così tanto eccezionale da aver lasciato sgomenta persino l’inquisizione.
Stando a certi scatti divenuti virali sui social, i cieli di Kiev mostrano in questi giorni i segni di una speciale divina protezione.
Sembra di essere negli anni della Grande Guerra, quando avvistamenti di questo tipo erano all’ordine del giorno, sui campi di battaglia.
Distrutto da un bombardamento che colpì la cattedrale di Reims nel 1914, l’angelo che presidiava il portone nord della chiesa divenne rapidamente simbolo di tutti gli orrori della guerra. Questa è la sua storia, dolce come una fiaba.
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Tutto iniziò in maniera piuttosto innocente, con una “semplice” accusa di omicidio plurimo premeditato.
A dirla tutta, i figliastri di Alice Kyteler non avevano il minimo interesse nel dimostrare che la loro matrigna era una strega. Il loro bisogno era ben più urgente: dimostrare che la donna era un’assassina seriale, che andava messa nelle condizioni di non nuocere.
Variamente noto col nome di stigmata, witch’s mark o (soprattutto) devil’s mark, il marchio del diavolo era originariamente un elemento dall’aspetto anomalo che, se rinvenuto sul corpo della presunta strega, poteva fungere da ulteriore indizio della sua colpevolezza. Ma qual è la genesi di questa idea, e soprattutto perché si diffonde?
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Chi è davvero sant’Olga di Kiev, e perché gli Ucraini hanno piazzato la sua statua davanti al Ministero degli Affari Esteri?
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Cosa succede se spari a un fantasma ma quello inizia inaspettatamente a sanguinare?
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Italians do it better?
A quanto pare sì, quantomeno nel campo della magia d’amore: assai curiosamente, i maghi e le fattucchiere medievali che risiedevano in Italia (o in Svizzera) sembravano aver sviluppato un notevole know-how nel settore.
Nulla, a oggi, si è conservato del monastero di Dalheim, in Germania.
Nulla, all’infuori di alcuni scheletri appartenuti alle monache che, nel Medioevo, hanno animato quella comunità. E l’analisi di uno di questi resti ha portato alla luce un dettaglio a dir poco sorprendente.