Una clarissa indomita e sfortunata posò come modella per Antonello da Messina?
Smeralda aveva ben chiaro il suo futuro. Aveva già persino individuato il convento in cui voleva monacarsi. Gliene avevano parlato alcune amiche di lei, che stavano a loro volta vagliando quell’opzione. Quasi tutte le buone famiglie messinesi potevano vantare una qualche figlia, una qualche sorella, una qualche cugina ribelle, che, per sfuggire a un matrimonio combinato, aveva deciso di cercare rifugio tra le mura del convento di Santa Maria di Basicò.
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