Il Plough Monday: quello in cui si torna al lavoro
Era il primo lunedì dopo l’Epifania – ed era, in Inghilterra (e in molte altre zone d’Europa) il giorno che segnava la ripresa dell’anno agrario.
Read More…Storia e Folklore
Era il primo lunedì dopo l’Epifania – ed era, in Inghilterra (e in molte altre zone d’Europa) il giorno che segnava la ripresa dell’anno agrario.
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Al Ridenour la definisce “una creatura fatta di dualità, che appare in momenti prestabiliti del periodo invernale per punire o ricompensare sulla base del comportamento che è stato tenuto”.
Ma chi è davvero Perchta?
Non bisognerebbe fare queste cose, è peccato, ripetevano stancamente i confessori medievali. È una superstizione sciocca, aggiungevano: è un inutile spreco di risorse.
Ma avevano l’aria di essere loro i primi a non voler insistere più tanto. E nel frattempo, nelle case dei contadini, questa tradizione andava avanti indisturbata.
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Ci avete mai fatto caso? Nei ninnoli per l’albero di Natale, nella biancheria per le feste, nelle lanterne luminose, i cervi sembrano essere una (misteriosa) costante delle nostre decorazioni.
Ma in effetti, a conti fatti, che c’entrano i cervi con le feste di Natale?
Per essere una carnevalata, veniva presa molto sul serio: persino il vescovo vero stava al gioco. Ma chi era esattamente l’episcopus puerorum, nel Medioevo?
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L’addentellato biblico, ovviamente, era quel celebre passo del libro di Isaia, laddove il profeta annunciava: “Un rampollo uscirà dal tronco di Jesse, un virgulto spunterà dalle sue radici”.
Ma attraverso quali passaggi si è arrivati, a partire da questi due versetti, alla rappresentazione grafica dell’albero genealogico di Gesù?
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Un timido pastore illetterato, una badessa santa e un miracolo del cielo. Una leggenda tenera e dolcissima, giunta a noi grazie alla penna di Beda il Venerabile.
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All’apparenza, un semplice bastone da usare (eventualmente) per governare il bestiame.
All’atto pratico, un potentissimo portafortuna secondo il folklore!
Cos’hanno in comune i maghi medievali e certi santi? A dar retta alla leggenda, i mezzi di locomozione.
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Spiace dire che le streghe non si circondano di mici perché sono delle simpatiche gattare: secondo il folklore, è ben più oscura la ragione che le lega a gufi, felini, rospi e altri famigli di vario tipo.
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