I buoni propositi dei bimbi

E insomma: c’è questa parrocchia (non la mia di appartenenza), che mi è capitato di visitare durante le vacanze di Natale, in cui i catechisti hanno distribuito ai ragazzini tanti piccoli foglietti da indirizzare a Gesù Bambino. Se nella lettera a Babbo Natale elenchi tutti i tuoi desideri, nella lettera per Gesù Bambino – da quanto ho potuto dedurre – elenchi i buoni propositi che ti impegni a fare per l’anno nuovo.
Compilate dai bambini (ovviamente in forma anonima), tutte le lettere sono state raccolte e poi sono state appese a un tabellone, esposto in bella vista ad un lato della chiesa.

Mi son fermata a consultarle.
Avevo come la vaga idea che la lettura potesse essere stimolante e divertente; ma onestamente non immaginavo di trovare (in mezzo a un tot. di propositi più seri) delle promesse… di questo genere.
“Caro Gesù”, cominciavano tutte le letterine: “quest’anno, mi impegno a…”.

– nuotare più veloce, così vinco la staffetta
– non mangiare più tutta quella Nutella
– copiare di meno (sic!) ai compiti in classe
– andare in vacanza in montagna
– chiedere meno giocattoli nella letterina di Natale dell’anno prossimo
– non picchiare più così tanto il fratellino
– andare a scuola tutti i giorni (!?)
– lasciare in pace il gatto
– dire alla nonna di pregare per i poveri
– andare a basket
– diventare un astronauta
– diventare un medico che aiuta i poveri
– aspettare Babbo Natale alla Vigilia di Natale
– andare a letto presto la Vigilia, così arriva Babbo Natale

E voi?
Avete già stilato una lista dei buoni propositi per l’anno nuovo?

***

P.S. Io, in genere, non faccio mai “buoni propositi” per il nuovo anno; ma siccome l’anno scorso avevo fatto il “buon proposito” di imparare a usare Twitter, ed è stata una buona idea… beh: quest’anno ci riprovo.
Mi repelle abbastanza l’idea di creare una fan-page del blog, come se io fossi una celebrità e i miei lettori fossero fan (!); però, devo anche tenere in conto che il profilo che ho attualmente su Facebook, quello a nome di “Lucia Lucyette”, è tecnicamente un profilo falso che non va molto, d’accordo con la policy di Facebook. Teoricamente, potrebbero bannarmelo da un momento all’altro e avrebbero anche ragione: su Facebook, i profili sarebbero riservati alle persone in carne ed ossa, mentre invece per i siti Internet e consimili bisognerebbe creare una pagina apposta.
Che dite: ci provo?
Questo mi metterebbe “in regola” con la policy di Facebook (e inoltre c’è un’altra considerazione: io non chiederei mai l’amicizia a una perfetta sconosciuta, ma potrei valutare di diventare fan della sua pagina in maniera da seguirla facilmente senza che lei si faccia i fatti miei).
Tutto ciò per dire: se fino a questo momento eravate miei amici su Facebook, potreste considerare l’ipotesi di cliccare “Mi piace” sulla pagina che ho creato per il blog Una Penna Spuntata.
Se non volete farlo non mi offendo – ma se vorrete farlo, Facebook ve ne sarà grato!
E naturalmente… buon anno a tutti!

2 pensieri riguardo “I buoni propositi dei bimbi

  1. La cosa che mi lascia l’amaro in bocca è il sentore di una buona fetta di bambini che non si pone il problema di cosa sia un impegno e non viene corretta in questo. Ti impegni ad aspettare Babbo Natale, o a fare una vacanza in montagna, and that’s it. Lo so, questo è un post spiritoso, e io arrivo a girarlo in rant…

    1. Ma guarda: veramente, la mia prima reazione era stata esattamente identica alla tua; il post poteva essere spiritoso ma anche prestarsi a queste osservazioni.
      Mia mamma dice che secondo lei i catechisti avevano raccomandato ai bambini “fate promesse facili, terra a terra, che potete mantenere, non sparate cose esagerate che non riuscirete mai a realizzare”… però la mia perplessità rimane, eh.
      Non so cos’avrei fatto al posto dei catechisti, ma avrei avuto seri dubbi circa l’opportunità di appendere una letterina con su scritto “quest’anno il mio buon proposito per l’anno nuovo è andare a sciare in montagna”. Va bene la spontaneità, ma davvero mi chiedo se poi i bambini siano stati corretti in separata sede.

      Quantomeno, uhm, sappiamo per certo che erano “preghiere” spontanee… ehm…
      …e comunque assieme a questi biglietti ce n’erano altri di più normali, eh, sennò la cosa sarebbe davvero allarmane :-P

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